21 Novembre Nov 2017 1127 21 novembre 2017

Carlo Tavecchio è stato accusato di molestie sessuali

Una dirigente professionista ha raccontato al Corriere della Sera dei presunti abusi del Presidente dimissionario della Figc. Lei ha le prove e vuole denunciarlo.

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Carlo Tavecchio Molestie Sessuali

Non bastava l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di Russia 2018. E nemmeno il teatrino della conferenza stampa del 20 novembre 2017, quando Carlo Tavecchio ha detto di volersi dimettere da Presidente della Figc. È inutile girarci intorno: parte della colpa è sua. O almeno così la pensano i tifosi della Nazionale che lo vorrebbero fuori dalla Federazione. Ma lasciamo da parte lo sport. Il 21 novembre 2017 il Corriere della Sera ha pubblicato una storia piuttosto pesante che riguarda il numero uno del calcio italiano. Una dirigente professionista, che ha chiesto di restare anonima, ha accusato Carlo Tavecchio di molestie sessuali e, secondo il suo racconto, i presunti episodi di abusi sarebbero recenti. Ha sottolineato che ha prove audio e video di quanto successo. E, soprattutto, ha intenzione di denunciarlo.

IL RACCONTO DELLE MOLESTIE SESSUALI

Il racconto di Maria, nome di fantasia, al Corriere della Sera inizia con un episodio. E non sarà l'unico.
Ero entrata nel suo ufficio per parlare di calcio, di lavoro. Lui mi ha fatto entrare, mi ha fatta sedere alla sua scrivania, nella sede della Figc, a Roma. Non ho fatto nemmeno in tempo a dire 'Presidente, come sta?' che lui, guardandomi dritta negli occhi, mi ha risposto: 'Ti trovo in forma, si vede che scopi tanto'. E poi: 'Fammi toccare le tette, vieni, dai'. Ero in imbarazzo. Ho provato a dirgli di smettere. Lui per tutta risposta ha chiuso le tende dello studio, per non correre il rischio di essere visto. L’ho respinto, sono riuscita a divincolarmi. Ed è solo un episodio. Gliene potrei raccontare molti altri. Le molestie che sono stata costretta a subire da Carlo Tavecchio sono accadute in tempi recenti.

LE PROVE E LA DENUNCIA

La dirigente ha sottolineato poi come questi episodi non siano troppo diversi da quelli di Hollywood (intendendo forse anche lo scandalo Weinstein) e che, oltre alla molestia fisica, si è trattato di abusi morali e psicologici. Così ha consegnato le prove al suo avvocato e gli ha dato «il mandato di presentare denuncia alla Procura della Repubblica». Ma bisogna fare in fretta perché «una violenza sessuale deve essere denunciata entro sei mesi per essere perseguibile», spiega al Corriere il legale Michele Cianci. E continua: «Ma qui possiamo ipotizzare diversi tipi di reato. Nelle registrazioni ci sono palpeggiamenti, tentativi di bacio, sempre elegantemente respinti dalla mia assistita».

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