23 Novembre Nov 2017 1748 23 novembre 2017

Too Young to Wed: le spose bambine dell'Africa

L'associazione no profit del premio Pulitzer Stephanie Sinclair è nata per tutelare i diritti di queste giovani donne, costrette al matrimonio.

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Sposarsi dovrebbe essere un passo importante e, soprattutto, una decisione libera che va presa a livello individuale e condivisa con il proprio o la propria partner. Non deve essere un'imposizione, tanto meno un accordo fatto da altre persone, come ad esempio i matrimoni combinati. Ma, ahinoi, non sempre è così. Secondo uno studio dell'Unicef, 750 milioni di ragazze si sposano prima dei 18 anni (le cosiddette spose bambine) e, nella quasi totalità delle volte, non è una scelta libera. Questo comportamento è anche considerato una violazione dei diritti umani perché, secondo esperti, impedisce donne di ottenere un'istruzione e le espone a molti rischi legati alla salute, poiché sono costrette ad avere bambini in tenera età e hanno maggiori probabilità di morire o affrontare gravi complicazioni durante il parto. Sono anche più vulnerabili alla violenza sessuale e agli abusi domestici. Proprio per tutelare tutte queste giovani donne, il premio Pulitzer Stephanie Sinclair ha fondato l'associazione no profit Too Young to Wed.

LA NASCITA DI TO YOUNG TO WED E L'IMPEGNO DI STEPHANIE SINCLAIR

Dal 2002 la fotogiornalista si è dedicata a difendere le spose bambine, specialmente nel campo dei diritti umani e civili. E l'associazione si muove proprio in questo senso, aggiungendo anche aiuti concreti alle giovani donne come borse di studio. «Sono molto commossa dalla capacità di recupero di queste ragazze», racconta Stephanie Sinclair a Refinery29. E aggiugne: «Ho incontrato centinaia a questo punto. Dicono semplicemente: 'Voglio tornare a scuola'. Ecco perché stiamo facendo questo. Dobbiamo dare potere alle singole ragazze, perché avranno un ruolo importante nelle loro comunità. È così che avvengono i cambiamenti». In particolare, Too Young to Wed ha lanciato un progetto fotografico che ha coinvolto 18 ragazze minorenni del Kenya che sono riuscite a scappare dai propri matrimoni. E per il 28 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, l'associazione vuole stampare un album del progetto realizzato proprio da quelle giovanissime donne, che si sono fotografate a vicenda durante il workshop.

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