Femminicidio

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27 Ottobre Ott 2017 1645 27 ottobre 2017

Tina Turner: «Ike violento e drogato. Rischiai di morire»

La cantante, oggi 77enne, racconta il turbolento rapporto con l'ex marito: «Fuggi di casa, di notte. Un camion mi stava per travolgere»

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Tina Turner

Le minacce. Le botte. E persino gli spari, ultimi deliri dopo un’auto incendiata e ripetute violenze. Tina Turner, 78enne cantante originaria del Tennessee, ha subito tutto questo dall’ex marito Ike, abbandonato nel 1976 dopo una quindicina d’anni di matrimonio e 20 di amore. Sì, di amore, perché non fosse stato per quello Tina avrebbe trovato ben prima il modo di andarsene di casa e dire definitiviamente addio a un uomo violento e alle prese con enormi di droga. Una fuga nel cuore della notte in cui la voce di Nutbush ha rischiato come non mai di morire. A raccontare quella sua storia, per certi aspetti nota ma non nei dettagli di quella benedetta sera del 1976, è stata la stessa artista durante una puntata del The Jonathan Ross Show.

FUGA PER LA SALVEZZA

«Uscii dalla porta mentre stava dormendo. Lasciai l’hotel dalla parte della cucina e mi diressi verso l’autostrada. Ricordo qualcosa, correvo in autostrada e un grande camion mi veniva incontro suonando. Pensai di morire, che fosse finita», ricorda Tina Turner. In tasca pochi spiccioli: il successo artistico in coppia con Ike era già un ricordo e la cantante non aveva un posto dove andare. Adarsene fu una decisione difficile da prendere «perché Ike era una persona violenta e a quel tempo era drogato e molto insicuro», ma inevitabile. «(Ike) era sempre offensivo e violento. Non si controllava, non c’era libertà. Arrivi al punto che ne hai abbastanza e ti dici che non vale più la pena vivere una vita in questa maniera».

Tina Turner con l'ex marito Ike Turner, lasciato nel 1976 dopo anni di violenze subite.

C'ERAVAMO TANTO AMATI

La cocaina prese sempre più il sopravvento e dopo essere stato lasciato Ike iniziò a stalkerare Tina con telefonate notturne e pedinamenti. Fino a bruciarle l'auto, prima di sparare contro la casa della donna. «Se sono stata così tanto con lui è perché ho cercato di aiutarlo. Ho cercato di aiutarlo fin dall’inizio quando mi raccontò della sua vita e di quanto duro per lui fosse fare carriera», racconta ancora Tina Turner. «Gli promisi che non lo avrei mai lasciato e rimasi con lui per tenere fede a quella promessa. Ma poi me ne dovetti andare». Per fortuna, aggiungiamo noi. Perché, per quanto si tratti di una storia allucinante, almeno ha potuto raccontarla.

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