23 Novembre Nov 2017 1310 23 novembre 2017

Molestie sessuali e animazione: non solo Pixar

John Lasseter è solo uno dei tanti. Dagli Stati Uniti cominciano arrivare le prime testimonianze su un mondo in mano a uomini che molestano le donne.

  • ...
John Lasseter Pixar Molestie Sessuali

C'è del marcio nel mondo dell'animazione. E non solo in casa Disney Pixar. Ora che John Lasseter si è volontariamente preso una pausa di sei mesi per riflettere su alcuni comportamenti poco consoni nei confronti delle donne, arrivano altre testimonianze da un mondo che sulla carta sembra lontanissimo dalle storie di violenze e molestie sessuali che hanno travolto Hollywood, ma che in realtà viene descritto come un feudo dove i maschi bianchi la fanno da padrone. E per questo molte donne hanno scelto la strada del silenzio, per evitare di essere ostracizzate. Finora, almeno. Perché BuzzFeed ha cominciato a raccogliere qualche testimonianza in più.

ATTEGGIAMENTO DIFFUSO

Non è affatto sorpresa Ashley Long, ad esempio, regista che lavora nel mondo dell'animazione rivolta a un pubblico più maturo: «Non voglio dire che l'abuso di potere da parte degli uomini sia endemico [...] ma è estremamente diffuso». E visto che, appunto, il mondo dell'animazione è piccolo, le poche donne che vi lavorano ci pensano due volte prima di passare per quelle che 'danno probemi': «In quanto donna», continua Long, «[...] temi che anche la cosa più piccola possa essere per loro una scusa per non assumerti».

LASSETER, L'INTOCCABILE

La testimonianza di Elise Willis, che lavora come storyboard artist, è emblematica del timore che le donne del settore provano ancora rispetto a certi nomi. Soprattutto perché non vi è alcuna certezza che la situazione, in futuro, cambi davvero: «Non sono ancora sicura al 100% sull'usare il mio nome [...] sembra che le cose vadano bene ora, i tipi schifosi vengono licenziati, ma non so come saranno le cose in futuro [...] Le persone che hanno consentito questo comportamento sono ancora lì». Ed è probabile che Lasseter torni, e che i suoi comportamenti gli vengano perdonati. Anche se Willis sostiene che sia rimpiazzabile come comunque altro, bisogna ricordare che Lasseter è il genio creativo e principale artefice tanto del successo della Pixar quanto del secondo rinascimento disneyano.

DONNE CONTRO LE DONNE

Un'altra storyboard artist, la 28enne Ashlyn Anstee, rivela però che parte del problema sono anche le donne, soprattutto quando hanno un ruolo da produttrici: «Donne che scusano gli uomini. È un messaggio frustrante per le donne giovani: «Se ti dà fastidio, è perché non sei forte abbastanza, o non capisci lo scherzo... Perché questa è un'industria di maschi, qualsiasi donna è come se fosse solo di passaggio, e gli uomini continueranno a fare quello che fanno e te lo devi fare andare bene». E se anche le nuove generazioni si battono contro questa cultura, il cambiamento rimane comunque lento. Non si discosta dal resto la testimonianza della storyboard artist Marie Bower: «La misoginia scorre profonda nell'animazione».

LA LETTERA APERTA DI OTTOBRE

Nessuna novità, d'altra parte: già sul finire dell'ottobre 2017, sulla scia dello scandalo Weinstein, 217 donne che lavorano nell'animazione avevano firmato una lettera aperta in cui raccontavano di essersi incontrate per scambiarsi le proprie esperienze negative e denunciando la «pervasività del problema» nel settore. «Siamo unite nella nostra missione di spazzare via le molestie sessuali dall'industri dell'animazione, e non staremo più zitte», concludevano nella dichiarazione. Come per Weinstein, la testa di Lasseter potrebbe essere stata solo la prima a cadere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso