Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

26 Ottobre Ott 2017 1808 26 ottobre 2017

Scandalo Weinstein, le testimonianze delle donne molestate

«Mentre mi violentava ero come morta», ha dichiarato Natassia Malthe. L'elenco costantemente aggiornato di attrici, modelle e dipendenti che si sono ritrovate a dover fronteggiare gli atteggiamenti equivoci del magnate di Hollywood.

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Natassia Malthe Weinstein

Sono due le testate che hanno portato alla luce lo scandalo Weinstein: il New York Times e il New Yorker. Nelle due inchieste sul caso si possono leggere le testimonianze di diverse donne che hanno raccontato le proprie esperienze con il potente produttore di Hollywood. Nei giorni seguenti, molte altre attrici (ma non solo) hanno deciso di denunciare le molestie e le violenze subite per mano di Harvey Weinstein. Abbiamo raccolto qui le loro storie.

ASHLEY JUDD

L'attrice statunitense ha raccontato di un incontro avvenuto in un hotel, intorno all'ora di colazione, nel periodo in cui girava il film Il collezionista. Il New York Times racconta così la vicendà: «Presto Weinstein cominciò a inviare un invito dopo l'altro [...]. Poteva darle un massaggio? Quando lei rifiutò, lui propose un massaggio alle spalle. Lei ha ricordato di aver rifiutato anche quello. Lui la guidò verso un armadio, chiedendole di aiutarlo a scegliere con che cosa vestirsi, e poi verso il bagno. L'avrebbe guardato mentre si faceva una doccia?»

LAUREN O'CONNOR

L'ex impiegata della Weinstein Company fece schedare un memo in cui denunciava il comportamento coercitivo di Harvey Weinstein. Sempre dal New York Times: «Nonostante quanto scritto da O'Connor facesse riferimento a un periodo di soli due anni, il suo memo rispecchiava le lamentele di altre donne. Weinstein le richiedeva di discutere dei casting con le aspiranti attrici dopo aver avuto degli appuntamenti privati nella stanza d'hotel di lui [...]. Sospettava che lei e altre impiegate donne di Weinstein, scrisse, fossero usate per facilitare le liaison con 'donne vulnerabili che sperano che lui possa trovare loro lavoro' ».

EMILY NESTOR

Un'altra ex impiegata di Weinstein, che ha raccontato al New Yorker di aver dovuto fronteggiare diverse avance sessuali da parte di Harvey Weinstein: «Lui gli chiese di tenerle la mano; lei disse no. [...] Weinstein disse: 'Oh, le ragazze dicono sempre di no. Poi, dopo una birra o due, mi si buttano sempre addosso'. Con un tono che Nestor ha descritto come 'bizzarramente fiero', Weinstein disse di non aver mai dovuto 'fare come qualcosa come Bill Cosby'. Lei presumette che lui intendeva dire di non aver mai drogato una donna».
Il New York Times, invece, racconta un altro lato della storia: «[La invitò] nello stesso hotel e le fece un'altra offerta: se avesse accettato le sue avances sessuali, lui avrebbe dato una spinta alla sua carriera, stando ai resoconti che lei fornì ai colleghi che la mandarono dai dirigenti della Weinstein Company. L'anno seguente, ancora al Peninsula, un'assistente la spinse a fargli un massaggio mentre era nudo, lasciandola 'in lacrime e profondamente turbata'».

LAUREN MADDEN

L'ex impiegata ha raccontato di quando dovette chiudersi in un bagno per sfuggire ad Harvey Weinstein: «La signora Madden raccontò a Karen Katz, amica e collega del reparto acquisizioni, degli approcci di Weinstein, compresa una volta in cui lei si chiuse nel bagno della stanza d'hotel di lui, singhiozzando. 'All'epoca eravamo così giovani', ha detto la signora Katz [...] 'Non capivamo quanto fosse sbagliato o come Laura avrebbe dovuto comportarsi'».

ROSE MCGOWAN

Nel 1997 Weinstein raggiunse con l'attrice un accordo pecuniario: «L'accordo da 100 mila dollari non era 'da considerarsi come un'ammissione' da Weinstein, ma con l'obiettivo di 'evitare un contenzioso e comprare la pace', stando al documento legale esaminato dal The Times». Una settimana dopo la pubblicazione dell'articolo, Rose McGowan twittò: «HW mi ha stuprata».

ZELDA PERKINS

L'ex assistente dello studio londinese di Weinstein nel 1998 si confrontò con il produttore riguardo la sua condotta. Sempre dal New York Times: «Secondo gli ex colleghi, lei e molti altri colleghe furono regolarmente soggette a richieste inappropriate o commenti nelle stanze d'albergo, e lei era particolarmente preoccupata riguardo al trattamento di un'altra donna dell'ufficio. Disse a Weinstein che doveva fermarsi, sempre secondo gli ex colleghi, e che avrebbe denunciato il tutto in pubblico o dato avvio a un'azione legale se lui non avesse smesso».

LUCIA STOLLER

L'attrice italiana, che ora si fa chiamare Lucia Evans, ha raccontato che Weinstein la costrinse a praticargli sesso orale. Dal New Yorker: «'Fu a quel punto che mi assalì [...]. MI ha costretto a praticargli sesso orale'. Quando lei si oppose, lui tirò fuori il pene dai pantaloni e vi spinse sopra la testa di lei. 'Gli dissi più volte: 'Non voglio, basta, per favore'. 'Cercai di sfuggirgli, ma forse non provai abbastanza. Non volevo prenderlo a calci o lottarci contro [...]. È un tizio grosso, mi ha sovrastata'».

ASIA ARGENTO

Il New Yorker ha riportato il racconto di una violenza sessuale subita dall'attrice italiana: «Argento ha raccontato che, dopo che lei aveva accettato con riluttanza di fare un massaggio a Weinstein, lui le sollevò la gonna, le divaricò le gambe con forza e le praticò sesso orale mentre lei gli diceva ripetutamente di fermarsi. Weinstein 'mi terrorizzava, ed era così grosso', ha detto lei. 'Non si fermava, era un incubo'. A un certo punto, racconta Argento, smise di dire di no e finse di apprezzare, perché pensava che fosse l'unico modo perché la violenza finisse. 'Non volevo', mi ha raccontato. 'Dicevo no, no, no... è perverso. Un grosso uomo grasso che ti vuole mangiare. È una fiaba che fa paura'. Argento [...] ha detto di non essersi fisicamente opposta a lui, cosa che è sfociata in anni di complessi di colpa».

MIRA SORVINO

L'attrice ha raccontato al New Yorker di quando Harvey Weinstein si presentò al suo appartamento: «Cominciò a massaggiarmi le spalle, il che mi mise molto a disagio, e poi tentò un approccio più fisico, quasi inseguendomi', ha raccontato. Cercò in tutti i modi di respingerlo, dicendogli che era contro la sua religione frequentare uomini sposati».

AMBRA BATTILANA GUTIERREZ

La modella italiana ha raccontato al New Yorker dell'aggressione sessuale subita da Weinstein e di aver poi lavorato con la polizia di New York in un'operazione che aveva come obiettivo il produttore e che venne registrata: «Gutierrez dice di no ripetutamente; Weinstein insiste e dopo un po' lei acconsente alla sua richiesta di salire di sopra. Ma, fermandosi nel corridoio fuori dalla sua stanza, si rifiuta di proseguire oltre. In uno scambio di tensione crescente, lui insiste per farla entrare. Gutierrez dice: 'Non voglio', 'Voglio andarmene' e 'Voglio andare di sotto'. Lei le chiede direttamente perché le ha palpeggiato il seno il giorno prima».

EMMA DE CAUNES

L'attrice francese Emma De Caunes ha raccontato al New Yorker uscì dalla doccia nudo e in erezione e le disse come sdraiarsi sul letto: «'Ero pietrificata', racconta De Caunes. 'Ma non volevo mostargli di essere pietrificata, perché sentivo che più provavo paura, più si eccitava'. Poi aggiunge: 'Era come un cacciatore con un animale selvaggio. La paura lo eccita'. De Caunes disse a Weinstein che se ne sarebbe andata, e lui andò nel panico. 'Non abbiamo fatto nulla!', ricorda che disse lui».

ROSANNA ARQUETTE

L'attrice ha detto al New Yorker che Weinsteine le si mostrò senza vestiti: «Arquette racconta che, quando arrivò nella sua stanza d'albergo, Weinstein aprì la porta con indosso un accappatoio bianco. Weinstein disse che aveva il collo dolorante e che aveva bisogno di un massaggio. Lei gli disse che poteva consigliargli una brava massaggiatrice. 'Allora lui afferrò la mia mano', racconta lei. Se la mise sul collo. Quando lei tirò via la mano, Weinstein la afferrò ancora e la tirò verso il proprio pene, che era in vista ed eretto. 'Il mio cuore batteva all'impazzata. Mi trovavo in un momento combatti o fuggi [...]'. Disse a Weinstein: 'Non lo farò mai'».

JESSICA BARTH

Un'altra testimonianza raccolta dal New Yorker: «Bart racconta che, nella conversazione che seguì, lui si alternò tra l'offerta di inserirla nel cast di un suoi film e la richiesta di un massaggio nudo a letto. 'Quindi, che cosa accadrebbe se, diciamo, bevessimo un po' di champagne e io mi togliessi i vestiti e tu mi dessi un massaggio?', racconta che le chiese. 'E io ero, tipo, 'Non accadrà mai'. Quando si diresse verso la porta per andare via, Weinstein la attaccò, dicendole che doveva perdere peso se voleva 'competere con Mila Kunis' e poi, in quello che sembrò come il tentativo di ammorbidirla, le promise un incontro con uno dei suoi dirigenti donna».

LAUREN SIVAN

La reporter televisiva ha raccontato al Megyn Kelly Today che Weinstein si è masturbato di fronte a lei: «In quel momento mi mise all'angolo in questo vestibolo e si chinò e cercò di baciarmi. Io subito mi tirai indietro e dissi: 'Ehi ehi ehi, non avevo idea che si trattasse di questo, scusa, ho un fidanzato molto serio e non sono interessata [...]. Pensai che fosse finita lì [...]. Fu allora che lui bloccò l'ingresso e disse: 'Rimani lì e stai zitta'». Sivan rimase lì e fu allora che Weinstein si denudò e cominciò a masturbarsi.

ROMOLA GARAI

L'attrice ha raccontato al Guardian che Weinstein andò a trovarla in vestaglia nella sua camera d'albergo: «Ricordo la sensazione di vederlo aprire la porta in vestaglia e pensare: 'Oh mio dio, è una situazione da divano del produttore'. Ma immagino che solo ora, da donna molto più matura, capisco davvero che cosa significava. Al tempo mi consideravo come come una merce e pensavo che il mio valore nell'industria fosse dato unicamente da come apparivo e non pensavo valessi più di tanto».

LOUISE GODBOLD

L'imprenditrice alla guida della non profit Echo Parenting & Education, ha scritto di un incontro con Weinstein durante il quale lui le chiese un massaggio: «I dettagli di quello che appreso non essere un'esperienza solo mia ora sono là fuori - il tour degli uffici che divenne un'occasione per intrappolarmi in una sala riunioni vuota, la richiesta implorante di un massaggio, le sue mani sulle mie spalle mentre tentavo di battere in ritirata... tutto cercando di alienarsi l'uomo più potente di Hollywood».

GWYNETH PALTROW

La testimonianza della famosa attrice, che si riferisce ai tempi delle riprese di Emma, quando lei aveva 22 anni, è stata raccolta dal New York Times: «Prima dell'inizio delle riprese, lui la convocò nella sua suite nell'hotel Peninsula Beverly Hills per una riunione di lavoro che iniziò in modo tranquillo. Finì con Weinstein che le metteva le mani addosso e suggeriva di andare in camera da letto per dei massaggi, racconta lei. 'Ero una ragazzina, avevo un contratto, ero pietrificata', ha raccontato in un'intervista, rivelando pubblicamente di essere stata sessualmente molestata dall'uomo che diede il via alla sua carriera e che più tardi l'avrebbe aiutata a vincere un Academy Award».

ANGELINA JOLIE

L'attrice e regista ha raccontato in una mail inviata al New York Times di quando Weinstein le fece delle avances nella sua camera d'albergo: «Ho avuto una cattiva esperienza con Weinstein quando ero giovane e, di conseguenza, decisi di non lavorare mai più con lui e di avvertire gli altri quando l'avrebbero fatto. [...] Questo comportamento nei confronti delle donne in qualsiasi settore e in qualsiasi Paese è inaccettabile».

KATHERINE KENDALL

L'attrice ha raccontato al New York Times che Weinstein l'ha inseguita in un hotel: «Era nervosa, ma era giorno e si rilassò quando vide le foto della moglie di lui appese al muro. 'Sta sul professionale, mi prepara un drink, parliamo di film, arte e libri per un'ora [...] Penso: mi sta prendendo sul serio. Lui andò in bagno, tornò in vestaglia e le chiese di fargli un massaggio. 'Tutti lo fanno', disse lui, stando a Kendall, e citò il nome di una modella famosa. Lei rifiutò. Lui lasciò la stanza e tornò nudo».

TOMI-ANN ROBERTS

All'epoca dei fatti era un'aspirante attrice. Weinstein cercò di convincerla a denudarsi il petto. Dal New York Times: «Quando lei arrivò, lui era nudo nella vasca da bagno. Le disse che il suo provino sarebbe andato meglio se si fosse messa a suo agio anche 'spogliandomi di fronte a lui', perché il personaggio che avrebbe dovuto interpretare avrebbe avuto una scena in topless. Roberts ricorda che Weinstein le disse che se non era in grado di denudarsi in privato non ne sarebbe stata capace nemmeno durante le riprese».

JUDITH GODRÈCHE

L'attrice francese ha raccontato al New York Times di quando Weinstein le chiese un massaggio nella sua camera d'albergo: «Di sopra, le chiese di fargli un massaggio. Lei disse di no. Lui rispose che i massaggi era un'abitudine americana. Ne faceva alle sue segretarie di continuo [...]. La cosa successiva che so, è che mi sta schiacciando e e togliendo il maglione', racconta lei. Si tirò via e lasciò la suite».

DAWN DUNNING

La costumista ha raccontato al New York Times di quando Weinstein la costrinse nella sua camera d'albergo, con indosso un accappatoio: «Il suo assistente la invitò a un pranzo con Weinstein in un hotel di Manhattan. Dunning si diresse al ristorante, dove le venne detto che l'incontro precedente di Weinstein era finito tardi, quindi lei doveva andare nella suite di lui. Non ci fu alcuna riunione. Weinstein era in accappatoio, dietro un tavolino da caffè coperto di documenti. Le disse che erano i contratti per i suoi prossimi tre film. Ma lei avrebbe potuto firmarli a una sola condizione: facendo sesso a tre con lui».

HEATHER GRAHAM

L'attrice ha ricordato a Variety di quando Weinstein le rivolse un commento di natura sessuale che la mise a disagio: «Nei primi Anni 2000 Weinstein mi chiamò nel suo ufficio. C'era una pila di copioni sulla sua scrivania. 'Voglio metterti in uno dei miei film', disse e si offrì di lasciarmi scegliere quello che preferivo. Più tardi nella conversazione, accennò che aveva un accordo con sua moglie. Lui poteva andare a letto con chi voleva quando si trovava fuori città. Me ne andai dall'incontro sentendomi a disagio. Non fu detto esplicitamente che avrei dovuto andare a letto con lui per recitare in uno di quei film, ma il sottotesto c'era».

CARA DELEVINGNE

L'attrice e modella ha affidato la propria testimonianza al giornalista Yashar Ali: «Quando arrivai [nella sua stanza] provai sollievo nel trovare un'altra donna nella stanza e immediatamente pensai di essere al sicuro. Lui ci chiese di baciarci e lei cominciò una sorta di approccio nei suoi confronti. Subito mi alzai e gli chiese se sapeva che ero capace di cantare. E mi misi a cantare... pensavo che avrebbe reso la situazione migliore... più professionale... come un provino... Ero così nervosa. Dopo aver cantato dissi che me ne dovevo andare. Lui mi accompagnò alla porta e rimase lì di fronte e cercò di baciarmi sulle labbra. Lo fermai e riuscii a uscire dalla stanza».

LÉA SEYDOUX

L'attrice francese ha raccontato in un editoriale per il Guardian che Weinstein tentò di baciarla in una stanza d'albergo e dovette levarselo di dosso con la forza: «Stavamo parlando sul sofà quando improvvisamente mi saltò addosso e tentò di baciarmi [...] Dovetti difendermi. È grosso e grasso, quindi dovetti ricorrere a tutte le mie forze per resistergli [...] Lo spinsi via. Penso che mi rispettò per avergli opposto resistenza».

KATE BECKINSALE

L'attrice ha raccontato in un post su Instagram che Weinsteine le offrì dell'alcol nella sua stanza d'albergo quando lei aveva ancora 17 anni e che nel corso degli anni ha dovuto più volte respingere le sue avances sessuali: «Mi aprì la porta in accappatoio. Ero incredibilmente giovane e ingenua e non mi passò per la testa che quest'uomo più grande e non attraente potesse pensare che io provassi attrazione nei suoi confronti. Dopo aver rifiutato l'alcol e aver annunciato che avevo scuola il mattino dopo, me ne andai, a disagio ma illesa. Qualche anno dopo mi chiese se aveva provato a fare qualcosa in quel primo incontro. Capii che non ricordava se mi avesse molestata o meno».

CLAIRE FORLANI

L'attrice inglese ha raccontato su Twitter che Weinstein le suggerì un massaggio. Inoltre, sfuggì dalla grinfie del produttore per cinque volte: «Vedete, non mi è mai successo nulla con Harvey. Ovvero, gli sono sfuggita cinque volte. Con Harvey ho avuto due incontri serali al Peninsula Hotel e tutto quel che ricordo è che mi abbassai, mi tuffai e infine riuscii a uscire di lì senza che mi avesse sbavato addosso [...] Ricordo che mi raccontò di tutte le attrici con cui era andato a letto e delle cose che aveva fatto per loro».

FLORENCE DAREL

L'attrice francese ha raccontato che Weinstein ci provò con lui in albergo mentre la moglie si trovava nella stanza accanto. «Cominciò a dirmi che mi trovava molto attraente e voleva avere dei rapporti con me [...]. Gli dissi che ero molto innamorata del mio compagno. Rispose che non gli importava e mi offrì la possibilità di essere la sua amante per pochi giorni all'anno. In quel modo, avremmo potuto continuare a lavorare insieme. Praticamente, era: 'Se vuoi andare avanti in America, dovrai passare da me».

TARA SUBKOFF

L'attrice ha raccontato che Weinstein l'ha fatta sedere sul proprio bacino durante un party, mentre era in erezione: «Mi fece cenno di andare da lui, quindi mi afferrò per farmi sedere sul suo grembo. Ero così sorpresa e scioccata che non riuscivo a smettere di ridere da quanto era imbarazzante. Ma poi sentii che lui aveva un'erezione. Feci silenzio, ma mi alzai subito. Lui poi mi chiese di uscire fuori e altre cose che non mi va di riferire, ma implicava che se non avessi fatto quanto mi chiedeva non avrei ottenuto il ruolo che mi era già stato informalmente offerto».

SARAH ANN MASSE

L'attrice ha raccontato che Weinstein le ha fatto sostenere un colloquio e l'ha abbracciata mentre indossava un accapatoio: «Harvey Weinstein aprì la porta in boxer e maglietta. Il mio primo pensiero fu: 'Questo è strano. Forse si è dimenticato che c'è un colloquio in corso. Forse pensava che fossi il postino. Sono certo che sarà imbarazzato e si scuserà e si cambierà. Ma non lo fece».

MINKA KELLY

L'attrice ha raccontato che Weinstein le si propose promettendole immensi doni se avesse deciso di essere la sua fidanzata: «Incontrai Harvey a un party. Il giorno dopo, il mio agente mi disse che voleva vedermi per una riunione generica. La location stabilita era la sua camera d'hotel. Non ero a mio agio nell'andare nella sua stanza e lo dissi. Il giorno dopo, ci sedemmo con un assistente nel ristorante dell'hotel. Mi racconta un sacco di stronzate per 5 minuti sui film in cui avrebbe potuto inserirmi, quindi chiese all'assistente di scusarci. Mentre lei se ne andava, lui disse: 'So che stavi provando quello che stavo provando io quando ci siamo incontrati l'altra notte' e quindi cercò di sedurmi con offerte di una vita sfarzosa ricca di viaggi in giro per il mondo su aerei privati SE fossi diventata la sua fidanzata».

ANGIE EVERHART

L'attrice ha raccontato Weinstein si masturbò di fronte a lei finché non venne: «Andai al festival di Venezia e mi trovavo sulla barca di qualcuno, ero appena arrivata e stavo dormendo. Ero nel mio letto, e sapete che spesso nelle navi non ci sono grandi spazi. Mi svegliai, con Harvey in piedi sul mio letto. Già quello era abbastanza terrificante... Tutt'a un tratto tira giù i pantaloni e comincia a fare le sue cose. E sta bloccando la porta, non posso andarmene... Non so come dirlo alla radio, ma ha finito sul tappeto per terra».

EVA GREEN

L'attrice ha raccontato di aver dovuto spingere via Weinstein durante un incontro: «Lo incontrai in una riunione di affari a Parigi, dove si comportò in maniera inappropriata e dovetti spingerlo via. Me ne andai senza che la cosa proseguisse, ma l'esperienza mi lasciò scioccata e disgustata».

LYSETTE ANTHONY

Il Sunday Times riporta che negli Anni '80 l'attrice inglese denunciò alla polizia Harvey Weinstein per averla seguita fino a casa e stuprata: «Ma tutto cambiò quando, qualche anno dopo, lo incontrò per un drink nella sua casa a Chelsea. 'So solo che un attimo dopo era mezzo nudo e mi afferrò', racconta. 'Era l'ultima cosa che mi aspettavo e fuggii. Fu allora che iniziò lo stalking predatorio'. Un giorno si presentò all'appartamento di lei alle 10 di mattina: 'Mi spinse dentro e mi scagliò contro l'attaccapanni... Tentava di baciarmi e spingersi dentro di me'. Lo spinse via ma era troppo pesante: 'Infine mi arresi. Mentre si gettava su di me e mi penetrava, tenni gli occhi chiusi, trattenni il respiro e lo lasciai fare. Venne sulla mia gamba come un cane e se ne andò. Fu patetico, disgustoso... ricordo che giacevo nel bagno, in lacrime».

ANONIMA EX IMPIEGATA MIRAMAX

La testimone ha raccontato al Daily Mail che 25 anni prima Weinstein la stuprò nel seminterrato nell'appartamento di Londra di proprietà della Miramax, dove di solito dormivano gli impiegati: «Mi afferrò ed era così grosso e forte. Mi strappò via i vestiti e mi spinse, buttandomi a terra. Allora... io continuai a gridare 'No! Basta! e cercai di spingerlo via. Ma prese il sopravvento su di me. E ricordo, una cosa che è quella che ricordo più nitidamente: pensai che dovevo continuare a dire 'No!'. Ero convinta che se una donna dice no, significa no. E quella era la cosa che continuava a girarmi in testa tutto il tempo: 'No, no, no, no!'. Finì molto in fretta e poi disse solo: 'Sparisci!'. Ricordo di essere tornata a casa a piedi quella notte e che faceva freddo e pioveva a dirotto. Ero mortificata e piena di vergona. Non lo raccontai a nessuno».

LOUISETTE GEISS

L'attrice ha raccontato che Weinstein le chiese di guardarlo mentre si masturbava: «Tornò senza nulla addosso eccetto una vestaglia aperta sul davanti, ed era nudo. Quando ebbi finito il mio pitch, ovviamente ero nervosa, e lui continuava a chiedermi di guardarlo mentre si masturbava [...] Uscì rapidamente dalla vasca e mi prese per l'avambraccio mentre io cercavo di prendere la mia borsa. Mi condusse in bagno, implorando che lo guardassi masturbarsi e basta. Il mio cuore batteva all'impazzata ed ero molto spaventata».

PAULA WACHOWIAK

Ex stagista alla Weinstein Company, ha raccontato che il produttore si denudò di fronte a lei e le chiese un massaggio: «Wachowiak racocnta Weinstein prese la cartella e lasciò cadere l'asciugamano. Era nudo. Nella mail, lei racconta di aver tenuto gli occhi sul suo viso. 'Si sedette sul letto con la cartella sull'inguine, indicando gli assegni e chiedendomi perché stavamo pagando questo e quello [...]'. Poi Weinstein cominciò a lamentarsi di un fastidio alla spalla e le chiese un massaggio».

LAUREN HOLLY

L'attrice canadese ha raccontato a The Loop che Weinstein la approcciò nudo durante un incontro in hotel. «Mi disse che sembravo stressata. Disse che forse pensava che un massaggio mi sarebbe stato utile. Forse io potevo fare un massaggio a lui. Cominciai a balbettare come una bambina. Penso che fosse paura. Dissi: 'Non so fare i massaggi, non ho una licenza per massaggi. Forse posso far venire qui una massaggiatrice'. Non sapevo che cosa fare, onestamente. E allora cominciò ad arrabbiarsi. E io cominciai a spaventarmi, per essere onesta. Dovevo uscire di lì».

LENA HEADEY

L'attrice nota per l'interpretazione di Cersei Lannister in Game of Thrones (show tra l'altro molto discusso per la rappresentazione delle figure femminili) ha raccontato su Twitter la sua esperienza con Weinstein: «La prima volta che ho incontrato Harvey Weinstein ero al festival di Venezia [...] A un certo punto Harvey mi chiese di fare due passi lungo la riva, passeggiai con lui e lui si fermò e fece qualche commento provocante, un gesto, io ci risi su, ero genuinamente scioccata, ricordo di aver pensato che dovesse essere uno scherzo, dissi qualcosa come... amico, davvero? Sarebbe come baciare mio padre! Andiamo a prenderci un drink, torniamo dagli altri. Non venni chiamata per nessun altro film della Miramax».

In un secondo tweet, Lena Headey ha scritto: «Mi chiese di incontrarci a colazione. Facemmo colazione, parlando di cinema e regia. Mi pose qualche domanda sulla mia vita sentimentale. Feci tornare la conversazione su un piano meno personale. Poi lui andò al gabinetto. Tornò e disse: 'Saliamo in stanza, voglio darti un copione'. Camminammo fino all'ascensore e l'energia cambiò, tutto il mio corpo entrò in stato d'allerta, l'ascensore saliva e io dissi ad Harvey: 'Non sono interessata a nient'altro che il lavoro, per favore non pensare che io sia salita qui per un altro motivo, non succederà nulla', dissi. Non so che cosa mi possedette per farmi parlare in quel momento, so solo che avevo questa forte sensazione di non volerlo vicino a me».

LUPITA NYONG'O

L'attrice, vincitrice dell'Oscar come non protagonista per la sua interpretazione in 12 anni schiavo, ha raccontato la propria esperienza in un editoriale per il New York Times: «Dopo pranzo andammo a casa sua e conobbi i suoi domestici e i suoi figli piccoli [...] Harvey mi condusse in una stanza da letto - la sua stanza da letto - e annunciò che voleva farmi un masaggio. All'inizio pensavo stesse scherzando. Non era così [...] Mi sentii in pericolo. Provai un po' di paura e pensai in fretta di fare io un massaggio a lui, invece: mi avrebbe permesso di avere fisicamente il controllo [...]. Cominciai a massaggiargli la schiena per prendere tempo e come districarmi da quella situazione indesiderata. Dopo poco tempo disse che voleva togliersi i pantaloni. Gli dissi di non farlo [...]. Si alzò lo stesso [per spogliarsi] e io mi diressi verso la porta, dicendo che non ero per niente a mio agio in quella situazione [...] Lui si rimise la maglietta e mi ripeté quanto fossi ostinata».

MARISA COUGHLAN

L'attrice ha raccontato all'Hollywood Reporter che Harvey Weinstein le fece delle avances e le disse che avrebbe potuto essere una delle sue «amiche speciali»: «Lei aveva portato un taccuino pieno di progetti su cui avrebbero potuto lavorare [...]. Poi arrivò una proposta. 'Mi disse che aveva molte amiche speciali con cui si facevano massaggi a vicenda', afferma Coughlan. '[...] Voleva che diventassi una delle sue amiche speciali e andassi nella camera da letto. Gli dissi che avevo un fidanzato serio e gli ricordai che era sposato e avrebbe dovuto rimanere sul professionale. Ero così accecata. Nemmeno la più piccola parte di me se l'aspettava. È stato l'incontro più bizzarro che abbia mai avuto in vita mia».

SEAN YOUNG

L'attrice (nota per aver interpretato il replicante Rachael in Blade Runner) ha raccontato all'Hollywood Reporter che Harvey Weinstein si denudò di fronte a lei: «La mia semplice risposta fu: 'Sai, Harvey, non credo che dovresti tirarlo fuori, non è molto bello [...] E poi me ne andai, e non ebbi nessun altro incontro con quel tizio, perché ero allibita».

ATTRICE E MODELLA DI ORIGINI ITALIANE, ANONIMA

Il Los Angeles Times ha raccontato la storia di una modella e attrici di origini italiane che ha voluto rimanere anonima. Di lei si sa che ha tre figli, che è stata immortalata sulla copertina di Vogue e che all'epoca dei fatti, nel 2013, aveva 33 anni. Weinstein la violentò dopo la fine del Los Angeles, Italia Film, Fashion and Art Fest. Secondo il suo resoconto, Harvey Weinstein si sarebbe presentato nella sua stanza d'albergo senza preavviso: «Mi ha afferrata per i capelli e mi ha costretto a fare cose che non volevo fare, quindi mi ha trascinata in bagno e mi ha violentata. Mi ha fatto sentire un oggetto».

JULIANA DE PAULA

L'ex modella brasiliana ha raccontato al Los Angeles Times che Harvey Weinstein la palpeggiò e la costrinse a baciare altre modelle: «Quando tentò di andarsene, ha raccontato, lui la inseguì per tutto l'appartamento, nudo. Lei lo fronteggiò con un vetro rotto. 'Mi guardò e cominciò a ridere', ha detto. 'Ero scioccata. Ero completamente allibita».

SAMANTHA PANAGROSSO

La modella italiana ha raccontato che Weinstein le toccò le gambe in una piscina nel 2003 al Festival di Cannes. «Il giorno dopo nella piscina dell' hotel Cap-Eden-Rock di Antibes, ha cercato di toccarmi il seno. Più resistevo e più si eccitava, continuava a dirmi che avrebbe fatto di me una stella. Mi invitò a cena ma non volevo andarci e mi finsi malata [...] quando stava per perdere la pazienza disse di mostrargli almeno il seno, poi mi buttò con forza sul letto. Io cercavo di spingerlo via, ma lui era troppo grosso e non riuscivo a spingerlo via fino a quando non ho urlato con fermezza: 'Basta, voglio che tu esca'. Solo allora si è alzato e dopo un po' se ne è andato».

ZOË BROCK

La modella australiana ha raccontato che Harvey Weinstein la condusse in un hotel isolato e le fece un messaggio prima che lei riuscisse a fuggire nel bagno. Dal Los Angeles Times: «Quando riuscì finalmente a tornare allo yacht dove alloggiava, intorno alle cinque e mezza del mattino, si sentiva e appariva come 'una puttana [...]. Indossavo l'abito del giorno prima, con il trucco del giorno prima e i capelli spettinati', racconta. 'Dover tornare nella barca apparendo in quel modo mi faceva sembrare come quella specie di persona che avrebbe dormito con Harvey Weinstein per migliorare la propria carriera. E io non sono quel tipo di persona».

HEATHER KERR

L'attrice ha raccontato a Variety che Harvey Weinstein la costrinse a toccargli il pene durante un incontro privato: «'Mi chiese se ero brava', racconta Kerr. 'Cominciai a dirgli dei miei studi e delle mie esperienze attoriali, e lui disse: 'No. Devo sapere se sei brava'. Disse che se doveva presentarmi in città, doveva sapere se ero 'brava'. Continuava a ripetere quella parola'. [...] mentre era seduta su un divano con Weinstein, lui si sbottonò i pantaloni, tirò fuori il pene, le afferrò la mano, la spinse sul proprio sesso e la tenne lì».

BRIT MARLING

L'attrice ha raccontato a The Atlantic che Weinstein le propose di fare una doccia insieme durante una riunione in una stanza d'albergo: «Anche io andai all'incontro pensando che forse la mia intera vita sarebbe cambiata per il meglio. Anche io ricevetti al bar di un hotel la richiesta di incontrarlo. Anche io incontrai una giovane assistente donna che mi disse che l'incontro era stato spostato al piano di sopra, nella sua suite, perché era un uomo molto occupato. Anche io mi sentii mettermi in guardia ma venni tranquillizzata dalla presenza di un'altra donna della mia età di fianco a me. Anche io provai terrore in fondo allo stomaco quando la giovane donna lasciò la stanza e mi ritrovai improvvisamente da sola con lui. Anche io ricevetti la proposta di un massaggio, champagne, fragole. Anche io mi sedetti su quella sedia, paralizzata dalla paura crescente quando propose di fare una doccia insieme».

ORIANE GAY

La sceneggiatrice franco-americana ha raccontato la propria storia a SkyTg24: «Ho incontrato per la prima volta Weinstein nel 2007 [...] a quel tempo cercavo una nuova opportunità per tornare a Los Angeles e lavorare in produzione [...] Ho bussato alla porta e mi ha aperto in accappatoio». Dopoche si fu presentata, Weinstein la fissò negli occhi e disse: «'Posso scoparti?' La mia prima reazione è stata ridere e urlare 'No!'. Credevo che stesse scherzando o meglio speravo che stesse scherzando [...] Weinstein è una grottesca caricatura di un problema endemico ad Hollywood e sintomatico di un dramma che accade a milioni di donne in questo mondo ogni giorno. [...] Ma mi sono trovata in una di quelle situazioni in cui quotidianamente qualcuno prova ad usare il suo potere contro di te per ottenere in cambio prestazioni sessuali e la persona si vendica e ti punisce nel tuo lavoro se dici no».

NATASSIA MALTHE

Ultima in ordine di tempo è arrivata anche la testimonianza dell'attrice norvegese Natassia Malthe, che mercoledì 25 ottobre ha indetto una conferenza stampa per denunciare il produttore. Malthe, accompagnata dal suo avvocato Gloria Allred, ha fatto riferimento a una violenza avvenuta nel 2008, quando lei e Harvey Weinstein si incontrarono a Londra durante i Bafta, i più prestigiosi premi brittanici. La donna ha spiegato come, dopo aver parlato con l'americano nel corso della serata, lui si fosse poi presentato fuori dalla sua camera d'albergo in piena notte, quando lei già dormiva. «I suoi vestiti erano molto in disordine e la sua faccia sembrava sconvolta. Mi ricordo di aver pensato: 'possibile che si sia drogato?'». Dopo essere entrato nella stanza, Weinstein elencò tutta una serie di attrici che erano finite a letto con lui, e che avevano poi avuto una carriera piena di successi. Di fronte ai suoi rifiuti, lui la forzò a letto, stuprandola senza preservativo. «Credo di essermi estraniata da me stessa mentre lui mi violentava. Ero come morta», ha proseguito Natassia Matlhe, che ha specificato fermamente come il tutto non fosse consensuale. Dopo aver abusato di lei, Weinstein continuò a masturbarsi. Un episodio che le provocò attacchi d'ansia e depressione.

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