9 Ottobre Ott 2017 1612 09 ottobre 2017

Pull a pig, che cos'è: il cyberbullismo sessista che umilia le donne

Una 24enne percorre 600 chilometri convinta che lui sia innamorato. Ma lei è vittima di una sfida misogina tra uomini che si sfidano nel conquistare le ragazze meno attraenti. Che cosa c'è da sapere sul fenomeno.

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Ragazza Triste Umiliata Pull A Pig

A volte l'avventura di una notte può trasformarsi in nient'altro che uno scherzo crudele, che sconfina nel bullismo: il cosiddetto pull a pig. È successo alla 24enne inglese Sophie Stevenson. Ha percorso 600 chilometri per andare a trovare un ragazzo olandese conosciuto a Barcellona, sperando che il suo interesse nei suoi confronti fosse sincero. Ma, una volta arrivata a destinazione, un messaggio di lui, inviato via Whatsapp, ha svelato l'umiliazione che si nascondeva dietro quella notte.

«PIGGED»

Sophie, che è ripartita subito dopo la sconcertante scoperta, è rimasta vittima del pull a pig, alla lettera 'Rimorchia un maiale'. Si tratta di una becera competizione tra maschi: chi riesce a conquistare la donna più brutta o più grassa, vince. La donna o ragazza che rimane vittima dello scherzo, viene definita pigged. L'utilizzo del termine 'maiale' serve per umiliare la vittima, deridendola per il suo aspetto fisico. Una delle forme di bodyshaming più disgustosa che esista, perché prima illude e poi colpisce, facendo malissimo.

FAT GIRLS RODEO

Si tratta di una forma di cyberbullismo che ne ricalca altre, come il fat girls rodeo, il 'rodeo delle ragazze grasse' testimoniato dall'Independent. In questo caso, l'enfasi cade su una particolare caratteristica dell'aspetto fisico. Consisterebbe, in teoria, nell'avvicinarsi a delle ragazze sovrappeso in discoteca, mettendo loro le mani addosso e mimando i versi che fanno i cowboy durante i rodeo. Una vera e propria molestia. E, alla pari del pull a pig, umilia le donne paragonandole a degli animali.

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