Scandalo Weinstein

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13 Ottobre Ott 2017 1434 13 ottobre 2017

Scandalo Weinstein, la protesta di Rose McGowan su Twitter

Il profilo dell'attrice è stato oscurato dopo aver pubblicato un numero di telefono privato. Così, ha lanciato la campagna #WomenBoycottTwitter.

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Scandalo Weinstein Rose McGowan

In meno di una settimana (la miccia che ha innescato il tutto, il pezzo del New York Times, è uscito il 5 ottobre 2017), il caso di Harvey Weinstein è diventato una delle notizie più discusse dell'anno, e, per le rivelazioni che stanno continuando a emergere, forse lo sarà del decennio. Le molestie sessuali perpetrate dal produttore e fondatore della Miramax a danno di moltissime (si parla di almeno 30 testimonianze) attrici e donne del settore hanno sconvolto l'opinione pubblica mondiale, creando moltissimi strascichi e sfumature di discussione. In Italia, dopo le confessioni di Asia Argento sulle violenze subite, c'è chi si è schierato senza esitazioni dalla sua parte, mentre altri, come Vladimir Luxuria, hanno condannato il suo silenzio in questi ultimi 20 anni.

#WOMENBOYCOTTTWITTER: LA PROTESTA DI ROSE MCGOWAN

E mentre le prese di posizioni a favore e contro l'uomo si susseguono di giorno in giorno, il territorio di scontro più comune sono i social network. Che non vengono risparmiati dal caos che sta regnando a Hollywood in questi giorni. Twitter, infatti, è finito al centro della bufera dopo aver oscurato l'account di Rose McGowan, una delle prime ad aver smascherato Weinstein e i suoi crimini. Bloccata, ha spiegato l'azienda, perché ha pubblicato in uno dei suoi tweet di denuncia un numero privato. Per tutta risposta, gli utenti del social hanno risposto all'appello dell'attrice, che aveva chiesto loro di essere la sua voce, creando la campagna #WomenBoycottTwitter. Un giorno in cui nessuna donna, o uomo, dovrebbe twittare nulla sul proprio profilo. Dalla parte dell'interprete di Streghe, oltre ai fan, un gran numero di colleghe.

Christine Teigen, attrice e moglie del cantante John Legend, ha sostenuto sin dal principio la campagna, tenendo fede all'impegno preso: poco prima di 'silenziarsi' su Twitter per 12 ore ha caricato una foto del suo iPhone in cui tutte le notifiche del social appaiono spente. A dimostrare che è decisa a mantenersi in silenzio, almeno su questa piattaforma. Come lei, anche Alyssa Milano, che aveva condiviso il set di Streghe con Rose McGowan per diversi anni e John Cusack.

Le critiche che molti rivolgono all'azienda, McGowan compresa, riguardano soprattutto la scarsa coerenza con cui vengono applicate le policy sulla libertà di parola all'interno del social. Se lei è stata bloccata per avere contribuito a denunciare uno strupratore, perché il profilo di Donald Trump non viene oscurato dopo aver minacciato ripetutamente di iniziare un nuovo conflitto atomico su scala mondiale?

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