22 Novembre Nov 2017 1254 22 novembre 2017

Molestie sessuali, John Lasseter lascia temporanemente la Pixar

Il capo della casa di produzione della Disney, che ha prodotto anche Toy Story, si è preso sei mesi sabbatici per aver dato «abbracci non graditi» e per aver commesso «passi falsi».

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Leggendo una nota della Pixar (pubblicata dall'Hollywood Reporter), si fa fatica a capire con precisione i motivi che hanno portato John Lasseter, il direttore creativo e fondatore della casa di produzione di proprietà della Disney a lasciare temporaneamente il lavoro. Nel documento, fa riferimento ad «abbracci non graditi» e a «passi falsi». Probabilmente un modo velato per fare riferimento a presunte molestie sessuali, visti i recenti scandali (e le conseguenze) nel mondo dello spettacolo, da Hollywood al caso Harvey Weinstein. Così ha deciso di lasciare la società per sei mesi, un periodo sabbatico che non suona affatto come un addio ufficiale e definitivo. Potremmo definirlo come una sorta di 'autosospensione'. Senza perdere tempo su quale termine sia più giusto per definire questo 'arrivederci', fino a maggio 2018 qualcun altro ocuperà la scrivania di John Lasseter.

LA NOTA DI JOHN LASSETER

Il giornale americano ha riportato integralmente la nota scritta dal creatore di Toy Story. Ecco un estratto.

Recentemente ho avuto alcune conversazioni difficili che sono state molto dolorose per me. Non è mai facile affrontare i tuoi passi falsi, ma è l'unico modo per imparare. Mi è stato detto che ho fatto sì che alcuni di voi si sentissero insoddisfatti o a disagio. Non è mai stata mia intenzione. In particolare, desidero scusarmi con chiunque abbia ricevuto un abbraccio indesiderato o qualsiasi altro gesto che ha oltrepassato il limite. Non importa quanto io sia in buona fede, ognuno ha il diritto di stabilire i propri confini e di farli rispettare.

LE REAZIONI DELLA DISNEY E DEI COLLEGHI

La risposta della Disney è arrivata piuttosto in fretta: «Ci impegniamo a mantenere un ambiente in cui tutti i dipendenti siano rispettati e stimolati a fare del loro meglio. Apprezziamo il candore e le sincere scuse di John e sosteniamo pienamente il suo periodo sabbatico». Un ex collega, poi, ha raccontato cosa si diceva sul posto di lavoro: «Lui ti abbracciava e ti sussurrava a lungo nell'orecchio. E lo faceva con tutti».

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