27 Ottobre Ott 2017 1325 27 ottobre 2017

Cambia l'ora legale, torna l'ora solare: come ridurre i fastidi

Lancette indietro di un'ora nella notte tra il 28 e il 29 ottobre. Si dorme di più ma fa buio prima: come affrontare i piccoli disturbi.

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Sveglia

Lancette indietro o avanti? È il dubbio che assale ogni ultimo weekend di ottobre o di marzo, ovvero quando si passa dall’ora legale all'ora solare e viceversa. Bene: fosse solo questo il problema, state pure tranquilli perché nei giorni prossimi al cambio d’ora sarete comunque bombardati da grafiche accattivanti e annunci e ammonitori che vi faranno capire come regolarsi la notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. Ma una volta appurato come sistemare l’orologio – non dovete necessariamente farlo alle due di notte, come da manuale, basta aspettate la mattina o sincronizzare il timer prima di andare a letto –, ecco che gli eterni scontenti saranno assaliti da fastidi, ansie e turbamenti manco fossero di ritorno dall’Australia e alle prese con un jet lag quello sì importante.

Lamentoni a parte, a risentire maggiormente del cambio d’ora – in questo caso il ritorno all’ora solare – sono i lavoratori notturni, i bambini e le persone che tendono naturalmente a svegliarsi presto, come spiegato a Vanity Fair dal professor Francesco Peverini. Difficile per questi soggetti adattarsi, così come per chi ama la luce e mal sopporta l'ora di buio in più. Per alcuni particolarmente sensibili, la riduzione della luce può addirittura indurre a sperimentare una poco piacevole sensazione di depressione. Nei casi peggiori, il periodo di adattamento al nuovo bioritmo può durare anche una settimana: ma con cinque semplici consigli ecco trovato il rimedio per combattere quei piccoli ma fastidiosi disturbi.

E LUCE FU

Come detto, la riduzione del periodo di luce è una delle conseguenze più immediate ed evidenti del cambio di orario. Per rendere meno traumatico il passaggio, è possibile ricorrere alla light therapy, nota anche come elioterapia. Il primo passo da fare? Esporsi alla luce, anche a quella artificiale, per esempio illuminando maggiormente la postazione lavorativa.

AMICI DEL BUIO

Il momento cruciale è, ovviamente, la notte tra sabato e domenica, quando avviene il cambio d'orario. Quando svegliarsi il mattino dopo? Quando andare a dormire, la sera prima? Non è necessario fare troppi calcoli: l'orario del risveglio deve rimanere quello abituale. Ricordatevi, però, di oscurare bene la stanza. Considerato che la luce arriva prima, è bene che non ci disturbi durante il sonno. Ma, una volta messi i piedi giù dal letto, spalancate tutte le finestre e inondatevi di luce. Il vostro organismo capirà come regolarsi.

LA FAME NON DORME

E agli orari dei pasti come comportarsi? Lo stomaco non vuole sentire ragioni e comincerà a brontolare a quello che, per lui, è sempre il solito orario dei pasti. Che cosa fare, dunque? Cedere allo stimolo della fame o rispettare gli orari 'ufficiali'? In realtà, l'importante non è il quando, ma il cosa: spazio ai carboidrati, pane, pasta e riso, a verdure come lattuga e radicchio, rape, cavoli. E anche una bella tazza di latte caldo.

OVVIAMENTE, NIENTE CAFFÈ

La sera, banalmente, è il caso di evitare i cibi pesanti o troppo speziati. Banditi anche il caffé, il cioccolato, i superalcolici, che di certo non aiutano ad addormentarsi.

IL TEMPO DELLO SPORT

Per chi lavora spesso è complicato, ma sarebbe bene fare attività sportiva durante l'arco della giornata, e non nelle ore serali. Lo sforzo fisico produce adrenalina, che ci mantiene in uno stato di attività ed eccitazione. E addio riposo.

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