16 Novembre Nov 2017 1312 16 novembre 2017

Afton Elaine Burton, chi è l'ex quasi-moglie di Charles Manson

Poteva essere la terza compagna dell'assassino, o meglio il mandante dell'omicidio di Sharon Tate e Leno LaBianca, morto il 19 novembre 2017. Ma qualcosa è andato storto.

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Afton Elaine Burton Charles Manson

Afton Elaine Burton e l'assassino Charles Manson.

Probabilmente se pensiamo agli assassini più famosi della storia, il primo nome che viene in mente è Charles Manson, morto il 19 novembre 2017. È vero, ce ne sono stati molti, ma lui è riuscito a rimanere con più forza nella cultura pop, basti pensare all'associazione con la canzone Helter Skelter dei Beatles (brano del White Album del 1968), con il nome d'arte di Brian Hugh Warner, più conosciuto come Marilyn Manson, o alle continue citazioni in film e serie tv come la recentissima Mindhunter. D’altronde è stato considerato uno dei serial killer più brillanti (anche se non è motivo di vanto) e carismatici. Per questo risulta molto strano che si sia fatto fregare da una certa Afton Elaine Burton, una giovane ragazza che è rimasta folgorata da lui. O meglio, dal suo personaggio. Per raccontare meglio tutta la storia è meglio partire da un titolo del New York Post: «Una trama troppo folle persino per Charles Manson». Già questo dovrebbe dare un'idea di tutto ciò che è successo dal 2005 al 2015: un piano preciso e machiavellico, architettato e seguito per dieci lunghi anni per ingannare il mandante degli omicidi di Sharon Tate (moglie del regista di Romani Polanski) e Leno LaBianca, più conosciuti come l'omicidio di Cielo Drive, un ricco quartiere di Los Angeles.

LE LETTERE E GLI INCONTRI IN PRIGIONE

Il primo contatto tra Afton Elaine Burton e Charles Manson è datato 2005, quando la ragazza aveva 17 anni. Non si potevano vedere: lui era in prigione a Corcoran, California, mentre lei abitava nell'Illinois. Ma non si è persa d'animo: ha risparmiato circa 2 mila dollari lavorando e si è trasferita a Sud-ovest per stare accanto all'amato. Apriamo una parentesi. Se trovate strano il fatto che una ragazza o una donna si innamori di un criminale, vi devo dare una brutta notizia: si chiama ibristofilia (più conosciuta come «Sindrome di Bonnie & Clyde». Chiusa parentesi. La corrispondenza tra i due diminuì, mentre iniziarono le visite faccia a faccia. Era il 2007 e lei poteva incontrarlo solo il sabato e la domenica. Ma c'è di più: oltre l'infatuamento, c'è anche il fatto che Afton Elaine Burton era certa che Charles Manson fosse innocente.

IL MATRIMONIO E L'INGANNO

La frequentazione tra i due diventò sempre più assidua e costante, tanto che nel 2014 uscì fuori la parola 'matrimonio'. A dire il vero, se ne parlava già da un po' ma il serial killer non aveva mai confermato. Anzi, diceva che era un modo carino per «giocare con la stampa». Così, il 7 novembre, arrivò l'ok ufficiale per la cerimonia in carcere. Unico limite il tempo: dovevano sposarsi entro 90 giorni. Sembrava tutto fatto: lei aveva 26 anni, lui 80. Poi qualcosa è andato storto e il documento di 'via libera' diventò nullo. Secondo il giornalista americano Daniel Simone, però dietro non ci sarebbe tutta questa love story da romanzo Harmony: il vero obiettivo di Afton Elaine Burton era sposarsi con Charles Manson, aspettare la sua morte e creare un mausoleo in plexiglass in California, ovviamente a pagamento. Un business che avrebbe arricchitto non solo la ragazza ma anche il suo amico Craig Hammond. Sempre secondo Simone, l'assassino si è accorto in tempo dell'inganno, aiutato anche dai familiari, e ha deciso di annullare le nozze.

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