26 Ottobre Ott 2017 1717 26 ottobre 2017

Instagram: quali sono i profili delle donne a rischio censura

Alcuni sono account di artiste, modelle e fotografe che probabilmente già seguite. E sono tutti contro gli stereotipi e i canoni di bellezza tradizionali.

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Arvida Bystrom

Avete mai fatto caso alle gambe delle attrici nelle pubblicità di cerette, creme depilatorie e rasoi? Avete notato come sembrino sempre gambe assolutamente senza il bisogno di cerette, creme depilatori e rasoi? Per farla breve: sono già liscissime. Non hanno peli da strappare o tagliare. Sono già perfette così come sono. Ma allora a cosa serve la pubblicità di Veet, Venus e simili? Come gli spot degli assorbenti, anche questi rientrano nella categoria delle assurdità-che-dipingono-modelli-di-donne-inesistenti. E cioè, quello di ragazze che non presentano peluria neanche prima di andare dall’estetista. E non si tratta di una dimenticanza, è ovviamente voluto: quando vedete un uomo radersi la barba, lui sta effettivamente radendosi la barba. Il pelo femminile è ancora un tabù, sai che scoperta. Ce lo aveva ricordato a inizio ottobre 2017 il caso Adidas- Arvida Bystrom.

Gli scatti e il video dell' artista svedese avevano suscitato molte polemiche, fino ad arrivare a minacce di stupro a danno della giovane. Il motivo? Molti utenti non hanno apprezzato che sotto il vestitino tutto frizzi e lazzi e tinte pastello ci fosse un paio di polpacci non depilati. Arvida Bystrom, viso d'angelo e unghie smaltate, non si preoccupa infatti di avere una folta peluria in vista. Anzi, ne ha fatto da anni un marchio di fabbrica. Oltre a essere una modella, è anche conosciuta come fotografa e creativa, specialmente in Rete. Il suo profilo Instragram (@arvidabystrom) è un punto di riferimento per chi vuole ritrarre il corpo femminile lontano da schemi e vincoli tradizionali. Capezzoli in vista, ascelle e pube non depilati, pose esplicite e contenuti ritenuti irriverenti la fanno da padroni, nel tentativo di riscrivere i canoni estetici. Lottando, spesso, contro la censura del social. Come lei, diverse altri account. Conosciamoli.

thank you @instagram for providing me with the exact response my work was created to critique. you deleted a photo of a woman who is fully covered and menstruating stating that it goes against community guidelines when your guidelines outline that it is nothing but acceptable. the girl is fully clothed. the photo is mine. it is not attacking a certain group. nor is it spam. and because it does not break those guidelines i will repost it again. i will not apologize for not feeding the ego and pride of misogynist society that will have my body in an underwear but not be okay with a small leak. when your pages are filled with countless photos/accounts where women (so many who are underage) are objectified. pornified. and treated less than human. thank you. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀ ⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀ ⠀ ⠀⠀⠀ ⠀ this image is a part of my photoseries project for my visual rhetoric course. you can view the full series at rupikaur.com the photos were shot by myself and @prabhkaur1 (and no. the blood. is not real.) ⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀ ⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀ ⠀ i bleed each month to help make humankind a possibility. my womb is home to the divine. a source of life for our species. whether i choose to create or not. but very few times it is seen that way. in older civilizations this blood was considered holy. in some it still is. but a majority of people. societies. and communities shun this natural process. some are more comfortable with the pornification of women. the sexualization of women. the violence and degradation of women than this. they cannot be bothered to express their disgust about all that. but will be angered and bothered by this. we menstruate and they see it as dirty. attention seeking. sick. a burden. as if this process is less natural than breathing. as if it is not a bridge between this universe and the last. as if this process is not love. labour. life. selfless and strikingly beautiful.

RUPI KAUR

@rupikaur_ è probabilmente il più noto di questi profili, diventato molto famoso dopo che nel 2015 un suo scatto fu censurato da Instagram. Si trattava di una foto realizzata per un progetto, intitolato Period, che affrontava il tema delle mestruazioni da un punto di vista femminile e sincero. Post che, però, fu ritenuto dalla policy del social inadatto: venne presto rimosso. Da lì, Rupi Kaur ha acquisito un vasto bacino di utenti, che apprezzano soprattutto le sue 'poesie social'. Brevi componimenti che la ragazza accosta sempre a disegni e bozzetti, e che ha raccolto poi in un libro, pubblicato anche in Italia col titolo Parole di Miele. In un'intervista a Dazed del 2015 aveva commentato così le controverse policy della piattaforma: «Non dico che sia giusto o sbagliato che loro vogliano vietare o limitare certe fotografie. Dico che è ingiusto fare il bello e cattivo tempo, decidendo di volta in volta cosa è conveniente accettare e cosa no».

MOLLY SODA

Molly Soda si definisce una 'webcam princess' e una delle regine di Tumblr. Ha diverse decine di migliaia di follower su Instagram (@bloatedandalone4evr1993) ed è una delle più agguerrite cyber femministe. Da artista porta avanti diversi progetti sulle sue piattaforme, tutti incentrati su come il corpo delle donne viene rappresentato e raccontato online. Ecco cosa pensa delle pressioni e degli standard a cui si è sottoposte in Rete e offline: «Il modo in cui le donne sono percepite su Internet è un riflesso di come la società tratta i nostri corpi nella vita di tutti i giorni. Qualsiasi cosa tu possa postare, sarai oggetto di critiche, o di interpretazioni sbagliate».

ALEXANDRA MARZELLA

Il suo account @artwerk6666 è stato cancellato ben 16 volte. Segno che Alexandra Marzella e le policy di Instagram non vanno molto d'accordo. Eppure lei continua a fare quello che ha sempre fatto, cioè raccontare il corpo e la sessualità femminile dal suo personale punto di vista. Ironico, disincantato e diretto. «Il corpo umano è bellissimo in tutte le sue forme e aspetti. Non c'è niente da dover censurare. La nudità non è sacra, è normale. È una cosa comune a tutti», ha dichiarato.

PETRA COLLINS

Altro account da seguire è quello di Petra Collins, @petrafcollins, anche lei una giovane artista, modella e fotografa canadese. Promuove un'estetica femminile lontana dai canoni consolidati (si è espressa più volte su temi come depilazione e mestruazioni) e cerca di far aumentare la consapevolezza delle donne sul loro corpo e sui modi in cui viene descritto. È stata, fra le altre cose, una delle protagoniste della collezione autunno-inverno 2016/17 di Gucci.

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