20 Ottobre Ott 2016 1632 20 ottobre 2016

Questa elezione non s'ha da truccare

Donald Trump vede allontanarsi la Casa Bianca. Così mette le mani avanti preannunciando brogli ai suoi danni. Ma alterare i risultati delle urne è pressoché impossibile. Ecco perché.

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Se, come probabile, Donald Trump dovesse perdere le elezioni, lui ha già una scusa pronta: è tutto truccato. L'ha ripetuto più volte negli ultimi mesi, e ha continuato a farlo anche nel corso del terzo e ultimo dibattito elettorale prima del voto dell'8 novembre. Nuovamente sconfitto da Hillary Clinton, la sua strada per arrivare alla Casa Bianca si fa difficile. E non, come dice lui, per il rischio di brogli: un'eventualità del genere è a dir poco improbabile. Un punto su cui tutti gli esperti di elezioni americane, repubblicani o democratici che siano, sono d'accordo. Per svariati motivi.

UNA TRUFFA TROPPO GRANDE
Innanzitutto, le elezioni sono decentralizzate. Ogni Stato vota per sé: se si volesse davvero manipolare il voto, sarebbe necessario coinvolgere non un gruppo ristretto di autorità federali, bensì migliaia di funzionari, se si tiene conto delle centinaia (o migliaia) di distretti che bisognerebbe coinvolgere per alterare l'esito delle elezioni.

TRADIRSI DA SOLI
Molti degli Stati i cui risultati decideranno l'esito delle elezioni (Ohio, Iowa, Arizona, Florida, North Carolina, Alaska, Georgia) sono amministrati dai Repubblicani. Se, per assurdo, ci fosse davvero l'intenzione di perpetrare dei brogli, appare davvero improbabile l'ipotesi che i Repubblicani sabotino il loro stesso candidato, per quanto fuori dagli schemi possa essere.

RISCHIO INUTILE
Stando ai sondaggi, Hillary Clinton gode già di un vantaggio schiacciante. Non avrebbe senso, quindi, mettere in piedi un dispendioso apparato per truccare delle elezioni già vinte, con il rischio concreto che una macchinazione così grande possa essere scoperta.

UNA GOCCIA NEL MARE
Le frodi elettorali esistono. Ma, stando a numerosi studi, possono effettivamente influenzare il voto solo quando questo coinvolge piccole comunità, e non gli interi Stati Uniti d'America. Se anche qualche singolo dovesse riuscire nell'intento di dirottare qualche voto via posta (quello più vulnerabile), altererebbe di un nulla i risultati complessivi.

CONTROLLA TU CHE CONTROLLO ANCH'IO
I seggi elettorali sono presidiati tanto dai repubblicani che dai democratici, che si controllano a vicenda. Ugualmente, lo spoglio delle schede avviene sotto gli occhi attenti dell'una e dell'altra parte. Come avviene anche in Italia, in fondo.

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