18 Dicembre Dic 2017 1733 18 dicembre 2017

Le 11 donne più potenti del 2017 secondo il New York Times

Kyle Chricton ha selezionato le figure femminili più interessanti dell'anno che sono apparse sulla rubrica The Saturday Profile.

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Donne 2017 New York Times

Le protagoniste del 2017 sono state, senza alcun dubbio, le donne. La copertina del Time ne è la prova, così come quella del Financial Times. Ma c'è di più: anche il dizionario americano Merriam-Webster, che si definisce il più accreditato online, ha decretato la propria parola dell'anno: feminism, femminismo. Dopo tutti questi esempi, il 15 dicembre 2017, il New York Times ha scelto le 11 donne più potenti del 2017, selezionandole dalla rubrica The Saturday profile. Non tutte sono famose. Anzi, secondo il giornalista Kyle Chricton che ha scritto l'articolo per il giornale americano, qualcuna potrebbe essere addirittura sconosciuta ai più. E tra queste 11, ben due sono italiane.

EMMA MORANO

Probabilmente l'ingrediente segreto dell'elisir di lunga vita di Emma Morano, di Verbania in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è stata la perseveranza. Ha vissuto per 117 anni, attribuendo la sua longevità alle uova crude e al fatto di non essere sposata. È morta il 15 aprile 2017.

LETIZIA BATTAGLIA

Letizia Battaglia è una fotografa che ha raccontato le guerre mafiose di Palermo negli Anni '70 e '80 per vari giornali locali. È diventata poi una professionista di fama internazionale.

MANAL AL-SHARIF

Anche Manal al-Sharif racconta il proprio Paese, l'Arabia Saudita. O meglio, combatte contro le leggi e i costumi che tengono sottomesse le donne nella propria terra d'origine.

MARGOT WALLSTROM

Una delle donne più femministe del 2017 è Margot Wallstrom, la ministra degli Esteri svedese. Ha avuto il coraggio di raccontare alla giornalista Ellen Barry di un abuso subito, quando era giovane, da parte del suo ex fidanzato.

HENDA AYARI

Anche Henda Ayari ha denunciato uno stupro. La cittadina francese ha accusato un noto professore di Oxford, ispirata dalla campagna #MeToo.

OLIVE YANG

C'è anche chi ha rifiutato di diventare una reale della Birmania per diventare una signora della guerra e una trafficante d'oppio. Proprio come ha fatto Olive Yang.

YU XIUHUA

Come ha specificato nell'articolo Crichton, Yu Xiuhua è la sua preferita: è una delle poetesse cinesi più lette, una donna con paralisi cerebrale che ha vissuto la maggior parte dei suoi 41 anni in una fattoria, scrivendo a un tavolo. Non ha mai finito il liceo ma oggi viene invitata in posti come la Stanford University ma respinge categoricamente i paragoni con Emily Dickinson.

ASLI ERDOGAN

Dopo aver passato mesi in cella, la scrittrice turca Asli Erdogan deve ancora superare questa drammatica esperienza.

SINTA NURIYAH

Sinta Nuriyah è una donna indonesiana che porta avanti la campagna della sua famiglia: organizza eventi interconfessionali e ha creato una rete di scuole per l'islamismo progressista per le ragazze.

ALICE SCHWARTZER

La femminista tedesca Alice Schwartzer da anni combatte per i diritti delle donne. E nel primo anno di presidenza di Donald Trump si chiede come «un sessista della vecchia scuola» sia stato eletto.

MARYAM SHARIF

Era considerata il braccio destro di suo padre, l'ex primo ministrodel Pakistan Nawaz Sharif. Ma le accuse di corruzione stanno offuscando la rapida ascesa di Maryam Sharif.

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