14 Settembre Set 2017 1554 14 settembre 2017

Stephanie Marko, la mamma che ha creato un business pensando alle mamme

Paura che vostro figlio si perda in un luogo affollato? La sua soluzione è un braccialetto identificativo «simile a quelli distribuiti ai concerti», ma in tessuto, ipoallegici e dotati di una chiusura permanente di sicurezza.

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Stephanie Marko

«Ricordo ancora la prima volta che ho perso mio figlio in un centro commerciale: sarà durato 30 secondi, ma mi sono sembrati tre anni». Come tante altre mamme, anche Stephanie Marko ha provato questa esperienza. Solo che, invece di vivere nella paura che potesse accadere di nuovo, magari in spiaggia o al parco divertimenti, ha deciso di fare qualcosa affinché non succedesse più: produrre e vendere braccialetti identificativi con Stikets, la sua azienda nata qualche anno fa dal bisogno di identificare non i più piccoli, ma i loro oggetti personali. Le scarpe in particolare, come racconta lei stessa a LetteraDonna: «Durante un incontro con i genitori prima dell'inizio della scuola, una maestra ci chiese di etichettare le calzature dei bambini. Ci avevo già provato in passato: sopra, sotto, sulle solette, ma niente funzionava a dovere. Allora ho cercato su Internet e non c'era niente». Dal problema alla soluzione, spiega, il passo è stato breve: «Ricordavo però di aver visto da qualche parte degli adesivi per scarpe. Così ho detto a mio marito: 'Se le faccio per nostro figlio, tutte le altre mamme li vorranno e potrebbe diventare un business'». E così è stato.

NON SOLO SCARPE

Con i prodotti di Stickets, i genitori possono identificare non solo le calzature dei loro bambini, ma anche magliette, cappellini e calzini, fino a zaini, astucci, quaderni e matite, passando per biberon, ciucci, tupperware e giocattoli. Di tutto, insomma. Il segreto del successo («Ma non scriva che sono una donna di successo, perché mi considererò tale solo quando riuscirò a dormire senza preoccupazioni», si raccomanda Stephanie) dell’azienda è la praticità delle etichette: quelle per i vestiti sono infatti termoadesive, si applicano in 8-15 secondi con il ferro da stiro e sono a prova di lavatrice e asciugatrice, grazie all'innovativo materiale ultra resistente. Quelle pensate per la scarpe, invece, sono adesive, si attaccano facilmente all'interno delle calzature e, impermeabili, resistono a sfregamento, sudore e lavaggi. Le etichette, così come tutti gli adesivi, offrono inoltre ampie possibilità di personalizzazione. Oltre al nome e al recapito, ovviamente.

I BRACCIALETTI SONO IL FIORE ALL’OCCHIELLO

Via via, Stickets ha allargato il suo raggio d'azione e oggi propone anche etichette per bagagli, adesivi murali e lavagne, che si attaccano su qualsiasi superficie liscia e secca. Ma i prodotti che stanno più a cuore alla stessa imprenditrice americana sono, tornando a capo, i braccialetti identificativi: «In spiaggia, nei centri commerciali e nei parchi divertimenti, ci sono genitori che per precauzione scrivono con dei pennarelli nomi e recapiti sulle braccia dei figli. Ma non è un metodo che dà molte garanzie, perché la scritta si cancella facilmente». Cosa che non accade, spiega, con i braccialetti usa e getta acquistabili su Stickets, «simili a quelli distribuiti ai concerti», ma in tessuto, ipoallegici e dotati di una chiusura permanente di sicurezza che ne impedisce l'apertura.

UN’AZIENDA FAMILY FRIENDLY

Stephanie Marko è una mamma di tre figli (oggi tra i 10 e i 14 anni), che ha creato un business pensando alle mamme e ai loro bisogni. Cosa che fa ancora oggi, perché la sua azienda è decisamente family friendly: «La maggior parte delle persone che lavorano con noi ha bambini. E li porta in sede, dove i più piccoli hanno spazi per giocare e pc a disposizione per fare i compiti, mentre i genitori, in maggioranza mamme ma sempre più papà, lavorano con orari flessibili, adattabili a ogni esigenza». Altrimenti, sarebbe difficile riuscire a coniugare lavoro e famiglia, come sa bene lei stessa: «Le superdonne non esistono. Quando è nato il mio primo figlio, ho smesso di lavorare e ho fatto la casalinga e la mamma per otto anni». Ovvero, fino a quella riunione con le maestre. Da allora Stickets ha varcato i confini spagnoli, esportando i suoi prodotti prima in Francia, in Germania e in Italia. Un Paese ricco di spiagge, ma sempre meno di figli, come sottolinea, sorridendo, Stephanie: «Fate più bambini, datevi da fare!».

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