Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

20 Novembre Nov 2017 1836 20 novembre 2017

Maria Contreras-Sweet, una donna al posto di Harvey Weinstein

Una leadership a maggioranza femminile nell'azienda del magnate al centro dello scandalo, per lavorare in un ambiente sereno e dare l'esempio: è l'idea di un ex collaboratrice di Barack Obama.

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Maria Contreras Sweet

Finalmente se ne parla. Di violenza sessuale, molestie sul luogo di lavoro: dal caso Weinstein in poi quotidianamente vengono raccontate storie di avance o abusi negli ambienti più svariati. Le donne hanno smesso di tacere. Ora che il tema è sdoganato, occorre fare il passo successivo: come si prevengono gli abusi di potere?
Nel 2016, molto prima che il caso scoppiasse, Joann S. Lublin, management news editor del Wall Street Journal, scriveva che negli amboenti professionale in gran parte guidati da uomini mettere donne in posizioni di comando è il modo migliore per combattere le molestie sessuali sul posto di lavoro. E oggi pare che qualcosa si stia muovendo in questo senso. IlWall Street Journal ha infatti riferito che Maria Contreras-Sweet, che ha guidato la Small Business Administration sotto la presidenza di Barack Obama, avrebbe presentato un'offerta per l'acquisizione della società The Weinstein Company. E sarebbe la prima offerta a essere resa pubblica.

UN NUOVO NOME

Una proposta, quella di Sweet, che vorebbe trasformare la cultura aziendale e garantire che donne e dipendenti non vengano più esposti a un ambiente tossico come quello creato da Weinstein. Secondo una lettera ottenuta dal WSJ, Contreras-Sweet vorrebbe cambiare il nome dell'azienda e nominare un «consiglio di amministrazione e maggioranza femminile». Nel caso in cui acquisisse la società. il fratello di Weinstein, Bob, che è il co-presidente, verrebbe messo alla porta.

UN FONDO PER LE VITTIME

Contreras-Sweet ha dichiarato di essere stata «profondamente influenzata dalle recenti rivelazioni» e che «riorganizzare la società come un'impresa guidata dalle donne sarà un'ispirazione per l'industria». Perché un'azienda di intrattenimento può avere successo finanziario e al contempo trattare tutti i suoi dipendenti con dignità e rispetto. Pare che il suo intento sia anche quello di lavorare con le vittime di Weinstein e istituire un fondo per aiutarle. Se tutto questo dovesse essere confermato, sarebbe un primo passo per il cambiamento. E speriamo che altre aziende seguano a ruota il suo esempio.

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