10 Gennaio Gen 2017 1739 10 gennaio 2017

Niente burqa, siamo marocchini

Secondo quanto riportato dai media locali, dal 9 gennaio nel Paese nordafricano è vietata, per ragioni di sicurezza, l'importazione, la fabbricazione e la vendita dell'indumento.

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burqa vietata vendita marocco

In Marocco l'utilizzo del burqa è un fenomeno marginale: la maggior parte delle donne indossa l'hijab, che copre soltanto i capelli. Ma dal 9 gennaio, pur volendo, reperire l'indumento di origine afghana nel Paese nordafricano non sarà più possibile: la sua vendita è stata vietata.

BASTA IMPORTAZIONE, FABBRICAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE
In realtà non c'è ancora stato alcun annuncio ufficiale, ma la notizia, riportata dai media locali, è stata confermata a le360 daun responsabile del Ministero dell'Interno: «Abbiamo preso la misura di interdire totalmente l'importazione, fabbricazione e commercializzazione del burqa in tutte le città e le località del Regno», ha affermato la fonte, aggiungendo che è stato vietato anche lo smercio dei prodotti che servono alla realizzazione del capo d'abbigliamento (essenzialmente tessuti). Nessun commento è stato fatto, invece, sulla possibilità che oltre alla commercializzazione, venga in futuro impedito d'indossare l'indumento, che copre le donne da testa a piede, concedendo soltanto una piccola 'finestrella' (a griglia) sugli occhi.

RAGIONI DI SICUREZZA
le360 alcuni commercianti hanno dichiarato che il divieto è motivato perlopiù da ragioni di sicurezza, perché molti delinquenti spesso utilizzano il burqa per perpetrare, ben nascosti, i loro crimini. Alcuni produttori sono stati avvertiti della novità per iscritto, con l'obbligo di bloccare la confezione degli indumenti e di sbarazzarsi delle scorte entro 48 ore. Pena: la confisca di tutta la merce.

LA DISCUSSIONE
Ovviamente la novità sta facendo discutere tutto il Paese. Alcuni, riporta Paris Match, temono che sia un primo passo verso la proibizione del niqab: «Il Marocco vuole arrivare all'interdizione del niqab, che le musulmane portano da più di cinque secoli?» si è indignato su Facebook lo sceicco salafita Hassan Kettani. Per la deputata Nouzha Skalli, invece, il divieto di vendita del burqa è «un passo importante nella lotta contro l'estremismo religioso». A differenza di Francia, Belgio o nei Paesi Bassi, nessuna legge vieta, all'interno del Regno del Marocco, di indossare il velo integrale islamico nei luoghi pubblici. Il Consiglio superiore degli Oulema, la massima autorità religiosa del Paese dopo il re, non si è ancora mai pronunciato sulla questione.

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