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Diritti

15 Novembre Nov 2017 1700 15 novembre 2017

G7 pari opportunità, gli argomenti di discussione

Dal 15 al 16 novembre Taormina ospita il meeting in cui si discute di parità di genere. Padrona di casa, Maria Elena Boschi. I temi chiave: lavoro, politica, violenza.

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G7 Pari Opportunita

Si è aperto a Taormina il G7 delle Pari opportunità. Il primo, secondo Maria Elena Boschi; il secondo, stando al parere di Mara Carfagna. Beghe politiche a parte, sembra che l'uguaglianza di genere sia entrata finalmente, e speriamo una volta per tutte, nel dibattito politico internazionale. E che i Paesi più potenti del mondo (o presunti tali) siano seriamente intenzionati a far tornare in equilibrio la bilancia dei diritti tra uomini e donne. Certo, c'è il rischio (o il sospetto) che si risolva tutto in un grosso spot, tante chiacchiere a cui non fanno seguito i fatti. Ma, all'ordine del giorno, i temi importanti ci sono. Sono tre, sostanzialmente gli stessi indicati nella road map stilata nel G7 di maggio, e li ricapitoliamo qui.

PIÙ DONNE IN POLITICA

Il primo punto affronta la necessità di far sì che più donne possano accedere alla vita politica, a tutti i livelli, anche quelli più alti. Un obiettivo che passa anche dalla promozione dell'imprenditorialità al femminile, e da una partecipazione a tutto tondo in tutti gli ambiti della società. Un obiettivo da raggiungere anche promuovendo dei corsi di formazione ad hoc, o addirittura dei sistemi di certificazione per promuovere esempi virtuosi.

LAVORI DECOROSI E DI QUALITÀ

È il punto più complesso, e forse anche quello più importante. Non si possono emancipare le donne se queste non hanno la possibilità di trovare un'indipendenza economica e lavorativa, svincolandosi dal ruolo 'casalingo' così diffuso in tutto il mondo. Questo passa, ovviamente, anche dal riconoscimento del valore del lavoro delle donne che rimangono a casa per svolgere lavori domestici. Al contempo, è importante portare avanti una discussione sulla salute femminile, legata a doppio filo a uno studio attento della povertà di genere. Senza dimenticare la lotta alla differenza di retribuzione tra uomini e donne e il sostegno alle giovani ragazze che vogliono studiare le cosiddette materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e medicina).

ADDIO ALLA VIOLENZA

La violenza sulle donne è un male diffuso in tutto il mondo. Per affrontarla, si è pensato a tre fasi: prevenzione, protezione e punizione. La prevenzione prevede l'introduzione di corsi scolastici sul tema, un controllo costante di se e quanto vengono applicate le leggi, la diffusione costante di dati sul fenomeno, coinvolgere attivamente ragazzi e uomini, combattere il cyberbullismo.
Sul versante della protezione, invece, si pensa di sostenere maggiormente quelle associazioni che offrono un rifugio alle donne, adottare una prospettiva che assuma il punto di vista delle vittime e incrementare i fondi dedicati ai programmi che combattono la violenza sulle donne.
Il piano dell'azione giudiziaria, invece, dovrebbe rafforzare la legislazione e renderla più stringente. Al contempo bisogna rendere più semplice perseguire chi si macchia di crimini come il traffico di esseri umani e il loro sfruttamento, anche indagando sui flussi di denaro per capire chi c'è all'origine di questi fenomeni e punire i veri responsabili.

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