24 Novembre Nov 2017 1750 24 novembre 2017

Il sesso di Dio? Né uomo né donna, dicono in Svezia

La Chiesa locale annuncia ai fedeli che la divinità non ha genere. Basta chiamarlo «Signore» o «Padre». Ma alcuni teologi contestano la decisione.

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Michelangelo Dio

Del sesso degli angeli non si discute. Di quello di Dio nemmeno. Almeno in Svezia, dove l’arcivescova di Uppsala Antje Jackelen ha chiesto ai fedeli di usare un linguaggio senza connotazioni di genere quando fanno riferimento alla divinità. Niente «Signore», niente «Padre», niente «Lui». Secondo Jackelen, Dio è al di sopra di tutto, e quindi anche della distinzione terrena tra uomini e donne. La decisione, come riporta il Guardian, è stata presa giovedì 23 novembre al termine di un concilio di otto giorni, dove 251 membri riuniti della Chiesa di Svezia hanno votato a favore della svolta storica.

LE CRITICHE DEL TEOLOGO

Non tutti, però, hanno accolto con favore la decisione della Chiesa di Svezia. Christer Pahlmblad, ad esempio, docente di teologia all'Università di Lund, ritiene che il nuovo orientamento potrebbe «indebolire la dottrina della Trinità e la vicinanza con le altre Chiese cristiane [...] Non è molto brillante se la Chiesa di Svezia si fa conoscere come una chiesa che non rispetta il comune patrimonio teologico».

L'ARCIVESCOVA DEL CAMBIAMENTO

Vale la pena spendere due parole anche sulla donna che ha annunciato il radicale cambiamento. Antje Jackelen, infatti, è già passata alla Storia per essere la prima donna nominata arcivescova della Chiesa di Svezia, nel 2013. Come riportato dalla Bbc in quell'occasione, Antje Jackelen aveva già fatto parlare di sé per aver espresso dei dubbi sulla nascita della Vergine e per aver appoggiato la teoria dell'evoluzione. La sua nomina era stata salutata favorevolmente dall'arcivescovo uscente, Anders Wejryd: «Era ora». Jackelen aveva ricordato che già da 50 anni in Svezia esistevano pretesse.

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