13 Aprile Apr 2017 1403 13 aprile 2017

E la chiamano missione di pace

Associated Press ha rivelato un rapporto interno alle Nazioni Unite nel quale si fa riferimento a 134 Caschi Blu dello Sri Lanka accusati di abusi su minori ad Haiti.

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Un rapporto segreto dell'Onu rivelato dall'Associated Press getta ulteriore luce sul grave problema dei bambini stuprati dai Caschi Blu. Nello specifico, il report fa una descrizione dettagliata degli abusi delle forze della pace dello Sri Lanka ad Haiti, dove sono stati denunciati circa duemila casi di abusi sessuali dal 2004: in più di 300 accuse le vittime sono minori, ragazzini e ragazzine di 12 anni. Nonostante le prove schiaccianti, non c'è stato nessun arresto.

LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZINI
«Non avevo nemmeno il seno», ha raccontato una ragazza, conosciuta come V01, o Vittima Numero 1, all'AP. La giovane ha parlato di costanti molestie: ben 50 peacekeeper dell'Onu l'avrebbero violentata per tre anni, tra i 12 ai 15 anni. Janila Jean aveva 16 anni ed era vergine quando un funzionario brasiliano l'ha attirata con un po' di pane e burro d'arachidi per poi aggredirla sessualmente. Lei è rimasta incinta e ora sta tirando su la sua bambina da sola. «Certi giorni, immagino di strangolare mia figlia a morte», ha detto agli investigatori. V09, un ragazzo, ha detto che quando le forze di pace dello Sri Lanka lo hanno iniziato a stuprare aveva 15 anni. Secondo quanto riferito dal giovane, avrebbe avuto incontri sessuali con più di 100 di loro in tre anni, con una media di circa quattro al giorno. Un altro ragazzo ha raccontato agli investigatori di essere stato vittima di uno stupro di gruppo da parte dei caschi blu uruguayani nel 2011. I soldati avrebbero filmato il presunto stupro con uno smartphone. E ancora, V04,  ha raccontato che quando aveva 14 anni aveva rapporti sessuali con i soldati ogni giorno in cambio di denaro, biscotti o succo di frutta. Il numero di cellulare di una ragazza è stato condiviso con i nuovi membri delle forze di pace in modo che potessero tutti chiamarla per fare sesso. Sarebbero 134 i caschi blu dello Sri Lanka coinvolti.

LA DISPERAZIONE
Haiti è uno dei Paesi più poveri di tutto l'emisfero occidentale. Prima i conflitti, poi il terremoto, hanno contribuito a creare, nella disperazione, un ambiente in cui i predatori sessuali riescono facilmente a corrompere i bambini in atti sessuali in cambio di denaro o biscotti.

NON SOLO HAITI
Ma il dramma degli stupri da parte di alcuni membri del personale Onu non riguarda solo Haiti. Nel 2016 i caschi blu francesi nella Repubblica Centrafricana sono stati accusati di aver abusato sessualmente di ragazze locali secondo un report dell'AIDS-Free World’s Code Blue Campaign. In uno dei numerosi casi evidenziati, si parla di un comandante francese che avrebbe legato quattro ragazze, le avrebbe spogliate e costrette a fare sesso con un cane.

L'ONU NON RIESCE A RISOLVERE LA SITUAZIONE
Le forze di pace sono sotto la giurisdizione dei loro paesi d'origine, che raramente perseguono i loro soldati. L'Onu, finora, non quindi è riuscita a contrastare lo stupro dei bambini da parte dei suoi funzionari. Il segretario generale dell'organizzazione, Antonio Guterres, ha presentato nuove politiche per contribuire a risolvere il problema. «Non tollereremo chiunque commetta o difenda l'abuso e lo sfruttamento sessuale», ha detto. E ha aggiunto. «Non possiamo permettere a nessuno di coprire questi crimini con la bandiera delle Nazioni Unite». Belle promesse, che vanno avanti da anni. Ma il dramma persiste.

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