24 Ottobre Ott 2017 1640 24 ottobre 2017

Caso Weinstein, le reazioni dei vip di Hollywood

Juliette Binoche, Matt Damon e George Clooney ammettono che non erano completamente all'oscuro della condotta di Harvey. Intanto, tutta Hollywood si unisce al coro di condanna.

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Damon Binoche Clooney

Qualcuno sapeva. Sapeva eccome. Eppure a Hollywood sono stati ben pochi ad ammetterlo: Harvey Weinstein molestava dipendenti e attrici, in maniera sistematica. Ma le reazioni di chi nel cinema ci lavora sono state spesso tiepide, tardive e anche poco credibili, considerato quanto è stato importante Weinstein per le carriere di attori e registi, oltre che nell'influenzare le decisioni dell'Academy. Abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo le principali reazioni dei vip hollywoodiani allo scandalo Weinstein. A partire da quelle più recenti, che suonano come delle vere e proprie ammissioni di colpevolezza: Matt Damon, George Clooney e Juliette Binoche. A unirli, un concetto: «Sapevamo».

JULIETTE BINOCHE

L'attrice francese ha rivelato in un'intervista a Le Monde che non era completamente all'oscuro dei comportamenti di Harvey Weinstein, pur non essendo mai stata molestata da lui: «Con lui non mi sono mai sentita in pericolo, penso che fossi già armata. L'unica volta in cui ho sentito una insinuazione sessuale da parte sua, non l'ho presa sul serio. Ho risposto immediatamente. [...] È un essere complesso, stranamente affascinante. Ma sapevo bene della bestia che è in lui. Dinanzi alla corpulenza di Harvey, dinanzi alla sua energia, la sua voce, avvicinandosi a un tale potere, bisogna sapere dove mettere i piedi e risvegliare la propria intelligenza per non cadere in trappola».

MATT DAMON

L'attore è rimasto coinvolto nella vicenda in prima persona. Nella giornata del 10 ottobre, una ex giornalista del New York Times ha raccontato che già nel 2004 stava tentando di mettere in piedi un'inchiesta su Weinstein, e che Matt Damon e Russell Crowe erano intervenuti per difendere Weinstein. Nelle ore successive, la cosa si è chiarita. Damon ha dichiarato che parlò a favore di Harvey Weinstein senza sapere quale fosse il tema dell'inchiesta, e la giornalista ha accettato la sua versione dei fatti. In quell'occasione, Damon disse a Collider: «Se c'è stato un evento in cui io ero presente e in cui Harvey stava facendo questo genere di cose e io non l'ho visto, allora sono profondamente dispiaciuto. Perché l'avrei fermato».
Le dichiarazioni di Damon del 23 ottobre sul caso, però, sembrano contraddire, almeno in parte, quella prima versione: «Quando la gente dice 'Tutti sapevano', beh, sì, io lo sapevo. Sapevo che era uno stronzo. Ne andava fiero. Ma non ho mai pensato che avesse raggiunto questo livello di predazione sessuale».

GEORGE CLOONEY

Nel corso della stessa intervista, rilasciata a Abc News, anche Clooney ha ammesso di non essere stato totalmente all'oscuro dei comportamenti di Weinstein. Il produttore gli aveva parlato dei propri incontri sessuali, ma Clooney sostiene che non gli credette perché per farlo avrebbe dovuto «pensare il peggio di molte attrici che erano mie amiche».
In precedenza, Clooney aveva dichiarato: «È indifendibile. È l'unica parola con cui puoi cominciare. Harvey l'ha ammesso, ed è indifendibile. Conosco Harvey da 20 anni. Mi diede la prima grande chance da attore cinematografico con Dal tramonto all'alba, mi ha dato la mia prima grande chance da regista con Confessioni di una mente pericolosa. Siamo stati a cena, siamo stati insieme sulle location, abbiamo litigato. Ma posso assicurarvi che non ho mai assistito a comportamenti del genere. Mai».

QUENTIN TARANTINO

Il commento del regista era tra i più attesi in assoluto. Tutti i film di Tarantino, infatti, sono stati distribuiti o prodotti dalle società di Harvey Weinstein. Inoltre, tra le donne che hanno denunciato i comportamenti del produttore, c'è anche Mira Sorvino, che a metà Anni '90 era fidanzata con Quentin Tarantino. Inizialmente il regista aveva diffuso una prima dichiarazione via social attraverso gli account dell'attrice Amber Tamblyn, in cui si diceva «affranto e scioccato dalle rivelazioni venute alla luce su Harvey Weinstein, mio amico da 25 anni»:

Una settimana più tardi, Tarantino ha affrontato più diffusamente la vicenda in una chiacchierata di un'ora con un cronista del New York Times: «Sapevo abbastanza per fare più di quello che ho fatto. […] Non erano solo le normali voci di corridoio, i pettegolezzi normali. Non erano informazioni di seconda mano quelle che avevo. Sapevo che aveva fatto alcune delle cose di cui si parla ora. […] Vorrei essermi preso la responsabilità di quelle cose. Se avessi fatto ciò che avrei dovuto, avrei smesso di lavorare con lui». Tarantino ha raccontato che era stata la stessa Mira Sorvino a raccontargli quanto le era accaduto, spiegando che poi lui stesso si era confrontato con Weinstein pensando di aver risolto il problema. Sapeva anche che Weinstein aveva risarcito Rose McGowan per le molestie inflitte.

MERYL STREEP

La grande attrice ha raccontato all'Huffington Post di non essere a conoscenza dei comportamenti di Weinstein, nonostante le collaborazioni avute col produttore (arrivò a definirlo un «dio»): «Le vergognose notizie su Harvey Weinstein fanno inorridere chi ha lavorato con lui e coloro le cui valide cause sono da lui state sostenute [...]. Bisogna chiarire una cosa. Non tutti sapevano. Harvey sosteneva il lavoro intensamente, era esasperante ma mi ha sempre rispettato nel corso della nostra relazione lavorativa [...] Non sapevo di questi altri oltraggi».

LEONARDO DICAPRIO

L'attore ha rilasciato una dichiarazione su Facebook sul caso, pur senza fare il nome di Harvey Weinstein: «Non c'è nessuna scusa per una violenza o una molestia sessuale. Non importa chi sei e quale sia la professione. Applaudo alla forza e al coraggio delle donne che si sono fatte avanti e hanno fatto sentire le proprie voci».

There is no excuse for sexual harassment or sexual assault — no matter who you are and no matter what profession. I applaud the strength and courage of the women who came forward and made their voices heard.

Geplaatst door Leonardo DiCaprio op dinsdag 10 oktober 2017

KATE WINSLET

L'attrice, che ha vinto un premio Oscar grazie a un film prodotto da Weinstein (The Reader), proprio in occasione della cerimonia di premiazione mise in atto una silenziosa protesta, rifiutandosi di ringraziare il produttore una volta premiata: «Mi dissero: 'Assicurati di ringraziare Weinstein, se vinci', ricordo di aver risposto 'No, non lo farò'», ha spiegato al Los Angeles Times. «Non era per ingratitudine. Se le persone non si comportano bene, perché ringraziarle?». Inoltre, in un comunicato ha affermato: «Il modo in cui Harvey Weinstein ha trattato queste talentuose, vulnerabili giovani donne NON è il modo che le donne debbano mai ritenere accetabile o abituale in qualsiasi luogo di lavoro. Non ho dubbio che per queste donne questo periodo sia stato e continui a essere estremamente traumatico. Il suo comportamento è senza dubbio orribile e sconcertante e molto, molto sbagliato. Speravo che queste storie fossero solo dei rumors, forse siamo stati tutti ingenui».

BEN AFFLECK

L'attore statunitense ha condannato su Facebook Harvey Weinstein, dichiarando di non essere a conoscenza dei fatti. Rose McGowan l'ha però smentito, spiegando su Twitter che una volta aveva raccontato proprio ad Affleck quanto le era accaduto. Nelle ore successive al comunicato di Affleck, una ex conduttrice di Trl ha raccontato di quando l'attore le palpeggiò il seno durante una puntata. Affleck ha chiesto scusa. Su Weinstein aveva detto: «Mi rattrista e mi fa rabbia che un uomo con cui ho lavorato usava la sua posizione di potere per intimidie, molestare sessualmente e manipolare molte donne attraverso i decenni [...] Dobbiamo migliorare nel proteggere le nostre sorelle, amiche, colleghe e figlie. Dobbiamo sostenere chi si fa avanti, condannare questo tipo di comportamento quando lo vediamo e aiutare a far sì che ci siano più donne in posizioni di potere».

I am saddened and angry that a man who I worked with used his position of power to intimidate, sexually harass and...

Geplaatst door Ben Affleck op dinsdag 10 oktober 2017

RYAN GOSLING

Il protagonista di La La Land e Blade Runner 2049 ha affidato a Twitter la propria costernazione: «Come la maggior parte della gente di Hollywood, ho lavorato con lui e sono profondamente dispiaciuto con me stesso per essere stato così cieco nei confronti di queste devastanti esperienze di abusi e molestie sessuali [...] Gli uomini dovrebbero opporsi insieme alle donne e lavorare insieme fino a un reale cambiamento e responsabilizzazione».

