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Diritti

31 Ottobre Ott 2017 1200 31 ottobre 2017

Femminismo: come un padre spiega a una figlia i suoi diritti

Sham Hinchey e Marzia Messina hanno chiesto a 22 genitori di parlare dei diritti delle donne alle loro bambine. Ne è nato il progetto Dear Daughter.

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Femminismo padri e figlie

«Ti arrabbieresti se tu e i tuoi fratelli faceste lo stesso lavoro ma loro guadagnassero un dollaro e tu 75 centesimi?». Un padre si sporge per chiederlo alla bambina che è seduta di fronte a lui. È sua figlia e lo guarda un po’ stupita. «Io uscirei di testa», conclude lui stesso, rendendosi conto di quanto sta dicendo. Entrambi stanno collaborando al progetto Dear Daughters dei fotografi Sham Hinchey and Marzia Messina, raccontato dall’Huffington Post, in cui a 22 padri è stato chiesto di parlare con le loro bambine di diritti femminili. Le piccole hanno fra gli 8 e gli 11 anni e parole come aborto e molestia spesso non sanno cosa vogliano dire. La sfida per i loro papà è difficile: devono spiegare in modo semplice concetti difficili e che mettono a disagio. Tuttavia, trovare le parole adatte perché chiunque, anche chi ha meno di 10 anni, possa capirci è uno degli esercizi più utili che ci sia. Perché obbliga a essere chiari, innanzitutto, con sé stessi.

UNA LEGGE COSÌ SEMPLICE

Così, ad esempio, una donna circondata da uomini che la obbligano a rimanere incinta, anche se lei non vuole, è il modo che un padre trova per spiegare il divieto di abortire. E la disuguaglianza degli stipendi viene affrontata con una domanda semplicissima: «Se un uomo e una donna fanno lo stesso lavoro, devono essere pagati allo stesso modo. Cosa ne pensi?», chiede il padre. E mentre la figlia annuisce convinta, facendo ondeggiare il pon pon fucsia del berretto, l'uomo si rende conto dell’ovvietà della domanda. «Una legge abbastanza semplice», conclude, stupito lui stesso che si debba parlarne perché una regola così ancora non esiste.

DA GRANDE FARÒ CIÒ CHE VOGLIO

A offrire gli spunti per affrontare la condizione della donna, è il gioco che Sham Hinchey and Marzia Messina hanno inventato apposta per questo progetto. Così, lanciando i dadi e avanzando di casella in casella sul tabellone creato dai due fotografi per Dear Daughter, padri e figlie parlano di come il mondo è e di come invece dovrebbe essere. Le bambine raccontano cosa vorrebbero diventare da grandi: scienziata, medico, programmatrice, cantante. Il modello per quasi tutte è la ex First Lady Michelle Obama. Forse sono ancora troppo piccole per capire cosa significhi femminismo, ma istintivamente hanno capito chi sta dalla loro parte. I padri le guardano ammirati: sono donne forti e si vede.

UN GIOCO MOLTO SERIO

E quando un padre chiede alla figlia come gli uomini dovrebbero comportarsi con le donne, la risposta è decisa: «Inchinarsi. Dovrebbero inchinarsi ogni volta che ne incontrano una». L'uomo sorride, ma la bambina non sta scherzando. Perché questo per lei è un gioco molto serio. E, in fondo, lo è per tutti. Affrontare questi temi, infatti, serve alle donne di domani perché abbiano coscienza dei loro diritti. Ma serve soprattutto agli uomini. Perché nessun padre, davanti alla prospettiva di una figlia maltrattata, può rimanere indifferente.

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