22 Novembre Nov 2017 1414 22 novembre 2017

Bill Cosby va a processo per diffamazione

L'attore dei Robinson torna alla sbarra, dopo che il procedimento penale per stupro era stato dichiarato nullo. Contro di lui la modella Janice Dickinson. 

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Nel 2014, quando erano emerse le prime accuse a suo carico, quella di Bill Cosby sembrava una triste storia isolata all'interno del mondo hollywoodiano. Nel 2017, dopo il caso Weinstein e la mobilitazione generale, lo si nomina come primo segnale del marcio che stava sotto la superficie. A giugno il processo penale che lo vedeva imputato, con l'accusa di aver drogato e violentato Andrea Constand, era stato dichiarato nullo, perchè i giurati non era riusciti ad arrivare a un decisione unanime. Se per gli stupri quindi, tutto da rifare, l'attore dei Robinson finirà però di nuovo al banco per diffamazione. A dirlo un giudice della california, che ha dato il via libera perché la causa intentata contro di lui dalla ex top model Janice Dickinson prosegua in tribunale.

COS'ERA SUCCESSO

Tutto era iniziato con un'intervista della Dickinson, che nel 2014 a Entertainment Tonight aveva detto di essere stata drogata e in seguito violentata. La donna aveva spiegato che durante una cena, nel 1982, Cosby le offrì del vino e una pillola, che lei pensava essere un antidolorifico chiesto per i forti dolori mestruali che aveva al momento. Sarebbe stato, invece, quaalud, la sostanza che l'attore ha ammesso di aver somministrato a diverse donne prima di avere con loro rapporti sessuali, a suo dire consenzienti. «La mattina seguente, mi ricordo di essermi svegliata senza il mio pigiama e con dello sperma fra le gambe». Dopo queste dichiarazioni, Cosby e il suo portavoce, Marty Singer, l'avevano definita una bugiarda, liquidando il tutto come un' «enorme e diffamatoria menzogna». Tre anni dopo, i due uomini sono chiamati a rispondere delle loro parole, e a coprire tutti i costi legali sostenuti finora dalla donna. Lisa Bloom, procuratrice del caso, ha commentato così: «Attendo con ansia di poter sentire la deposizione del Signor Cosby in aula, e di portare avanti questo importante processo che ruota attorno al diritto di una donna di parlare chiaramente di abusi sessuali, senza essere pubblicamente denigrata».

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