Fausto Brizzi

Caso Fausto Brizzi

13 Novembre Nov 2017 1140 13 novembre 2017

Fausto Brizzi accusato di molestie, le star lo difendono

Secondo Le Iene, il regista di Notte prima degli esami avrebbe molestato o violentato numerose donne con la scusa di un provino.

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Fausto Brizzi

Da una parte c'è Fausto Brizzi, il regista che da Notte prima degli esami in poi è diventato il nuovo pilastro della commedia italiana; dall'altra ci sono Le Iene. Quelle del metodo Stamina, della blue whale, delle diete vegane che curano i tumori. Insieme a loro, le denunce di una decina di donne che, coperte da anonimato (tranne la miss Italia Clarissa Marchese e la modella Alessandra Giulia Bassi), hanno accusato Brizzi di molestie sessuali. Insieme, precisa la iena Dino Giarrusso, autore dell'inchiesta, a decine di altre donne che hanno scritto alla redazione del programma puntando il dito contro il regista. Donne che, a sentire Le Iene, non si conoscerebbero tra loro. E i cui racconti, però, sembrano ricalcare tutti lo stesso schema.

UN RESOCONTO SEMPRE UGUALE

I fatti si sarebbero sempre svolti in uno studio che assomiglia molto a un'abitazione privata, dove si svolgevano quelli che cominciavano come provini e che poi, sempre secondo le testimonianze delle donne coinvolte, si trasformavano in occasioni per molestare o addirittura violentare l'aspirante attrice di turno. Se i primi approcci venivano respinti, l'approccio diventava sempre più aggressivo. In alcuni casi, Fausto Brizzi si sarebbe denudato. Una donna ha raccontato di essersi sentita come «immobilizzata», incapace di reagire, mentre si consumava un rapporto non consensuale: «Lui era ingestibile, nel senso che io provavo a spostarlo con la spalla dato che era dietro di me, e niente. Continuava a tenermi con la mano il mento e il collo per tenermi stretta».
Altre donne hanno raccontato di essere riuscite a respingerlo, mentre altre testimonianze vedono Brizzi masturbarsi di fronte alle sue accusatrici. In molte hanno spiegato di non aver voluto sporgere denuncia per non rovinarsi la carriera o intimorite dalla prospettiva di una battaglia legale che le avrebbe viste in netto svantaggio.

LA DIFESA DI FAUSTO BRIZZI

Fausto Brizzi, che Le Iene non sono riuscite a contattare, già l'11 novembre, il giorno prima della messa in onda della puntata, aveva inviato alla stampa un comunicato in cui negava qualsiasi accusa e annunciava l'intenzione di non lasciare cadere nel vuoto le accuse: «Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Posso solo affermare, con serenità e sin da ora, che mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi. Procederò, pertanto, in ogni opportuna sede nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario. In via precauzionale, e per evitare strumentalizzazioni, ho sospeso tutte le mie attività lavorative ed imprenditoriali. Chiedo a tutti il massimo rispetto della privacy della mia famiglia e, in particolare, di mia moglie».

NUOVE TESTIMONIANZE

Col passare dei giorni, sono emerse nuove accuse a carico di Fausto Brizzi. Una è arrivata dalla presidente dell'accademia di recitazione Actor's Planet Rossella Izzo, come riporta l'Ansa: «Abbiamo allontanato lui e anche altri [...] Se qualcuno non sa tenere a posto le mani, è giusto che gli venga data una bacchettata. Purtroppo è una realtà, è giusto che qualcuno la denunci, e che questi uomini, messi di fronte alla loro pochezza, si debbano difendere».
La tatuatrice Vanya Stone ha invece raccontato a Grazia di aver presentato un esposto per un provino-abuso svolto con Brizzi: «Mi trovo in un loft a due piani, lui mi fa salire al secondo dove ci sono una Jacuzzi, una doccia e un letto [...] Mi dice che vuole farmi un paio di foto e che mi devo spogliare perché i jeans e la maglietta possono nascondere eventuali difetti. Resto in mutande e reggiseno e lui comincia a toccarmi e a fare apprezzamenti. Io mi sento a disagio, per cui mi rivesto di corsa. A quel punto mi offre un massaggio - lì accanto c'era un lettino da massaggiatore - io rifiuto e lui mi si siede vicino e riprende a toccarmi. [...] E poi, all'improvviso, si spoglia e prende a masturbarsi [...] sono rimasta paralizzata. [...] Dopo tre notti insonni, l'ho detto a mia madre e sono andata dai carabinieri a fare un esposto. Ma non è servito. Mi hanno detto che non avevo prove, che non potevano agire. Non so neanche se mi hanno creduto».

