21 Novembre Nov 2017 1326 21 novembre 2017

Scandalo molestie, quando le mogli difendono i mariti

Ci sono le vittime e i carnefici. E poi il ruolo difficile delle compagne degli accusati. Non tutte fanno le valigie come la moglie di Weinstein: è il caso Eva Henger, Claudia Zanella, e Brigitte Nielsen.

  • ...
Henger

Quando pensiamo allo scandalo ormai di portata mondiale che ha travolto uomini di potere di ogni ambiente, quello sulle molestie sessuali, pensiamo a due sponde di uno stesso fiume: le vittime e i carnefici. Molto raramente invece ci capita di soffermarci su un ruolo spesso ignorato, ma senz'altro difficile: quello delle mogli degli accusati. Istintivamente spesso le attacchiamo, le crediamo complici perché non ci sembra possibile che un compagno ignori un lato così oscuro della vita dell'altro. Ma a volte accade. Come succede che in certi casi le mogli non facciamo le valigie ma si stringano al fianco dei mariti, nonostante i dubbi. Brigitte Nielsen, Claudia Zanella e Eva Henger sono tra queste.

BRIGITTE NIELSEN

Sesso a tre con una minorenne in un lussuoso hotel di Las Vegas: Sylvester Stallone avrebbe costretto una teenager a fare sesso con lui e la sua guardia del corpo. Era il 26 luglio 1986, Stallone all'epoca aveva 40 anni, ed era sposato con Brigitte Nielsen. Una ragazza di 16 anni il cui nome non è stato reso noto avrebbe fatto denuncia alla polizia - il Daily Mail ha visto il rapporto ufficiale - accusando i due di averla costretta ad andare a letto con loro. Avrebbe invitato la ragazza nella sua stanza del Las Vegas Hilton per un rapporto sessuale con lui, poi avrebbe invitato il bodyguard a unirsi a loro. La teenager a quel punto «si sentì molto a disagio», ma pensò di «non avere altra scelta». I due avrebbero addirittura minacciato di botte alla ragazza se fosse andata a raccontare in giro l'accaduto. Così la ragazza avrebbe deciso di non formalizzare la denuncia perche' «umiliata e piena di vergogna», oltre che «impaurita». Stallone ha smentito categoricamente ogni accusa, così come la sua ex moglie: «Durante l'estate del 1986 eravamo sposati, ero inseparabile da Sylvester e lui era sempre con me». A parlare è Brigitte Nielsen, che scagiona l'ex marito assicurando che la sera del presunto supro erano insieme: «L'incidente di cui è accusato non si è verificato, quella sera lui era con me». «Stando alla denuncia i fatti risalirebbero ad una sera alle 20.30. La sera io e Sylvester cenavamo insieme e poi andavamo nella nostra stanza, nessun'altra persona era nella stanza con noi», ha raccontato a a Tmz: «È assurdo che Sylvestere e la sua famiglia debbano soffrire per qualcosa che non è mai successo»

CLAUDIA ZANELLA

«Ho iniziato a fare l'attrice a 11 anni, oggi ne ho 38. In questi anni mi è capitato di sentire di tutto, racconti di molestie di produttori su attori e attrici, abusi di potere da parte di registi e casting, avance ricevute poco gentili e decisamente fuori luogo. Ho anche conosciuto attori e attrici alla ricerca di notorietà a tutti i costi»: inizia così il testo scritto nei giorni scorsi da Claudia Zanella per esprimere vicinanza al marito Fausto Brizzi, nell'occhio del ciclone per lo scandalo molestie sollevato da Le Iene. «Mi addolora molto ascoltare le accuse che sono state rivolte a Fausto, perché non corrispondono in nessun modo alla persona che conosco, pur nutrendo il massimo rispetto per le donne che si sono sentite ferite. Mi spiace anche perché a prescindere dal fatto che l'imputato in questo tribunale mediatico sia mio marito, non trovo affatto corretto per nessuno essere descritto come il peggiore dei criminali», continua. «Mio marito ha ribadito, più volte, di non aver mai avuto rapporti non consenzienti. In questo momento gli sono vicina perché così avviene tra una moglie e un marito quando si affrontano periodi difficili». Una difesa senza se e senza ma, quella di Zanella, almeno a faccia a faccia con la stampa. Un comportamento opposto a quello della moglie di Harvey Weinstein, Georgina Chapman, che dopo l'esplosione dello scandalo ne aveva immediatamente preso le distanze: «Ho il cuore a pezzi, ma ho deciso di lasciare mio marito».

EVA HENGER

Poi c'è il caso Henger-Trevisan, scoppiato a Domenica Live, dove la prima ha difeso il marito produttore Massimiliano Caroletti
dalle accuse della showgirl napoletana: «Quello di Miriana Trevisan è il gesto disperato di una donna dimenticata. Le sue sono solo chiacchiere, le mie verità documentate». La querelle tra le due donne è nata quando Miriana Trevisan a metà novembre ha dichiarato di aver ricevuto avances dal marito della ex-pornostar, Caroletti appunto. Dopo una prima smentita della Henger a Pomeriggio Cinque, l’attrice napoletana ha condiviso un lungo post su Facebook e poi un tweet in cui ha dichiarato di voler querelare la Henger. La Trevisan sostiene che il produttore dopo il suo rifiuto avrebbero tagliato alcune scene del film Bardardi, in cui era protagonista. «Lei dice che le scene sono state tagliate in lavorazione ma non è possibile!», sostiene la moglie del produttore.
«Dice Eva Henger che suo marito Caroletti non poteva 'provarci' con me perché non decideva lui le parti e per dimostrarlo porta 'in esclusiva' un documento scioccante: una pagina stampata di Wikipedia in cui il marito non comparirebbe come 'produttore'. Bene, la miglior smentita alla bugia vigliacca di Eva Henger è proprio Eva Henger, con il marito Caroletti», scrive la showgirl su Facebook.

Le bugie di Eva Henger e Massimo Caroletti. Smascherate da loro stessi. Ieri, ospite di Pomeriggio 5, Eva Henger si è...

Geplaatst door Miriana Trevisan op maandag 6 november 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso