12 Dicembre Dic 2017 2000 12 dicembre 2017

'Femminismo' è la parola dell'anno per Merrian-Webster

Il dizionario online americano ha scelto i dieci vocaboli più rappresentati del 2017. In cima, ci sono le donne.

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Il 2017 sta per finire, ed è tempo di bilanci. Tra le varie classifiche e top 10, il dizionario americano Merriam-Webster, che si definisce il più accreditato online, ha decretato la propria parola dell'anno: feminism, femminismo. Dietro di lei, sul podio, complicit e recuse, tutte in riferimento ai fatti della politica statunitense. La scelta del vocabolo vincitore è stata presa in base alle ricerche degli utenti, e anche ai temi che hanno monopolizzato il dibattitto pubblico. E, ripensandoci, questi ultimi 12 mesi si sono aperti e conclusi con l'occhio dei media puntato sulle donne (e sugli uomini) che volevano parità di diritti e rispetto per il gentil sesso. Peter Sokolowski, lessicografo per Merriam-Webster, ha ripercorso i motivi della scelta. Il 2017 si aprì con la Women March, una manifestazione d'ampio respiro che portò moltissimi cittadini americani a scendere in piazza contro l'amministrazione Trump e la misoginia del Presidente. La sconfitta di Hillary Clinton alle elezioni, nel novembre 2016, aveva preparato la strada per una mobilitazione di massa: le marce che si ebbero a New York e Washington, e le voci delle celebrità coinvolte, conquistarono le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Proseguendo, Sokolowski ha ricordato l'uscita di una serie tv e di un film che hanno giocato un ruolo centrale nell'immaginario collettivo: Il racconto dell'ancella, tratta da un romanzo di Margaret Atwood, e Wonder Woman, che ha reso la protagonista Gal Gadot un'icona del movimento. Infine, il Merriam-Webster ha citato le recenti denunce, seguite allo scandalo Weinstein, che hanno agitato l'opinione pubblica dagli Stati Uniti all'Europa, con tutti gli strascichi che conosciamo. Dall'insieme di questi fatti, e considerando anche che il TIME ha scelto i Silence Breakers come persone dell'anno, la decisione di eleggere femminismo a simbolo di questi ultimi 365 giorni.

LA PRIMA DEFINIZIONE DI FEMMINISMO

E se la parola 'femminismo' è stata al centro di moltissimi discorsi e dibattiti, è diventato quasi difficile definire cosa sia effetivamente Questo perché, durante tutto il corso del Novecento e dall'inizio del movimento, con le prime Sufraggette, il significato del termine ha preso sfumature sempre diverse. Il senso che gli si dava nel '68 è probabilmente molto diverso da quello che gli diamo oggi. La sua prima comparsa su dizionari ed enciclopedie, comunque, risale al 1841, a opera di Noah Webster. Al tempo si leggeva questa definizione: «le qualità delle donne». Nel 2017 ci troviamo nella cosidetta quarta ondata o generazione del pensiero.

FEMMINISMO, OGGI

Oggi, il Merriam-Webster dà questa definizione: «La teoria dell'uguaglianza politica, economica, sociale dei sessi» e «attività organizzate per ottenere il rispetto dei diritti e degli interessi delle donne». Frasi che richiamano le parole pronunciate dalla scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie nel suo libro Dovremmo essere tutti femministi e riprese da Beyoncé nella sua canzone Flawless. In generale, si cerca di vedere il femminismo come un movimento inclusivo, anche nei confronti della popolazione maschile, che è da includere e coinvolgere nella ricerca di cambiamento. Il discorsod dell'attrice Emma Watson, He for she, pronunciato alle Nazioni Unite, è emblematico di questo cambiamento di significato rispetto ai moti degli Anni '70, più accusatori e drastici nei confronti degli uomini.

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