26 Settembre Set 2016 1425 26 settembre 2016

Il partito della Merkel è misogino?

Jenna Behrends ha 26 anni ed è una giovane militante nella CDU. In una lettera pubblicata su Edition F ha denunciato il sessismo di cui è stata vittima sul lavoro. Segnalando, in particolare, le (indesiderate) 'attenzioni' di un senatore.

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jenna behrends

Donne abusate, prese in giro e insultate sul luogo di lavoro e non solo. Storie tristemente note e all'ordine del giorno. Questa volta la 'denuncia' arriva dalla Germania: il 23 settembre, infatti, la 26enne Jenna Behrends, giovane berlinese eletta nel partito della cancelliera Angela Merkel (CDU), ha pubblicato una lettera aperta, indirizzata al suo gruppo, sul magazine digitale Edition F: «Ti lamenti spesso del fatto che i giovani, soprattutto le donne, non si interessano a te. Dopo un intenso anno passato in tua compagnia, ho capito qual è il problema: sei tu», ha scritto la donna.

«RUMORI SULLA MIA VITA SESSUALE»
Behrends ha denunciato soprattutto il fatto di essere costantemente esposta ai 'rumori' sulla sua vita sessuale: tra le tante voci, quella secondo la quale andrebbe a letto con qualcuno «per riuscire». La volontà di prendere la parola sul tema, ha spiegato Behrends al sito Bento, è nata di recente, mentre scoppiava il dibattito sul burqa: «Mi sono trovata seduta, unica donna, insieme a 12 uomini durante una riunione. Nessuno mi ha ascoltato, nessuno ha chiesto quale fosse la mia opinione sulla questione». Una cultura politica che, ha proseguito la  giovane, «deve cambiare».

IL SENATORE SOTTO ACCUSA
Tra le altre cose, Behrends ha ricordato di quando un senatore, durante una riunione in cui era presente anche la figlia della giovane, ha esclamato: «Piccola bella topolina» e poi, guardando la madre, ha proseguito: «Bella grande topolina». Lo stesso senatore avrebbe anche chiesto apertamente a un suo collega se fosse andato a letto con Jenna. La testimonianza ha fatto molto rumore: il politico in questione sarebbe, secondo lo Spiegel, il capo del CDU di Berlino Frank Henkel il quale si è detto «sorpreso» delle accuse.

IL SOSTEGNO DEL SEGRETARIO GENERALE
Il 25 settembre il segretario generale del CDU ha espresso il suo sostegno a Behrends: «Ho già sentito storie come queste molte volte. Nessuno però  ha mai fatto nomi», ha dichiarato Peter Tauber al Bild Am Sonntag. E ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di maggiore sensibilità in tutti gli ambiti della società perché il sessismo non esiste solo in politica».

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