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Diritti

11 Ottobre Ott 2017 1230 11 ottobre 2017

Giornata delle bambine: record di abusi in Italia

L'11 ottobre si celebrano i diritti delle ragazze nel mondo. Ma i dati Unicef e Terre des Hommes riguardo a violenze e reati sulle più piccole sono terrificanti.

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Giornata delle bambine

Morte, violenze, abusi sessuali. E ancora: matrimoni quando ancora non si è raggiunta la maggiore età, gravidanze precoci, istruzione inaccessibile. Le condizioni delle bambine e delle ragazze, nel mondo, sono anche queste. Per celebrarne i diritti negati, l'11 ottobre 2012, l'Onu ha dunque istituito la Giornata internazionale dei diritti delle bambine e delle ragazze, ma i dati del 2017 presentati da Unicef (che presenta la campagna Freedom For Girl) e Terre des Hommes (InDifesa)descrivono una situazione terrificante. Anche in Italia, dove ogni giorni due minori sono vittime di reati a sfondo sessuale, con un incremento della percentuale delle femmine che arriva all'83%, mentre nel mondo ogni due secondi si celebrano nozze, quasi sempre combinate, dove la baby sposa non ha ancora compiuto 18 anni.

BABY SPOSE

Numeri terrificanti raccolti nel dossier #InDifesa, che è anche la campagna di sensibilizzazione TdH sulle gravi violazioni dei diritti delle bambine. Un rapporto che, riferito al 2016, si concentra appunto sul fenomeno delle piccole spose: 15 milioni quelle coinvolte, mentre 21 milioni sono le gravidanze tra i 15 e i 19 anni e 70mila le ragazze che muoiono durante il parto. Se vergognose e gravi sono le conseguenze circa la salute e lo sviluppo delle baby spose, stando allo studio della World Bank la scomparsa di matrimoni precoci potrebbe tradursi anche in un risparmio economico (si calcola 566 miliardi di dollari nel 2030 per la riduzione delle spese per il welfare dei singoli Stati).

ITALIA, REATI IN AUMENTO

Non va meglio dalle nostre parti se il focus si sposta sui reati di qualsiasi genere. Nel 2016 il numero totale delle vittime è il più alto almeno in confronto all'ultimo decennio (5.383, +6% rispetto al 2015) e più di due bambini, ogni giorno, sono vittime di violenza sessuale: ovvero, un migliaio di minori, piccole vittime che in prevalenza sono femmine (58%). Una percentuale che aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale: l'83% delle vittime di violenze aggravate sono bambine, così come rappresentanol' 82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico. Colpisce infine il dato degli omicidi volontari: più che raddoppiati in un anno, da 13 a 21 (il 62% sono bambine o adolescenti), mentre in crescita risultano anche le violenze domestiche di ogni tipo.

#FREEDOMFORGIRL E #ORANGEREVOLUTION

E poi c’è l’accesso all’istruzione che, per quanto in miglioramento, nega ancora a 57 milioni di bambini (anche qui in maggioranza femmine) il diritto ad andare a scuola. Tutte questioni sulle quali il web si è mobilizzato, vestendosi di arancione (#OrangeRevolution l'hashtag di tendenza su Twitter) o condividendo la campagna Unicef #FreedomForGirl, un video sulle note della canzone di Beyoncé che vuole stimolare l'attenzione e l'azione internazionale verso le sfide che le ragazze affrontano prima, durante e in seguito alle crisi attraverso il tema diel 2017 EmPOWER Girls.

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