23 Febbraio Feb 2017 1523 23 febbraio 2017

Fucili velati

Erdogan ha accettato di sdoganare il turban islamico per le soldatesse, a patto che sia portato sotto il cappello. Ma la Turchia è solo l'ultimo Paese a seguire una politica liberale di questo genere.

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Taksim square peaceful protests. Events of June 16, 2013.

In Turchia cade l'ultimo tabù sul velo islamico. Il tradizionale turban potrà infatti essere indossato dalle donne inquadrate nelle forze armate del Paese. E se c'è già chi parla di radicalizzazione della Turchia da parte del presidente Erdongan, in molti gioiscono per una scelta che si rivela più liberale di quanto possa apparire in un primo momento. Perché la normativa, approvata dal governo e partita dal ministero della Difesa, permetterà ai fedeli musulmani di indossare il velo in conformità con il loro credo. Le soldatesse, siano esse ufficiali piuttosto che cadetti dell’accademia militare, potranno servire il proprio Paese senza dover rinunciare alla loro cultura religiosa. A patto che l'indumento sia portato sotto il berretto, sia dello stesso colore delle uniformi e non presenti disegni di alcun tipo.

DIVIETO DECADUTO
Un divieto, questo, che negli anni era già caduto per le donne della polizia, e ancor prima per i campus universitari e per una serie di altre istituzioni pubbliche. Una disposizione dal forte valore simbolico e in contrasto con i dettami del Padre della Patria Mustafa Kemal Atatürk che aveva identificato nell'esercito il custode della laicità dello Stato.

VELO SÌ
Ma la Turchia è solo l'ultimo dei Paesi europei ad aver approvato il velo nelle forze armate. Tra i primi a sdoganare l'hijab c'è sicuramente il Regno Unito. Prima a Londra, dove è normale vedere poliziotte velate, poi nelle contee dell'Avon e del Somerset. Il tutto in rispetto della fede islamica. «Dotare il nostro staff del copricapo da utilizzare in luoghi di culto è una decisione che rientra nel nostro impegno di lavorare a stretto contatto con tutte le comunità presenti su territorio», aveva spiegato all'epoca la vice-capo della polizia locale, Jackie Roberts. E che dire della Scozia e del Canada? I due Paesi hanno infatti aperto all'utilizzo dell'hijab per le forze dell'ordine appartenenti all'islam.

VELO NO
Provvedimenti che non hanno trovato seguito in altri Paesi. In particolare quelli che negli anni sono stati colpiti da attentati terroristici di matrice islamica. Su tutte la Germania: «Siamo stupiti e preoccupati che un simbolo di illibertà e oppressione della donna, come è stato stabilito da molti giudici e parlamenti, venga accettato dalle forze dell'ordine». Alla protesta del Paese teutonico si erano uniti nel tempo anche nazioni come Austria e Francia.

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