5 Settembre Set 2017 1650 05 settembre 2017

«Nella caverna non ci sto»

Dite addio all'immagine dell'uomo cacciatore e della donna sottomessa. Nell'Età del Bronzo, le nostre antenate erano vere e proprie espolatrici che viaggiavano per tutta Europa.

  • ...
donne preistoriche

Vostro marito non lava mai i piatti? Che primitivo. Il fidanzato che va ogni domenica a vedere la partita? Roba da troglodita. La condizione della donna? Ancora ferma all’Età della Pietra.
Quante volte abbiamo usato la Preistoria per lamentarci di compagni pigri, commenti sessisti e ingiustizie di tutti i giorni? Tante. Ma forse abbiamo sempre sbagliato. Almeno secondo quanto rivela uno studio dell’Università Ludwig-Maximilians di Monaco, recentemente pubblicato sul portale accademico PNAS. Infatti, come dimostrano le ricerche di un gruppo di archeologi tedeschi, le donne, nell’Età del Bronzo, avrebbero viaggiato molto più degli uomini, contribuendo alla trasmissione di culture e idee nei diversi insediamenti. Molto più indipendenti e libere di quello che pensiamo, quindi.

LA SCOPERTA
Le nostre antenate erano delle vere e proprie esploratrici e a dircelo sono i loro denti. Infatti, dalla mineralizzazione dei molari, che dipende in parte dall'acqua che beviamo a diverse fasi d'età, si può ricostruire la vita di una persona, scoprendone spostamenti e abitudini. E così, dalla loro dentatura il professore Philipp Stockhammer ha potuto stabilire che la Valle del Lech, la zona in cui si sono concentrati gli scavi, era abitata da donne provenienti da diverse zone dell'attuale Germania.

UN FENOMENO DIFFUSO
Un fenomeno molto più diffuso di quello che potremmo immaginare: dalle sepolture, che coprono diverse generazioni, si può stimare che questa forma di migrazione femminile abbia caratterizzato l'Europa per oltre 800 anni. Le viaggiatrici potevano arrivare a coprire tra i 300 e i 500 chilometri di distanza, integrandosi perfettamente nelle nuove comunità raggiunte, come testimoniano le loro sepolture, che non differiscono dalle precedenti e dalle successive.
Stockhammer, a capo dell'equipe, ha commentato così i rilevamenti: «Siamo abituati a sentire storie di guerrieri coraggiosi che portavano a casa il cibo, mentre le donne e i bambini restavano in casa. Ma sembrerebbe che le cose fossero un po' diverse. Il nostro studio, infatti, suggerisce che nessuno degli uomini avesse mai viaggiato, mentre due terzi delle donne sì».
A Fred la clava, a Wilma il mappamondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso