20 Settembre Set 2017 1654 20 settembre 2017

Violenza ostetrica, in Italia una mamma su cinque ha subito maltrattamenti

Sono i dati che vengono dalla prima indagine nazionale sul tema. I risultati sono preoccupanti ma la ricerca è comunque un grande passo in avanti per combattere questo problema.

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Violenza Ostetrica

Forse è un fenomeno di cui non si sente molto parlare ma la violenza ostetrica è un problema che riguarda molto da vicino le mamme italiane. Come dimostra ricerca nata su iniziativa dell'Osservatorio sulla violenza Ostetrica Italia e condotta dalla Doxa, sono circa un milione (il 21%) le donne che dal 2003 a oggi hanno subito maltrattamenti in sala parto, sia fisici che psicologici. Ma i dati dicono altro. Aver subito questo tipo di violenze, ha portato il 6% a rinunciare a una seconda gravidanza, provocando la mancata nascita (stimata) di circa 20 mila bambini l'anno. I risultati della prima indagine nazionale sono molto preoccupanti. E non si è soffermata solo su questi aspetti. Lo studio infatti ha approfondito anche il rapporto con gli operatori sanitari, la tipologia dei trattamenti praticati, la comunicazione usata dallo staff medico, il consenso informato, il ruolo della partoriente nelle decisioni sul parto e il rispetto della dignità personale.

L'EPISIOTOMIA

I numeri salgono quando si parla di un momento specifico: il parto. In questa occasione, ben quattro donne su 10 si sono sentite maltrattate dal personale medico. Ma la peggiore esperienza in assoluto è la pratica dell'episiotomia, subita dal 54% delle intervistate. Ma di cosa si tratta? È un'operazione chirurgica per allargare il canale del parto: si incide il perineo (pube), al lato della vagina. È una pratica che si esegue per la sua presunta capacità di ridurre le lacerazioni e la possibile incontinenza fecale e urinaria. È bene sottolineare il termine «presunta» perché secondo l'Organizzazione mondiale della sanità è una «pratica dannosa, tranne in rari casi». Oltre alla pericolosità dell'intervento, bisogna tenere conto anche di tempi più lunghi per il recupero con il rischio che la ferita si possa infettare e possa causare emorragie.

#BASTATACERE

In Italia, la campagna #BastaTacere ha come obiettivo non soltanto la sensibilizzazione sul problema della violenza ostetrica ma anche dare voce a tutte quelle mamme che sono state vittime di maltrattamenti in sala parto. La campagna invita le donne che hanno vissuto esperienze traumatiche durante il parto a denunciare, in forma anonima, gli abusi, i maltrattamenti e le violenze subite. Come? Pubblicando sui social la propria storia, inserendo l'hashtag, proprio come hanno fatto queste donne.

#bastatacere #SD16 #sessualità #fertilità #mamme #violenze #migranti #lifetime #mentalhealth #lavoro #medicinadigenere #ricerca #comunicazione #healthyageing

Geplaatst door Basta tacere: le madri hanno voce op dinsdag 19 april 2016

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