CHE COSA SUCCEDERÀ AL CINEMA ITALIANO?

Il caso Weinstein italiano, qualora dovesse rivelarsi fondato, potrebbe scatenare un vero e proprio terremoto nell'industria cinematografica italiana, considerato che i maggiori nomi della commedia italiana hanno lavorato con Fausto Brizzi. Basta dare un'occhiata ai nomi coinvolti nei cast dei suoi film: Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi, Serena Autieri, Carolina Crescentini, Claudio Bisio, Elena Sofia Ricci, Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Nancy Brilli, Ficarra e Picone, Claudia Gerini, Francesco Mandelli, Chiara Francini, Diego Abatantuono, Gigi Proietti, Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Enrico Brignano e tanti altri. Gente che lavora anche con altri registi, ci mancherebbe, ma è indubbio che nel panorama del mercato del cinema italiano Fausto Brizzi abbia rivestito finora un ruolo che sarebbe riduttivo definire preminente. Un suo eventuale ritiro dalle scene avrebbe delle conseguenze difficili da immaginare. Che potrebbero essere sia piccole, sia molto grandi.
Intanto la Warner Bros ha preso le distanza dal regista. Se il 13 novembre, come segnalato dall'Huffington Post, sul sito ufficiale della casa di produzione la scheda dell'ultimo film di Brizzi, Poveri ma ricchissimi, non presentava il nome del suo realizzatore, unico caso per tutte le schede del sito, il comunicato del giorno dopo ha spazzato via ogni dubbio:« Warner Bros. Entertainment Italia ha deciso di confermare l’uscita del film [...] Warner Bros. Entertainment Italia prende molto seriamente ogni accusa di molestia o abuso e si impegna fermamente affinché l’ambiente di lavoro sia un luogo sicuro per tutti i suoi dipendenti e collaboratori. Warner Bros. Entertainment Italia ha sospeso ogni futura collaborazione con Fausto Brizzi che non verrà associato ad alcuna attività relativa alla promozione e distribuzione del film».

LE REAZIONI DELLE STAR

Il mondo del cinema italiano, all'inizio, è sembrato fare quadrato intorno a Fausto Brizzi. Tra le prime a difenderlo è stata Nancy Brilli, che al Corriere della Sera ha detto: «Fausto è sensibile al fascino femminile, ma in modo garbato. Le donne prendono coraggio sulla scia dello scandalo Weinstein, ma senza prove si distruggono persone e famiglie. Non mi piace la denuncia televisiva, addirittura a volto coperto. Le denunce si fanno in Procura, circostanziate. E si è colpevoli quando è scritto in una sentenza».

