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Diritti

25 Ottobre Ott 2017 1900 25 ottobre 2017

WhatsApp, le emoji delle scarpe da donna sono sessiste

Tacchi alti o sneakers: sui social network ci sono solo due alternative. Ma Florie Hutchinson ha un'altra proposta: le ballerine.

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Emoji Sessismo Scarpe

«Questi stivali sono fatti per camminare», cantava a metà degli Anni ’60 Nancy Sinatra. Che con quelle scarpe voleva girare il mondo e, all’occorrenza, calpestare chi tradiva la sua fiducia. Il messaggio che alle donne servono calzature belle e comode per raggiungere i propri obiettivi era chiaro, ma non tutti lo hanno colto. Come ad esempio i creatori di emoji per la messaggistica istantanea che offrono come uniche alternative femminili tacchi alti o anonime scarpe da ginnastica. Per questo, come racconta The Atlantic, Florie Hutchinson, un'esperta di pubbliche relazioni statunitense, ha deciso di sottoporre il disegno di una ballerina all’Unicode Consortium, l’ente internazionale che valuta l’inserimento di nuove emoji. Un oggetto sinonimo di eleganza e praticità allo stesso tempo. Il verdetto è previsto per novembre: se la proposta venisse accettata, è il caso di dirlo, si tratterebbe di un passo avanti per i diritti delle donne.

LE SCARPE DEL POTERE

In origine, digitando sulla tastiera del computer o del cellulare la parola «scarpa», appariva in automatico una decolleté rosso fuoco con tacco a spillo. Bella e sensuale, ma che sembrava comunicare l’immagine di una femme fatale senza troppa strada da fare. Ora invece, dopo gli aggiornamenti di sistema, appare una scarpa marrone stringata. Una calzatura comoda con cui camminare, girare e prendere decisioni importanti. Un modello, però, evidentemente maschile. Insomma, dalla padella alla brace.

TACCHI O SNEAKERS? QUESTO È IL PROBLEMA

Un suggerimento automatico un po’ sessista forse, ma su cui si potrebbe sorvolare. Il vero problema, per Florie Hutchinson, sono invece le proposte di calzature per le donne: oltre alla decolleté rossa infatti, una ragazza può scegliere fra uno stivale col tacco, un sabot col tacco e una scarpa da ginnastica, di quelle grosse di tela bianche. Insomma, o sei in palestra o per farti valere devi guadagnare qualche centimetro in più. Non solo, più in generale l’abbigliamento femminile è quasi tutto rosso o rosa (in alternativa si può scegliere un esotico kimono giallo). Mentre l’abbigliamento maschile è orientato verso i colori freddi. Una distinzione, «rosa per le femminucce, azzurro per i maschietti», decisamente superata per Florie Hutchinson, che ha deciso di proporre una ballerina blu mare.

UNA VITA IN RINCORSA

Fino a qui può sembrare una teoria forzatamente femminista. Ma basta guardarsi attorno per accorgersi che la maggior parte delle donne opta per soluzioni diverse (e di tutti i colori). Leggere scarpe stringate, sneakers o anche sì tacchi, ma non troppo alti e dalla base larga, su cui rimanere stabili mentre si corre da un impegno all’altro. Una vita frenetica comune a tutte e che Florie Hutchinson conosce bene. Decisa a portare avanti la sua proposta di una scarpa bassa ed elegante, la donna si è informata se fosse quindi possibile aggiungere un emoji a quelle già esistenti. Ha scoperto due cose: primo, si può fare. Secondo, è una pratica destinata ad aumentare, data l’enorme diffusione delle immagini colorate.

DO YOU SPEAK EMOJI?

I primi disegni del giapponese Shigetaka Kurita erano solo 176, oggi sono già arrivati a 2666 e ogni anno l’Unicode Consortium approva delle novità. Le proposte vengono valutate in base alla loro utilità e alla diffusione internazionale che possono avere. E, soprattutto, il requisito indispensabile per tutte è quello di essere immediatamente comprensibili. Semplici e intuitive, le emoji permettono di superare le barriere linguistiche ben più dell’inglese. Privo di regole grammaticali, il loro linguaggio assomiglia a quello delle illustrazioni per bambini. E per questo Florie si è rivolta all’illustratice di libri per l’infanzia Aphee Messer. Insieme, le due donne hanno elaborato diversi modelli di scarpe in vari colori prima di arrivare al risultato finale.

LA GIUSTA INCLINAZIONE

Prima di essere soddisfatte ce n’è voluto. Perché ogni dettaglio conta, come ad esempio l’angolatura del disegno: mentre la scarpa da uomo e quella da ginnastica sono inclinate di 45°, dando così l’idea del movimento, le calzature femminili sono con i tacchi saldamente a terra. Inutile dire che Florie e Aphee hanno deciso di lottare anche contro questa ‘immobilità’. La loro ballerina blu, diventata una portavoce contro il sessismo, è in buona compagnia.

UN'EMOJI PER TUTTI

Fra i disegni sul tavolo dell’Unicode Consortium ce ne sono infatti altri che lottano per il riconoscimento dei diritti anche nella messaggistica. La ex giornalista del New York Times Jennifer 8. Lee, ad esempio, ha proposto insieme a dei colleghi l’immagine di una ragazza che indossa l’hijab, il velo prescritto dalla legge musulmana per coprire i capelli. Ed è sempre sua, insieme a Yiying Lu, di un’altra delle proposte più buffe: il dumpling, una specie di raviolo ripieno. Un piatto che, secondo Jennifer 8. Lee, è tipico non solo della cucina asiatica ma anche di quella russa, polacca e argentina. Alle varie latitudini cambia il nome ma non la sostanza e ora, dopo il gamberetto tempura, il cono gelato e la fetta di pizza, anche questo cibo rivendica la sua emoji.

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