13 Aprile Apr 2017 1713 13 aprile 2017

A proteggere i nostri cari ci pensa un'app

È stata pensata per limitare le preoccupazioni quotidiane legate a genitori anziani o bambini, nel caso in cui si facciano male o non rispondano al telefono. Il servizio di Famil.care.

  • ...
app

La tecnologia si mette al servizio della salute. Aiutandoci a limitare le preoccupazione quotidiane legate ai nostri cari, magari anziano o soli. D'ora in poi, se i genitori cadono in casa o per strada, o se semplicemente non rispondono al telefono, c'è una app che limita i danni: lo fa inviando automaticamente un messaggio (in caso di caduta, indicando anche il luogo) o attiva da remoto e in viva voce l'altoparlante/microfono dello smartphone della persona in questione. Sono un paio delle numerose funzioni di famil.care, piattaforma digitale creata da Easy Life che permette al 'care giver' (letteralmente persona che dona cura e affetto) di proteggere i propri cari a distanza, che siano anziani oppure giovanissimi. Le funzioni di questa app, infatti, si adattano anche al controllo a distanza dei figli, quando la loro età è fra i 7 e i 15 anni. Ed è stata pensata come aiuto alla cosiddetta sandwich generation, quella fetta di popolazione che nel pieno dell'attività lavorativa deve occuparsi dei propri figli e dei genitori: oltre 15 milioni, soprattutto donne, tra 45 e 55 anni. Un impegno gravoso, se si pensa che in Italia sono 13,4 milioni gli over 65 e 5,2 milioni i ragazzi fra i 7 e i 15 anni.

LE FUNZIONI OLTRE I PERICOLI
Per indagare il problema, Easy Life ha affidato una ricerca a Doxa (in Italia, Francia, Inghilterra e Germania), secondo cui è la mamma (51% dei casi) la persona di cui ci si prende più cura, seguita dal padre (27%) e dai suoceri. Soprattutto italiana è la prassi del contatto giornaliero: il 69% rispetto a circa il 40% di media degli altri paesi.
Quanto ai giovani, il genitore vorrebbe far leva, più che su un possibile pericolo, sull'aspetto educativo. Oltre quindi a un segnale di emergenza per una richiesta di soccorso, c'è la possibilità di segnalare al genitore se il figlio esce da aree sicure (da scuola, ad esempio), oppure se supera i limiti di velocità in motorino o anche se supera limiti prefissati di tempo ai videogiochi. Il costo mensile dell'app diminuisce con l'aumentare del numero delle persone che lo usano in famiglia. «Si tratta di una soluzione accessibile a tutti», dice Luca Concone, CEO e Chief Designer di Easy Life - che, a fronte di un modesto canone mensile, aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, ma anche a essere vicini e avere tanti piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso