22 Dicembre Dic 2017 1722 22 dicembre 2017

A Modena gli alimenti si pagano anche per il cane

Il giudice ha deciso che il pastore tedesco vivrà con l'ex moglie, mentre il mantenimento spetterà equamente a entrambi. 

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Se durante il pranzo di Natale siete in cerca di una storia divertente da raccontare, potrebbe fare al caso vostro la sentenza emessa dal Secondo Collegio del Tribunale Civile di Modena a cui si è rivolta una ormai ex coppia di coniugi per stabilire in che maniera dovessero gestire il mantenimento del pastore tedesco di casa. Alla fine, lui, cioè il cane, vivrà con ex moglie e figli, mentre l'ex marito dovrà contribuire al suo mantenimento. La spesa è di 50 euro mensili: un affidamento famigliare a tutti gli effetti. Certo, non una grande cifra (lui non dovrà mai andare all'università, viaggiare, o farsi comprare i vestiti), ma il cibo in scatola e i croccantini, comunque, hanno un certo prezzo. Sembra ormai sdoganata l'idea che anche gli animali domestici sono a tutti gli effetti 'membri della famiglia. E si riaccende l'atavica diabtriba tra chi difende gli amici pelosi e li considera come dei veri e propri esseri umani, e chi invece vede un po' esagerate tutte queste attenzioni.

MA COME HANNO DECISO?

Ma come avrà fatto il giudice a prendere la sua decisione? Quanto sarà stata sofferta? Qualcuno avrà chiesto il parere al cane? Nelle grandi serie tv americane siamo abituati a vedere lotte legali all'ultimo sangue per stabilire con debba vivere un bambino, con quale dei genitori sia meglio stare. Vengono ascoltati insegnanti, amici, parenti. Si guardano gli estratti conti di entrambi e poi con sofferenza si decide. Ma quando c'è di mezzo un pastore tedesco, come ci comporta? Forse la corte avrà guardato quando scodinzolava di più, se davanti alla donna o all'uomo, o forse con chi era più felice di andare a passeggiare. E come saranno organizzati per i week end? Natale e Pasqua? Dovrà dividersi fra le due case, seguire i bambini da un genitore all'altro? Lo attenderanno due cucce, due ciotole, due guinzagli. Insomma, si tratta di un precedente importante da aggiungere alla nostra giurisprudenza.

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