15 Novembre Nov 2017 1937 15 novembre 2017

Roy Moore, le accuse di molestie sessuali e la campagna #MeAt14

Su Twitter le donne fanno rete contro il candidato repubblicano in Alabama. Come? Postando le proprie foto a 14 anni. Per protestare.

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Roy Moore #Me At14

Lo scandalo sulle molestie e violenze sessuali non è un'esclusiva del mondo dello spettacolo. Il caso più recente, infatti, riguarda la politica americana. Roy Moore, il candidato repubblicano in corsa per sostituire il senatore dell'Alabama Jeff Sessions è stato accusato da diverse ragazze per presunti abusi subiti tra gli Anni '70 e gli Anni '80. All'epoca dei fatti, le donne che lo hanno denunciato erano minorenni e una, in particolare, Leigh Corfman aveva 14 anni. Proprio per questo è nata una campagna social, #MeAt14 (Io a 14 anni), dove le giovani donne hanno deciso di postare le loro foto di quando avevano 14 anni. L'obiettivo è raccontare la loro vita da adolescenti, di come quella fosse, per loro, l’età dell’ingenuità e del divertimento. E anche di come a quell’età non possa esistere consenso per dei rapporti con un uomo molto più grande. Il candidato repubblicano, infatti, all'epoca aveva circa 30 anni.

IL CASO ROY MOORE

Tutto è partito da un'inchiesta del Washington Post pubblicata il 9 novembre 2017 e firmata dalle giornaliste Stephanie McCrummen, Beth Reinhard e Alice Crites. Hanno raccolto le storie di donne che all'epoca sono state molestate dal politico, ma quella più forte è certamente quella di Leigh Corfman:
Qualche giorno dopo il primo incontro, racconta Corfman, lui la venne a prendere all’angolo di casa sua a Gadsden. Guidò per 30 minuti fino a casa sua, nel mezzo di un bosco, le disse quanto era carina e la baciò. Durante la sua seconda visita, racconta sempre Corfman, le tolse la maglietta e i pantaloni e si spogliò completamente. La palpò attraverso il reggiseno e le mutandine, e portò la mano di lei verso il suo inguine. «Volevo che la smettesse, volevo andarmene», ricorda di aver pensato Corfman: «per favore, fa’ che finisca. Qualsiasi cosa sia, fa’ che la smetta». Lei gli chiese di riaccompagnarla a casa, e lui lo fece.

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