31 Ottobre Ott 2017 1420 31 ottobre 2017

Tumore: ritrovare la bellezza con La Forza e il Sorriso

Laboratori per donne in trattamento oncologico. Il messaggio della onlus: «Non sono una cura ma aiutano a ritrovare se stesse».

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Forza Sorriso Laboratorio Fondo

Il cancro non attacca solo il corpo. Arriva all'improvviso, entra nella vita di una donna e si porta via tutto. Anche la bellezza. I capelli cadono, le unghie si sfaldano e la pelle da luminosa diventa opaca, spenta. E così, da un giorno all'altro, molte donne non riescono più a guardarsi allo specchio e si trovano a lottare non solo contro il tumore ma anche con la propria immagine. Non si riconoscono più in quella che vedono riflessa nello specchio. Non la accettano, e a venire meno è anche la cura di sé.
«Il tumore destabilizza l'identità», spiega la psiconcologa Florence Didier. E spesso distrugge anche la forza necessaria per andare avanti e combattere. Ma è proprio qui, dalla ricerca della bellezza e dalla riconquista del proprio corpo nei momenti di maggiore sofferenza, che nasce la sfida de La Forza e il Sorriso, la onlus che da dieci anni organizza laboratori di bellezza gratuiti per le donne in trattamento oncologico. Tre ore, guidate da estetiste e make-up artist, per imparare a prendersi cura della propria pelle, a truccarsi e a guardarsi sotto una luce diversa. Così, per un momento, creme idratanti, gloss e ombretti si trasformano in armi per combattere la malattia e mascherare gli effetti collaterali della chemioterapia. E tornare a sorridere, nonostante tutto.

I laboratori gratuiti organizzati dalla onlus La Forza e il Sorriso.

Foto Elena Kloppenburg

LA FORZA E IL SORRISO

Ma i laboratori, che si svolgono in ospedale, sono anche un pretesto per trasmettere un messaggio importante: «Tu non sei la tua malattia». E la sfida continua anche dopo, perché a tutte le donne che partecipano, Cosmetica Italia regala una beauty bag, del valore di 500 euro, con prodotti di bellezza per il trattamento della pelle e di make-up. Fino a oggi sono state più di 13mila le donne che hanno partecipato a questa iniziativa in Italia. «Non sono una cura, ma rappresentano un momento di sollievo e di speranza per chi soffre», dice la presidente de La Forza e il Sorriso, Anna Segatti, che, come queste donne, qualche anno fa ha lottato contro il cancro. «Quando ci si ammala si perde la fiducia in se stessi, a volte viene meno anche la volontà di vivere. Con questi laboratori vogliamo aiutare le donne a ritrovarsi e a mostrare che sono belle comunque».

IL TRUCCO DI FRANCESCA

Così è stato per Francesca che nel 2013, durante un'ecografia di routine, ha scoperto di avere un tumore al seno. «Da quel giorno di giugno tutte le cose belle sono svanite», racconta. «Quando l'ho saputo sono scoppiata a piangere». Ma a quel punto non c'era più tempo da perdere. Prima il ricovero, poi l'operazione. E quella cicatrice che non se ne andrà mai via. «Ho affrontato il tumore di petto, come una cosa che dovevo fare. E vincere». Ma il peggio è venuto dopo, con la chemioterapia. «Per me è stato uno shock», ricorda. «Avevo il terrore di perdere tutti i capelli». Proprio allora, Francesca riceve la proposta di partecipare a un laboratorio di bellezza organizzato da La Forza e il Sorriso. «Per me è stato un'occasione per ripartire», dice. «Mi ha aiutato a stare bene con me stessa, e a volermi un po' più bene». Così Francesca, insieme a una decina di altre donne, non ha solo imparato i segreti della pulizia del viso e quelli del trucco, ma dopo mesi di sofferenza e diversi momenti di crisi ha fatto pace con la sua immagine. E, ricordando quel pomeriggio di trucco, sorride. «Eravamo un universo molto vario. C'erano ragazze di 30 anni, molte di mezza età e anche una signora di settanta. Ma quando entri in quel posto le distanze cadono. Il tumore ci ha fatto sentire subito sorelle».

«Appena ci siamo viste in quella stanza, ci siamo tolte tutte la parrucca. È stato un gesto istintivo, per noi era come sentirsi a casa»

Foto Elena Kloppenburg

MARIA, LA VANITOSA

Maria, 45 anni, invece, non ha mai amato truccarsi. «Sono sempre stata negata». Ma quando, all'inizio di quest'anno, le hanno diagnosticato un tumore al seno, ha iniziato a vedere tutto in modo diverso. Anche e prima di tutto se stessa. «Sono diventata vanitosa», scherza. «Adesso non esco di casa senza un filo di trucco. Ho imparato a mettere il fard e a stendere la matita in modo perfetto». Tutto merito, dice, dell'estetista del laboratorio di bellezza a cui ha partecipato ad aprile. «Mi ha aiutato a rivedermi ancora come donna. Con questo tipo di malattia, si perde anche la femminilità», dice. «Le cure mi hanno devastato. Mi sono cadute le sopracciglia e al posto dei miei lunghi capelli neri adesso ho una parrucca». Di quel pomeriggio, insieme a una decina di altre donne che come lei lottavano ogni giorno contro gli effetti della chemioterapia, ricorda i primi sguardi. «Appena ci siamo viste in quella stanza, ci siamo tolte tutte la parrucca. È stato un gesto istintivo, per noi era come sentirsi a casa». E poi confessa: «Mi sono commossa quando una signora di 70 anni, guardandosi allo specchio dopo il trucco, ha detto: 'Era da tanto che non mi vedevo così bella'».

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