27 Gennaio Gen 2017 1337 27 gennaio 2017

Per i russi la violenza domestica è un diritto

Il 27 gennaio la Duma di Stato ha approvato in terza lettura la legge sulla depenalizzazione delle aggressioni in famiglia. Il progetto è iniziativa della deputata Yelena Mizulina, che vuole 'difendere' le tradizioni del Paese.

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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge, approvata in precedenza alla Duma di Stato, che decriminalizza parzialmente le violenze domestiche. Il nuovo provvedimento, che declassa i maltrattamenti in famiglia a 'illecito amministrativo', prevede che le aggressioni dentro le mura di casa costituiscano reato solo nel caso in cui chi le ha commesse è già stato in precedenza condannato o se hanno provocato danni fisici alla vittima. Negli altri casi sono punibili con una multa o con al massimo 15 giorni di carcere.

«I GENITORI HANNO IL DIRITTO DI PICCHIARE I LORO FIGLI»
Il progetto di legge è iniziativa della deputata Yelena Mizulina, in risposta a un emendamento adottato da Vladimir Putin a luglio 2016 che criminalizzava per la prima volta in Russia la violenza commessa in famiglia. Per la deputata una legge simile è 'anti-famiglia' e va contro il 'diritto' dei genitori di picchiare i loro figli. Durante un discorso alla Duma (assemblea federale russa), riporta Politico, Mizulina ha dichiarato che le leggi devono sostenere le tradizioni familiari: «Nella cultura russa le relazioni tra genitori e figli sono basate sull'autorità del potere dei primi sui secondi». Per 'chiarire' il suo punto di vista, la deputata ha poi continunato: «Se schiaffeggiate il vostro bambino rischiate fino a due anni di prigione, ma se lo fa un vostro vicino, viene punito con una sanzione amministrativa. Non vogliamo che le persone siano imprigionate per due anni e considerate per sempre criminali per uno schiaffo». Sull'argomento si era espressa con un comunicato anche la Chiesa ortodossa russa dopo il passaggio della legge di luglio: «Se sono ragionevoli e compiute con amore, le punizioni fisiche sono un diritto essenziale dato ai genitori da Dio».

LA PROTESTA
L'iniziativa di Mizulina ovviamente ha provocato numerose proteste, in particolare dai più attivi sostenitori dei diritti delle donne. Questi ultimi accusano la parlamentare di legittimare la violenza domestica e ridurla a semplice infrazione amministrativa. «Il legislatore sostiene che per i tiranni domestici le multe sono più adatte della responsabilità criminale», ha scritto l'attivista Alyona Popova su Facebook.

LE STATISTICHE
Secondo le statistiche riportate dal governo russo il 40% dei crimini gravi sono commessi tra le mura familiari: 36 mila donne subiscono violenza dai loro partner ogni giorno e 26 mila bambini vengono picchiati dai loro genitori ogni anno.

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