16 Maggio Mag 2017 1304 16 maggio 2017

Adolescenti da salvare

Nel mondo ne muoiono 3 mila ogni giorno. Diverse le cause, a seconda delle aree: incidenti stradali, malattie, gravidanze, suicidi. I numeri possono calare: ma bisogna ripartire da educazione e politiche ad hoc.

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Teen problems

Emorragie, aborti non sicuri, scarse condizioni igieniche: così la gravidanza uccide. Al punto che le complicazioni legate al parto sono diventate la prima causa di morte tra le ragazze tra i 15 e i 19 anni di età. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che cerca di fare luce sulle cause di morte più diffuse tra gli adolescenti.

SUICIDI E MALATTIE
Secondo l'Oms, ogni giorno nel mondo muoiono circa 3 mila adolescenti. Tante le cause, che non sono le stesse per tutte le aree del mondo e che anzi delineano una mappa piuttosto netta. Mentre in un continente come l'Africa, ad esempio, a mietere più vittime sono l'Aids, le infezioni e le malattie, in Europa e nel Sud-est asiatico sono i suicidi e le morti accidentali causate da atti di autolesionismo a mietere più vittime.

RIPARTIRE DALL'EDUCAZIONE
Da una parte i Paesi più sviluppati, dagli altri quelli con un'economia più debole. La costante però è sempre una: le morti tra gli adolescenti accadono. Il problema è che gran parte di queste sarebbero evitabili, soprattutto quelle legate alle malattie, dove le ragazze sono più colpite rispetto ai maschi, colpiti soprattutto dagli incidenti stradali. La strada per far sì che il numero di questi decessi diminuisca non è una sola: ci vuole, secondo il rapporto dell'Oms, un intervento prima di tutto educativo a tutto tondo, che comprenda tanto l'educazione sessuale quanto quella stradale, e poi una maggiore attenzione alle condizioni igieniche e sanitarie.

COINVOLGERLI IN PRIMA PERSONA
Secondo gli autori del report, come riporta il Guardian, finora molte politiche rivolte all'età adolescenziale si sono rivelate inefficaci perché trattano le persone di quest'età come bambini troppo cresciuti o giovani adulti, ma mai davvero come adolescenti, età in cui i cambiamenti sono così repentini e tumultuosi che è molto difficile cercare di contenerli o interpretarli in maniera univoca. Una soluzione potrebbe consistere nel coinvolgere gli stessi adolescenti nell'elaborazione di iniziative e politiche a loro rivolte.

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