18 Gennaio Gen 2017 1948 18 gennaio 2017

«Mi vergogno per mia figlia»

«La posizione di Ylenia è un'offesa per tutte le donne che hanno subito violenza e hanno trovato il coraggio di accusarlo». Lo sfogo, in un'intervista, della madre della ragazza messinese data alle fiamme.

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«Vivo un incubo, ho paura che mia figlia possa mettersi di nuovo nei guai. E poi, glielo confesso, mi vergogno. Perché la posizione di Ylenia è un'offesa per tutte le donne che hanno subito violenza da un uomo e hanno trovato il coraggio di accusarlo». Sono le parole di Anna Giorgio, la madre di Ylenia Bonavera, la 22enne di Messina a cui l'ex fidanzato ha gettato addosso della benzina dandole poi fuoco, e che continua a difenderne, contro ogni evidenza, l'innocenza. La signora Giorgio si è sfogata in un'intervista rilasciata al settimanale Oggi in edicola dal 19 gennaio, dopo che la storia della figlia ha lasciato l'Italia a bocca aperta durante il collegamento a Pomeriggio 5 con Barbara D'Urso, tra l'altro pesamentemente criticata per la fatidica frase rivolta alla ragazza: «Sai Ylenia, che ci sono uomini che uccidono per troppo amore?».

«Alla vicina e a sua zia», ha aggiunto la madre di Ylenia, «ha detto subito che era stato Alessio. E anche a me, quando sono corsa in ospedale, all'inizio ha detto: 'È stato lui'. Poi ha cambiato versione, difendendo Alessio Mantineo anche in tivù. Quando hanno arrestato il suo ex ha perso la testa, Ylenia rifiuta la realtà e da me non vuol sentire ragioni, non si rende conto di essere vittima di un rapporto violento. Gli psicologi la stanno aiutando, ma ci vorrà tempo».

Mentre la madre confessa il dolore che sta vivendo nel vedere che la figlia rifiuta di credere a quello che le è successo, Ylenia continua a difendere il fidanzato. Per farlo, ha addirittura scritto una lettera pubblica al Messaggero: «Schifosi, stanno prendendo il vero assassino che non è mio marito (non sono sposati, ndr) - protesta in un messaggio Facebook rivolto alla testata romana e corredato da insulti. «Sanno chi è... lo stanno cercando. Mio marito uscirà presto e vedrete il colpevole».

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