Sessismo

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21 Dicembre Dic 2017 1238 21 dicembre 2017

«Di bella presenza»: l'annuncio di Garanzia Giovani è illegale (e sessista)

Un'offerta di un tirocinio, 400 euro mensili per 6 mesi, chiede che la candidata sia donna e anche carina. Totalmente contro la Legge 903 del 1977.

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Annuncio Garanzia Giovani Bella Presenza

Sempre per rimanere fedeli all'idea che finché ce n'è bisogno i puntini sulle i e i trattini sulle t vanno messi, a costo di sembrare ripetitive, pedanti, noiose, parliamo dell'ultimo, freschissimo, lampante caso di discriminazione di genere sul posto di lavoro. Questa volta, oltre al sessismo, c'è anche la componente del nonnismo, se non vogliamo proprio dire dello schiavismo. Quella visione del mondo per cui una persona nata dopo il 1990 dovrebbe accettare di lavorare per cinque euro all'ora, e magari anche ringraziare, ché di questi tempi farsi sfruttare è una bella fortuna. Un annuncio per un tirocinio, apparso sul sito di Garanzia Giovani il 18 dicembre (e prontamente rimosso nella mattinata di giovedì 21, per volere del Ministro Poletti), sta facendo parlare molto di entrambe le cose. Come si leggeva, si cercava una «impiegata di bella presenza» chiamata a svolgere funzioni di front office e contatto col pubblico. Un impiego di sei mesi, sia mai che qualcuno abbia voglia di investire nel futuro, part-time, «così per il resto della giornata puoi trovare altri lavoretti», a 400 euro mensili, forse solo perché i voucher non esistono più.

UN SITO ISTITUZIONALE CHE PROMUOVE ANNUNCI ILLEGALI

Quello che dà ancora più fastidio, è che una proposta del genere, formulata in questa maniera, sia apparsa su un portale istituzionale. Garanzia Giovani è infatti un progetto nato nel 2014 all'interno dell'Unione Europea, che dovrebbe facilitare col patrocinio di Governo e Regioni l'inserimento nel mondo del lavoro. L'annuncio diffuso da una «agenzia mandataria SIAE» di Stradella (Pavia), è letteralmente illegale. È in totale disaccordo, giusto per dirne una, con la Legge 903 del 1977, che fu appovata per combattere ogni tipo di disparità di genere. La tutela paritaria, raggiunta attraverso diversi provvedimenti legislativi, fu una delle battaglia più combattute dai movimenti femministi degli Anni '70. Quando qualcuno vi dice che parlare di sessismo, femminismo e disuguaglianza non ha più senso, perché ormai uomini e donne sono uguali, ricordategli che così non deve essere per i nostri Ministeri. Per rinfrescarci la memoria, ecco come inizia il primo articolo della 903/77.

È vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso.

Per poi preseguire così: «La discriminazione di cui al comma precedente è vietata anche se attuata in modo indiretto, attraverso meccanismi di preselezione ovvero a mezzo stampa o con qualsiasi altra forma pubblicitaria che indichi come requisito professionale l'appartenenza all'uno o all'altro sesso». Oltre a essere illegale, precludendo la selezione a candidati maschili e sottintendendo che il valore della risorsa verrà valutato in termini sessuali ed estetici, chiede esplicitamente che chi voglia rispondere all'annuncio debba essere anche di bell'aspetto. Non mi imporata se sei sveglia, intelligente e capace, l'importante è che sei carina. Ricordatevi questo, quando svogliate le offerte di lavoro: imparate a leggere fra le righe, a sapere cosa può essere chiesto e cosa no per una selezione. Imparate a riconoscere gli stronzi.

IL COMUNICATO DELLA SIAE

Dopo la pubblicazione dell'articolo, la Siae ci ha inviato una nota, che pubblichiamo di seguito:

Roma, 21 dicembre 2017. Con riferimento all’annuncio pubblicato sul portale Garanzia Giovani per la ricerca di un tirocinante presso l’ufficio del mandatario SIAE di Stradella, la Società Italiana degli Autori ed Editori si scusa per l’accaduto e precisa che non era a conoscenza dell’iniziativa del mandatario di zona che è certamente lontana dalla policy della Società.

I mandatari SIAE svolgono sul territorio assegnato le attività di sportello per la clientela con autonomia organizzativa e di mezzi che tuttavia devono rispondere al codice etico e di comportamento della Società ed è per questo motivo che al mandatario di Stradella è stato immediatamente revocato il contratto di mandato, perché il suo comportamento è gravemente lesivo del rispetto delle donne, ma anche dell’immagine di SIAE.

Dal 26 luglio 2012, nel rinnovare il contratto nazionale di lavoro dei dipendenti SIAE, la Società ha condiviso con le organizzazioni sindacali l’introduzione di un comitato per le pari opportunità, che svolge molti compiti importanti per garantire le pari opportunità ma anche per proporre iniziative dirette a prevenire molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

SIAE ha un rispetto sostanziale e non formale delle pari opportunità, oggettivamente dimostrato dai numeri: il 48% dei dipendenti è donna; il 36% dei dirigenti è rappresentato da donne e la Società conta quasi il 30% di donne fra i mandatari.

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