12 Ottobre Ott 2017 1158 12 ottobre 2017

Sally Jones: forse uccisa la 'vedova bianca' dello Stato Islamico

La ex punk rocker inglese, radicalizzata da tempo, sarebbe stata uccisa a giugno dopo l'attacco di un drone. Dalle fonti ufficiali, però, non arrivano né conferme né smentite.

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Sally Jones Isis Stato Islamico

Era passata dal punk alla jihad, minacciando di colpire l'Occidente con una task force del terrore tutta al femminile. L'inglese Sally Jones, partita dal Kent nel 2013 dopo essersi radicalizzata, aveva sposato il combattente dell'Isis Junaid Hussain, ucciso poi nell'agosto 2015 da un drone. Era così divenuta nota come la 'vedova bianca', guadagnandosi nel frattempo il rispetto di molti jihadisti. L'esperienza terroristica di Sally, però, sarebbe finita nel giugno 2017, quando la donna è rimasta uccisa, insieme al figlio JoJo, in seguito all'attacco di un drone. Una notizia che va presa con le pinze, poiché data dal tabloid scandalistico The Sun, ma che allo stato attuale non è stata smentita ufficialmente né dalle istituzioni americane né da quelle britanniche.

ADDESTRATRICE E RECLUTATRICE

La giornalista del New York Times Rukmini Callimachi, anzi, ha twittato di aver parlato con due fonti interne dell'esercito che avrebbero smentito la morte della donna.
Durante i suoi anni di militanza, Sally si era vista affidare l'addestramento del primo squadrone terrorista tutto al femminile e di lingua inglese. Come riportato dal Daily Mail, l'unità era addestrata allo scopo di portare il terrore nei paesi anglosassoni. Le donne, sotto la guida di Sally Jones, venivano educate all'utilizzo di armi ed esplosivi. La ex punk rocker confermava così il suo ruolo di primo piano all'interno delle forze jihadiste. In precedenza, si era distinta per la sua capacità di arruolare giovani ragazze attraverso i social media, convincendole a partire.

UN BOIA COME FIGLIO

Sally Jones non aveva lasciato l'Europa da sola, ma portando con sé il figlio 11enne JoJo. Secondo alcune fonti, JoJo si era ormai assuefatto alla violenza e si riteneva che fosse candidato a diventare il sostituto di Jihadi John, il boia dell'Isis che trucidò il giornalista James Foley e altre vittime. Jones, intanto, riceveva dall'Isis una sorta di pensione che le era dovuta per il suo status di vedova. Non si era ancora risposata, perché ormai ultraquarantenne e poco desiderata dai combattenti dello Stato Islamico. Ora il suo destino, insieme a quello di suo figlio, è avvolto nel dubbio.

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