26 Settembre Set 2017 1921 26 settembre 2017

I video che dimostrano perché le giustificazioni per gli stupri sono ridicole

Una campagna statunitense contro le violenze sessuali nei campus mostra la logica nonsense dietro le scuse accampate dai violentatori che colpevolizzano le donne.

  • ...
It S Illogical Campaign

Aveva la minigonna. Non ha detto proprio no. Era ubriaca ma si capiva che ci stava. Dice no ma vuol dire sì.
Sono infinite le frasi con cui si tenta di ribaltare la responsabilità di uno stupro, addossandolo non a chi lo commette ma a chi lo subisce. Nella stragrande maggioranza dei casi, alle donne.
Un problema diffuso in tutto il mondo, in Italia come negli Stati Uniti. Negli Usa, in particolare, negli ultimi tempi il problema delle molestie sessuali nei campus universitari è diventato purtroppo un tema di scottante attualità. Nel 2014 per questo motivo Obama aveva dato il via alla campagna It's on us, 'tocca a noi', che è ancora in corso e ha l'obiettivo di sensibilizzare gli uomini.

SE LA TORTA È TROPPO BUONA

Tre anni dopo, nel mirino ci sono proprio quelle frasi assurde che abbiamo citato all'inizio. E proprio per evidenziarne il nonsense, l'agenzia pubblicitaria 101-North Marketing ha dato vita a una serie di video che affrontano situazioni di tutti i giorni applicando la stessa logica scriteriata. Come quando un pasticciere, dopo aver creato una magnifica torta, vede distruggersela da una donna che si giustifica dicendo: «Se non fosse stata così bella e buona non l'avrei fatto».

QUANDO SCAPPA SCAPPA

Poi c'è il video di una donna che entra in un negozio di arredamento e fa pipì dentro un water in esposizione. Davanti alle rimostranze del commesso, lei reagisce giustificandosi che non poteva certo impedire alla natura di fare il suo corso, soprattutto visto che lui ha messo tutto così bell'esposto.

DI' QUELLO CHE VUOI, NON TI ASCOLTIAMO

Spassosissimo anche lo spot in cui due donne entrano in un museo e si mettono a toccare ripetutamente una scultura. Il guardiano chiede loro di smettere, ma loro insistono, insinuando che anche se lui sta dicendo di no, in realtà vuole dire di sì e dare loro il permesso di fare quello che vogliono.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso