20 Novembre Nov 2017 1445 20 novembre 2017

Giornata mondiale dell'infanzia 2017: i diritti violati

Il 20 novembre è la giornata che l'Unicef dedica a bambini e adolescenti. Ancora troppi, nel mondo, quelli che vivono in povertà.

  • ...
Giornata Mondiale Infanzia 2017 Diritti Violati

Si facciano in là i grandi, tocca ai bambini. La Giornata mondiale dell'infanzia 2017 si celebra, come il 20 novembre di ogni anno, al grido dell'hashtag #KidsTakeOver. Largo ai piccoli insomma, soprattutto sulle poltrone che contano, e in qualsiasi ambito: politico, economico, musicale, sportivo. Tocca a loro, infatti, alzare la voce per far sì che i diritti violati dei loro coetanei in tutto il mondo vengano rispettati.

PERCHÉ IL 20 NOVEMBRE

La data del 20 novembre non è casuale. Quel giorno, nel 1959, l'assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione sui diritti dei bambini. 30 anni dopo, nel 1989, venne adottata invece la Convenzione sui diritti dei bambini. Diritti che vengono ancora calpestati in molte parti del mondo: il diritto alla vita, alla salute, all'educazione e al gioco, così come il diritto a una famiglia, a essere protetti dalla violenza, a non essere discriminati e ad essere presi sul serio.

IL RAPPORTO UNICEF

L'Unicef ha pubblicato un rapporto che evidenzia come, nonostante i tanti progressi, ci sia ancora molto lavoro da fare. Quasi mezzo miliardo di minorenni nel mondo vivono in estrema povertà, con a disposizione meno di 1,25 dollari al giorno. E se l'Asia Meridionale e l'Africa subsahariana sono le regioni dove vivono più bambini in queste condizioni, un fenomeno preoccupante si sta verificando anche nei Paesi sviluppati, dove il numero dei bambini poveri è cresciuto di 2,6 milioni unità dall'inizio della crisi del 2008.

LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA

Per i bambini che nascono in estrema povertà, la sopravvivenza è difficile. «I bambini nati nelle famiglie più povere hanno probabilità quasi doppie di morire prima del loro quinto compleanno rispetto a quelli delle famiglie più ricche», spiega il rapporto. Inoltre, per questi bambini sono scarsissime le opportunità di frequentare le scuole. La mancanza di istruzione è uno dei fattori per cui la povertà continua a perpetuarsi di generazione in generazione.

I PERICOLI DELL'ADOLESCENZA

Chi riesce a sopravvivere e a superare i dieci anni di età non ha davanti a sé un percorso di vita semplice. I bambini e gli adolescenti tra i 10 e i 19 anni sono spesso trascurati, e finiscono spesso nei giri della criminalità o si ammalano di Aids: l'infezione da Hiv è in calo tra tutte le fasce d'età, tranne appunto in quella che va dai 10 a 19 anni. Non è un caso che il 70% dei decessi nella vita adulta siano causati da fattori negativi sviluppatisi durante l'adolescenza. A questo, per le adolescenti, si somma la piaga degli abusi sessuali, denunciati da almeno un quarto di loro.

I PERICOLI DELLA GUERRA

Oltre a questi fattori per così dire 'strutturali', le vite di molti bambini e adolescenti sono messe in pericolo dalle crisi improvvise che si verificano nelle varie parti del mondo. Sono 230 milioni, secondo l'Unicef, i bambini che vivono in nazioni e regioni colpiti da conflitti armati. Le crisi più gravi, attualmente, sono quelle della regione siriana, dell'Iraq, della Repubblica Centrafricana e del Sud Sudan.

L'IMPORTANZA DELL'EQUITÀ

La parola che riassume il rimedio a tutti questi mali è una sola: equità. Equità nell'istruzione, ad esempio, dove diventano importantissimi gli investimenti. Un maggior grado di istruzione si traduce in un minore tasso di povertà e in una sensibile crescita del Pil. Poi viene l'equità di genere. Se nei Paesi poveri i bambini, tutti, sono svantaggiati, le bambine lo sono ancora di più. Nel 2013, le ragazze hanno fatto registrare quasi i due terzi di tutte le nuove infezioni da HIV tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni. Infine, un ruolo importante ha anche l'attenzione nei confronti del cambiamento climatico: si stima che ogni anno sono 175 milioni i bambini che rischiano di essere colpiti da disastri naturali. Questi ultimi possono innescare reazioni a catena che si ripercuotono sui bambini, come i conflitti che scoppiano per accaparrarsi le poche risorse disponibili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso