13 Dicembre Dic 2017 1033 13 dicembre 2017

Chi è Lorella Carimali, finalista del Global Teacher Prize 2018

La prof di matematica al Liceo Vittorio Veneto a Milano è stata scelta tra i 50 finalisti del Nobel per l'Insegnamento: «Stare in classe il mio modo di fare politica».

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Lorella Carimali

La matematica non è roba per cervelloni. Basta allenarsi, e ci aiuterà a capire il mondo. Ne è sicura Lorella Carimali, prof della materia più odiata dagli studenti al Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto a Milano, orgogliosamente scelta tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2018 - il Nobel per l'insegnamento - della Varkey Foundation, che mette in palio un milione di dollari, che dopo la norizia si è detta «incredula e felice».
«La passione per la matematica è sempre stata dentro di me. Aver preso la laurea in matematica prima e diventare poco dopo insegnante di ruolo è stato per me un grande riscatto sociale oltre a rappresentare una grande spinta motivazionale sul mio ruolo e nella mia disciplina».

NON SOLO UN INSIEME DI FORMULE

I suoi metodi sono innovativi, perché prevedono la combinazione di classi di studenti e discipline diverse, includendo, a volte, le materie più svariate, come il teatro, affinché gli studenti di livello diverso possano interagire e realizzare una crescita collettiva. Uno dei risultati di queste tecniche è il miglioramento dei loro voti. E gli studenti ne sembrano entusiasti: hanno confermato che questo approccio ha cambiato il loro modo di intendere la matematica, che non appare più come un semplice insieme di formule, ma come uno strumento per avvicinarsi alla realtà e semplificare la complessità del mondo attraverso il ragionamento. Non solo: la prof si assicura che i suoi studenti imparino a essere cittadini del mondo incoraggiandoli a prendere parte a progetti comunitari fuori dall'aula. «Io non sono mai stata un drago della matematica, ma una che studiava molto per questo mi immedesimo nei loro problemi, nelle loro difficoltà», ha detto a Repubblica.

UNA SCELTA SOCIALE

Figlia di un padre e una madre con la quinta elementare, che non potevano certo aiutarla a studiare, Carimali ha spiegato di sentirsi «simbolo di un riscatto sociale avvenuto grazie alla matematica»: «Sono nata e cresciuta in una casa di ringhiera con il bagno in comune ed è stata per me una delle mie più grandi fortune. Ho infatti imparato come la condivisione, l'unione e il confronto siano elementi importanti se non fondamentali per la crescita della nostra società».
Una passione talmente grande la sua, che l'ha tenuta in cattedra tra i ragazzi nonostante proposte economiche ben più allettanti: «Appena laureata ho ricevuto in una settimana 14 offerte da grandi imprese, e ben pagata visto che erano i primi anni dell’informatica. Ma ho fatto una scelta sociale, stare in classe, è questo il mio modo di far politica. I giovani sono la cosa più importante per costruire il futuro del paese, anche se ammetto che vivere a Milano con 1500 euro al mese si fatica», spiega sempre a Repubblica.

CANDIDATURE DA OGNI ANGOLO DEL MONDO

Il Global Teacher Prize, che ha ricevuto quasi 40 mila nomine e domande provenienti da 173 Paesi del mondo, è stato fondato per riconoscere i meriti di un insegnante eccezionale, che abbia dato un contributo notevole alla professione, e nel contempo abbia messo in luce il ruolo fondamentale che gli insegnanti rivestono nella società. Congratulandosi con Lorella Carimali per essere arrivata tra i 50 finalisti, Sunny Varkey, fondatore della Varkey Foundation e del premio ha osservato che la mole di candidature ricevute da ogni angolo del pianeta «testimonia i successi degli insegnanti, e il profondo impatto che hanno nella vita di tutti noi». I 50 finalisti prescelti saranno ridotti a 10 dal Prize Commitee, e i risultati di questa ulteriore selezione saranno annunciati nel febbraio 2018. Tra i 10 finalisti, la Global Teacher Prize Academy sceglierà poi il vincitore.

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