9 Ottobre Ott 2017 1942 09 ottobre 2017

Notdressingmen: la campagna con soli nudi maschili

Il nuovo marchio Suitstudio, nato da Suitsupply, si rivolge alle proprie clienti con una pubblicità decisamente non convenzionale. 

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#Notdressingmen

Qualche tempo fa, con un amico, ci ritrovammo a passare di fronte a un negozio di Suitsupply, in centro a Milano. Una linea di abiti da uomo, eleganti, ma non proprio discreti. Di quel formalismo non sobrio che piace tanto in certi ambienti, dove ci sono i soldi, ma non è detto che ci sia anche buon gusto. La cosa che mi era piaciuta di meno, però, non erano tanto i vestiti, quando l’allestimento delle vetrine e degli interni. Ovunque c’erano fotografie di modelli con indosso i loro capi d’abbigliamento e accanto colleghe in pose iper sessualizzate. Donne usate come motociclette, uomini seduti su gigantografie di labbra femminili, corpi nudi ovunque. Un'estetica dai colori sgargianti e pop che sembrava uscita dal set di un La Chapelle versione posh. E che a me, al tempo, era sembrata un insulto al mio genere. Io scandalizzata e offesa, mentre il mio amico intendeva il tutto come una semplice campagna pubblicitaria molto ironica. Ognuno rimase sulle proprie posizione e chiudemmo lì la discussione.

#NOTDRESSINGMEN: CAFONI, MA UNISEX

Scopro ora che a inizio ottobre il marchio olandese ha creato una nuova linea, Suitstudio, questa volta al femminile. E per promuoverla ha pensato bene di rimanere fedele a se stesso e lanciare una campagna simile alle precedenti. #Notdressingmen, questo il suo nome, sta facendo molto parlare di sè: nelle fotografie si vedono donne in abiti da lavoro con straiati al loro fianco o ai loro piedi uomini nudi e languidi. Nelle stesse pose delle loro colleghe che tanto mi avevano fatto strabuzzare gli occhi. Molti la considerano come un'affermazione del potere femminile in un mondo, quello della moda, in cui spesso il corpo della donna è reso mero oggetto. Altri, invece, si chiedono se la nostra emancipazione debba passare per forza attraverso lo svilimento dell'uomo. Io, ormai, non mi scandalizzo più. Forse, dietro a queste foto c'è davvero molta ironia. A questo punto, posso arrendermi di fronte ai fatti: saranno pure cafoni, ma almeno per la parità dei sessi.

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