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Diritti

30 Dicembre Dic 2016 1408 30 dicembre 2016

Laureate e malpagate

In Italia, rispetto ai colleghi maschi dal pari livello di istruzione, le donne guadagnano molto meno. Ma, in generale, le retribuzioni per il sesso femminile sono inferiori a tutti i livelli. Il rapporto Istat.

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gender pay gap

Lo sapevamo già, ma dall'Istat ora arriva l'ennesima conferma: le donne vengono pagate meno degli uomini. Molto meno. Succede in tutto il mondo, e l'Italia non fa eccezione. La conferma arriva dal primo rapporto sui differenziali retributivi, che analizza i dati del 2014. E dai quali si evince che le donne hanno una retribuzione media del 12,2% inferiore rispetto ai colleghi maschi.

PIÙ ISTRUZIONE, MENO SOLDI
Una condizione trasversale praticamente a tutti i settori e a tutti i livelli, e che si fa più pesante man mano che si alza il livello di istruzione. Le donne laureate, infatti, pagano caro il loro sudato 'pezzo di carta' rispetto ai pari istruiti del sesso opposto: la loro retribuzione si ferma a 16,1 euro contro i 23,2 euro degli uomini (il 30% in meno). Più che un differenziale, un abisso. In ambito dirigenziale la solfa non cambia. La retribuzione oraria dei dirigenti maschi, infatti, è una volta e mezza quella delle dirigenti donne.

I MANAGER DOMINANO
Più in generale, in Italia la retribuzione lorda media è di 14,1 euro. I dirigenti, ovviamente, fanno la parte del leone: sono pagati cinque ore di più rispetto ai lavoratori non qualificati, e tre volte tanto rispetto alla media. Inoltre, come riporta l'Ansa, la forbice fra il 10% delle retribuzioni orarie più elevate e il 10% delle posizioni lavorative con retribuzione più bassa è di almeno 12,7 euro.

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