JUDI DENCH

«Benché non ci sia alcun dubbio che Harvey Weinstein abbia aiutato e sostenuto la mia carriera negli ultimi 20 anni, ero completamente all'oscuro di questi abusi che sono, senza dubbio, orribili, e offro il mio sostegno emotivo a coloro che hanno sofferto, e il mio più pieno supporto a coloro che hanno denunciato».

MARK RUFFALO

Ferma condanna da parte dell'attore: «Per essere chiari, quello ha fatto Harvey Weinstein è stato un disgustoso e orrendo abuso di potere. Spero che stiamo asssistendo all'inizio della fine di questi abusi».

MICHAEL KEATON

L'attore, noto per il suo ruolo nei Batman di Tim Burton e di recente tornato sulla cresta dell'onda grazie a Birdman, ha paragonato Weinstein a Trump: «Harvey Weinstein - puah! Disgustoso e inquietante. Così come il 'leader del mondo libero', a proposito».

JEFF BRIDGES

Grande amarezza traspare dalle parole di Jeff Bridges su Harvey Weinstein: «A proposito dell'affrontare le proprie paure, ora dovrà afffrontare i suoi demoni. Gli auguro buona fortuna. Deve chinare la testa e affrontarli davvero».

BENEDICT CUMBERBATCH

L'interprete di Sherlock e di film come The Imitation Game ha condannato Weinstein: «Sono a dir poco disgustato dalle continue rivelazioni sulle orribili e imperdonabili azioni di Harvey Weinstein. Dobbiamo ergerci tutti assieme a sostegno delle vittime di abusi così come le donne coraggiose che hanno parlato contro di lui e dire loro che le ascoltiamo e gli crediamo».

JENNIFER LAWRENCE

La protagonista di Hunger Games e giovanissima premio Oscar ha detto: «Ho lavorato con Harvey cinque anni fa, e personalmente non ho fatto esperienza di alcuna forma di molestia, né sapevo qualcosa di queste accuse. Abusi del genere sono imperdonabile e assolutamente sconvolgenti».

LINDSAY LOHAN

Fuori dal coro il commento della Mean Girl, che però ha subito rimosso da Instagram il breve video in cui si schierava dalla parte di Harvey Weinstein: «Sono molto dispiaciuta per Harvey Weinstein. Non penso sia giusto quello che sta accadendo. Credo che Georgina debba resistere e rimanere vicina al marito».

CHARLIZE THERON

L'attrice sudafricana, che nella sua infanzia ha vissuto da vicino una storia di abusi famigliari, ha affidato il suo messaggio a Instagram: «»Le donne che hanno rivelato gli abusi subiti sono coraggiose ed eroiche e benché io non abbia un'esperienza personale simile con Harvey Weinstein, sfortunatamente non posso dire di essere sorpresa. Questa cultura è sempre esistita, non solo a Hollywood ma in tutto il mondo. E molti uomini in posizioni di potere l'hanno fatta franca troppo a lungo. E qui non possiamo dare la colpa alle vittime».

OLIVIA WILDE

L'attrice ha espresso la propria condanna nei confronti di Harvey Weinstein in tre tweet: «Per essere chiari. Quello che Harvey Weinstein ha fatto a quelle donne non è niente di meno di un abuso. Sono disturbata, e disgustata. È terribile. Benché non vi abbia mai assistito, sono solidale con le sue vittime, e spero che il loro coraggio mandi un messaggio chiaro a tutti gli abusatori di potere. La colpevolizzazione delle vittime deve cessare. Così come le critiche alle donne che non hanno parlato prima. Ora l'hanno fatto, e noi siamo qui ad ascoltare».

VIOLA DAVIS

L'attrice ha inviato un comunicato a Variety: «Il predatore vuole il vostro silenzio. Nutre il suo potere, il suo diritto e vuole che nutra la vostra vergogna. I nostri corpi non sono un bottino di guerra... un trofeo da conquistare per nutrire il vostro ego. È nostro! Non appartiene a voi! E quando lo prendete senza permesso, distrugge... come un virus! Ai predatori, Weinstein, lo sconosciuto, il parente, il fidanzato, io dico: 'Potete scegliere il vostro peccato ma non le conseguenze'. Alle vittime... io vi capisco. Io vi credo, e vi ascolto».

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