Nessun dubbio anche da parte di Cristiana Capotondi, che spende le proprie parole in un post su Instagram in cui tagga anche la moglie del regista, Claudia Zanella: «Assisto con dolore alle accuse che stanno rivolgendo in queste ore a Fausto Brizzi. Con me si è sempre comportato da vero gentiluomo».
Anche il collega regista Neri Parenti spezza una lancia a favore di Brizzi: «Conoscendolo, non ci credo. Con lui ho lavorato 10 anni come sceneggiatore e lo frequento da 20, quindi io non ci credo a questa cosa. Ha tutta la mia solidarietà fino a quando o ci saranno delle prove più certe o ci sarà un atto di confessione, come è successo con Kevin Spacey o con altri attori americani. Però io fino a questo punto, conoscendolo, non ci credo».
La testimonianza di Lodovica Comello non di discosta da quelle precedenti: «Con me è stato sempre gentile, distaccato e professionale. Non mi ha mai dato modo di pensare e non ha mai avuto un atteggiamento inappropriato».
Più sfumato il giudizio del regista Paolo Virzì, che ha commentato la vicenda in un'intervista a Repubblica: «[...] i provini, gli incontri di lavoro non si fanno a quattrocchi in una camera da letto. Quello che è stato raccontato, verità o messinscena equivoca, non è la norma. Mi stupisce che sia avvenuto. Mi stupisce che, ammesso che sia vero, sia stato proposto proprio così, e mi stupisce altrettanto che sia stato accettato». Un parere analogo a quello espresso da Federico Moccia: «Non sta a me giudicare chi mente o chi dice la verità. So solo che umanamente mi dispiace tantissimo per Fausto [...] Un'audizione alle dieci di sera è sospetta».
Nella puntata del 14 novembre, Le Iene hanno intervistato altre donne dello spettacolo chiedendo un parere sulla vicenda. Carolina Crescentini è stata chiara e netta nel condannare il comportamento, pur dicendo di non sapere se le storie sono vere o no: «Questa è roba da malati, inaccettabile, non posso credere sia vero. Ho visto tante cose nella mia vita, ma mai cose del genere. Però dico una cosa: non si fanno i provini a casa del regista».
Anche Alessia Marcuzzi si schiera dalla parte delle ragazze che hanno denunciato: «Capisco le ragazze denunciate, non so se è veramente successo, ma la sensazione è che sia tutto vero ed è una cosa orrenda. Credo che chi commette simili oscenità vada curato, oltre ad essere giudicato davanti alla legge».
Un plauso ripreso anche da Isabella Ferrari: «È un momento rivoluzionario. Il coraggio di queste ragazze può salvare le giovani generazioni. State facendo qualcosa di storico. Finalmente finiranno certi comportamenti».
Anna Falchi ha invece rivelato di aver già sentito parlare di alcuni comportamenti poco idonei di Brizzi in passato: «Se le accuse sono vere, la sua carriera termina qui».
Spende parole di elogio invece Federica Lucaferri, attrice 21enne nel cast di Poveri ma ricchissimi: «Con me Fausto è sempre stato un pezzo di pane», ha raccontato al Corriere della Sera. «Quello che conosco io è un uomo gentile, paterno, disponibile e molto a modo [...] Non ci credo. Però nemmeno posso metterci la mano sul fuoco, non è mica mio fratello [...] Non gli ho telefonato. Non credo che sia colpevole, però mai dire mai. E comunque da questa storia voglio restare fuori».
L'attrice Emanuela Tittocchia ha raccontato invece a Mattino Cinque la sua esperienza con Brizzi: «Credo sia stato uno dei provini più interessanti che io abbia mai fatto e lui è stato molto corretto [...] È successo oltre dieci anni fa, sono andata in uno studio con il mio stralcio di sceneggiatura, mi ha dato dei consigli riprendendomi più volte ma è stato tutto normale. Non c’è stato alcun problema».
La patrona di Miss Italia Patrizia Mirigliani ha invece appoggiato Clarissa Marchese, ma non le ragazze che hanno denunciato Brizzi anonimamente: «Credo a chi ci mette la faccia come Clarissa, non all’atteggiamento di chi arriva camuffato, nascosto e parla male di una persona rovinandole la vita. Se hai qualcosa da dire, fallo a volto scoperto [...] È giusto denunciare ma bisogna stare attenti che i media non diventino mezzi per decidere la colpevolezza o l’innocenza di una persona. Temo che possano diventare una corsia preferenziale per le vendette».

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