Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

16 Ottobre Ott 2017 1044 16 ottobre 2017

Scandalo Weinstein, le cose da sapere

Dopo il licenziamento, per il produttore arriva anche la cacciata dall'Academy, l'associazione che gestisce i premi Oscar. Ecco un riassunto della vicenda: che cos'è successo, le reazioni, le conseguenze.

  • ...
Scandalo Weinstein

Uno scandalo che sta smuovendo Hollywood fin dalle fondamenta e che potrebbe cambiare l'industria cinematografica statunitense in modo radicale. È quello che vede coinvolto Harvey Weinstein, il potente produttore cinematografico che è stato accusato di molestie sessuali e stupro da decine di attrici, tra cui l'italiana Asia Argento. Quanto accaduto è importante non solo per l'influenza che il produttore ha esercitato per decenni sul mondo del cinema, ma anche perché potrebbe spingere altre attrici a denunciare le molestie subite nel corso della propria carriera, anche da altri produttori (cosa che, pian piano, sta già accadendo). Dal giorno in cui l'inchiesta del New York Times da cui tutto è partito è stata diffusa, le notizie sul caso Weinstein così come le denunce delle attrici continuano a susseguirsi una dopo l'altra. L'ultimissima: l'Academy, ovvero l'associazione che gestisce i premi Oscar, ha deciso di cacciare Weinstein dai propri membri.
Di seguito, le cose fondamentali da sapere sullo scandalo Weinstein.

CHE COSA È SUCCESSO

Il 5 ottobre 2017 il New York Times ha pubblicato un'inchiesta in cui sostiene che Harvey Weinstein in passato ha più volte raggiunto degli accordi di natura pecuniaria per ridurre al silenzio almeno otto donne del mondo dello spettacolo che avrebbe molestato. I documenti venuti in possesso del New York Times testimonierebbero che gli abusi si sarebbero verificati lungo l'arco di tre decenni, ovvero dagli Anni '80 in poi.

PERCHÉ HARVEY WEINSTEIN È COSÌ IMPORTANTE

Harvey Weinstein è stato per lungo tempo il più potente produttore indipendente dell'industria cinematografica statunitense. Nel 1999 vinse l'Oscar per Shakespeare in Love. Inoltre, tra gli altri, è stato produttore esecutivo de Il paziente inglese, Chicago, Il ritorno del re, Il discorso del re e The Artist, tutti vincitori del premio Oscar al miglior film. Prima di fondare la Weinstein Company, fondò la Miramax, società che si occupò anche della distribuzione statunitense di La vita è bella di Roberto Benigni e Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, entrambi premiati con l'Oscar al miglior film straniero.
Inoltre, è stato uno dei sostenitori e dei finanziatori più in vista del Partito Democratico.
In un comunicato, Harvey Weinstein ha chiesto scusa per il proprio comportamento, puntualizzando però che alcune delle testimonianze sarebbero false, esagerate o comunque mal contestualizzate.

CHI SONO LE ATTRICI MOLESTATE

Sono molte le donne che hanno raccontato di aver subito molestie o proposte ambigue da Harvey Weinstein: l'elenco completo, in continuo aggiornamento, lo trovate qui. Tra le otto del New York Times, quelle più in vista sono Rose McGowan, che già tempo prima aveva denunciato gli abusi subiti pur senza fare il nome di Weinstein, e Ashley Judd. C'è anche un'italiana, la modella Ambra Battilana Gutierrez.
Nei giorni successivi, molte altre donne dello spettacolo hanno raccontato gli episodi sgradevoli vissuti con il produttore. Tra i nomi più importanti: Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie, Eva Green, Kate Beckinsale, Léa Seydoux, Cara Delevingne, Heather Graham, Mira Sorvino.
Tra i nomi italiani, Lucia Stoller (che ha rivelato la propria storia al New Yorker) e Samantha Panagrosso (che ha parlato con Daily Mail e France24).
Una nota a parte merita Asia Argento, che ha raccontato di essere stata stuprata da Weinstein. Troverete il suo caso trattato in fondo all'articolo.

COME HANNO REAGITO LE STAR

Con tempi, modi e toni differenti, Hollywood ha condannato Harvey Weinstein. Tra le primissime a lodare il coraggio delle donne molestate ci sono state Lena Dunham e Amber Tamblyn. Pian piano, sono arrivate anche le reazioni delle star più celebri. Meryl Streep, ad esempio, che pure in passato aveva definito Weinstein come un «dio», ha descritto il comportamento del produttore come «disgustoso» e ha detto di non averne mai saputo nulla.
Tra gli uomini che hanno commentato lo scandalo Weinstein e raccontato di non saperne nulla c'è Ben Affleck, che però su questo aspetto è stato smentito da Rose McGowan. Sulla scia di questi eventi, una conduttrice di Trl ha raccontato di quando Affleck le palpeggiò il seno durante la trasmissione.

COME HA REAGITO IL MONDO DELLA POLITICA

Harvey Weinstein era un forte sostenitore del Partito Democratico, che ha appoggiato anche con generose donazioni. Nemmeno in questo caso le reazioni sono state delle più rapide: Hillary Clinton ha condannato Harvey Weinstein cinque giorni dopo la pubblicazione dell'inchiesta. Poi è toccato ai coniugi Obama, che si sono dichiati disgustati dallo scandalo Weinstein. Una curiosità: Malia Obama ha svolto uno stage alla corte di Weinstein. Nel frattempo, i democratici si sono mossi per restituire i fondi donati da Weinstein o comunque ridistribuirli alle associazioni che si occupano dei diritti delle donne: una strada intrapresa, ad esempio, da Mario Cuomo, governatore di New York e da una lunga lista di senatori.

COME HA REAGITO L'INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA

Il consiglio di amministrazione della Weinstein Company, la società di produzione fondata da Harvey e dal fratello Bob, in un comunicato ufficiale ha affermato di non essere mai stato a conoscenza dei comportamenti di Harvey, che è stato licenziato.
In seguito l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l'organizzazione che gestisce i premi Oscar, ha deciso di estromettere Weinstein dai propri iscritti. La stessa decisione che, il 16 ottobre, è stata presa all'unanimità dalla Producers Guild, l'associazione che riunisce i produttori cinematografici di Hollywood.

IL CASO ASIA ARGENTO

Asia Argento ha raccontato di essere stata costretta a subire sesso orale da Harvey Weinstein nel 1997 in un'inchiesta del New Yorker scritta da Ronan Farrow (figlio di Woody Allen e Mia Farrow) e pubblicata online il 10 ottobre. Argento ha spiegato di aver accettato le proposte di Weinstein perché aveva paura che rifiutandosi avrebbe messo fine alla propria carriera; lo stesso timore che l'ha spinta ad attendere vent'anni prima di denunciare pubblicamente quanto accaduto.
Asia Argento non ha raccolto le stesse reazioni negli Usa e in Italia. Mentre negli Stati Uniti ha ricevuto messaggi di solidarietà incondizionata, in Italia qualcuno ha espresso dei dubbi sul suo resoconto o l'ha criticata per aver atteso 20 anni prima della denuncia: Selvaggia Lucarelli, ad esempio, ma anche Natalia Aspesi, Riccardo Scamarcio, Vladimir Luxuria e Maria Grazia Cucinotta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso