17 Ottobre Ott 2017 1931 17 ottobre 2017

Mestruazioni: finalmente la prima pubblicità degli assorbenti col sangue rosso

Nuvenia lancia la campagna #BloodNormal, che dice addio al ridicolo gel azzurro, usato (e abusato) in tutti gli spot. Finora.

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Mestruazioni Assorbenti e pubblicità

Siamo di fronte a un giorno che forse molte non si aspettavano sarebbe mai arrivato: Nuvenia ha realizzato la prima pubblicità per assorbenti in cui il sangue non è il classico gel colorato, ma del vero, verissimo liquido rosso. Non che qualcuno abbia mai potuto credere alla truffa del ciclo azzurro, ma finalmente le mestruazioni non saranno più rappresentate come il sudore dei Puffi. E le future generazione, forse, non penseranno che per tirare fuori dalla borsa un Tampax serva un mantello dell'invisibilità.

La campagna si chiama #BloodNormal e vuole sfatare tanti tabù con cui molte ragazze ancora convivono, cambiando il modo in cui gli spot hanno affrontato la promozione del prodotto. La narrattiva tradizionale, quella del 'fresco e asciutto', 'invisibile agli occhi', 'ti ci sta in una mano', puntava su slogan incentrati sulla discrezione, sulla comodità (e ok) e sul mantenere la propria femminilità intatta. Nuvenia, invece, dice esattamente l'opposto. Non vergognatevi, per esempio, di chiedere un assorbente quando ne avete bisogno, in classe, nel mezzo di una cena, a voce alta.
Un bel passo avanti rispetto alle pubblicità che siamo state abituate a vedere negli ultimi 30 anni, decisamente poco probabili e verosimili. Tipo queste.

«NON RINUNCIARE MAI A ESSERE DONNA». MA CHI CI VUOLE RINUNCIARE?

La tendenza degli ultimi anni è quella di far capire che si tratta di una pubblicità di assorbenti solo negli 10 secondi dello spot. Niente più liquido blu, niente più giravolte e mani che schiacciano e palpano i tamponi, ma una serie di immagini di «vita vera» fatti di luci patinate, colori pastello e volti perennemente sorridenti. Studio, lavoro, famiglia, avventure: tutto il pacchetto completo che l'emancipazione può offrire. Lo slogan «Non rinunciare mai a essere donna» invita a non limitarsi nelle proprie scelte, ma alla fine va sempre a parare lì: gli assorbenti e le mestruazioni minano la nostra 'normalità' e vanno nascosti ed edulcorati.

NON CHIAMATELO LIQUIDO, CHIAMATELO SANGUE

Un classico delle pubblicità degli assorbenti è non chiamare le cose col proprio nome. Più insistente del mantra 'fresco e asciutto, fresco e asciutto' c'è solo la tendenza a non voler accettare la realtà: durante il ciclo le donne hanno perdite di sangue. Sangue, non liquido. Decenni e decenni di spot hanno tentato di negare l'evidenza, mostrandoci un gel azzurro e chiamandalo con un nome diverso dal suo, ma non è che le cose nel frattempo siano cambiate. Le mestruazioni hanno continuato a essere rosse e il sangue non si è trasformato in acqua di rose, Coca Cola o detersivo. Perchè usare parole sbagliate quando abbiamo quelle giuste? Come voler vendere lo champagne descrivendolo come 'una generica bevanda alcolica con le bollicine'. Senza senso, no?

IL LANCIO COL PARACADUTE

«Nuvenia Pocket, sicura e vai. Evvai!» recitava il jingle di questo post. Ah, l'incontenibile entusiasmo degli Anni '80. Nel 1987 Nuvenia, ancora lontana dai risultati di oggi (ma ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio), pensava bene di fare buttare un'attrice da un elicottero per pubblicizzare i propri assorbenti. Quale estrema prova di coraggio e agilità se non quella di gettarsi nel vuoto a centinaia di metri di altezza? Non abbiamo dati statistici alla mano, ma azzardiamo comunque l'ipotesi che le priorità di una persona che sta per lanciarsi siano ben altre. «Quale uso io?» chiede la protagonista a favore di telecamera. Che stia per rivelarci la marca del suo paradute? Ma ovvio che no.

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