8 Agosto Ago 2016 1638 08 agosto 2016

La verginità? È scritta nei geni

Ne parliamo come se fosse una scelta, ma in realtà l'età della prima volta è influenzata anche dal nostro patrimonio genetico. L'ha scoperto un team di genetisti dell'università di Cambridge.

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coppia adolescenti

Che i geni influenzino larga parte delle nostre vite è risaputo, ma pensare che da loro dipenda anche l'età in cui perdiamo la verginità può lasciare perplessi. Eppure, è questo che dice la scienza. Perché è vero che bisogna trovare il partner giusto e che l'ambiente circostante può influire sui nostri comportamenti, ma pare proprio che, sotto la superficie, quella che da molti viene considerata una scelta in realtà non lo è.

INFLUENZA AL 25%
L'ha spiegato alla Cnn John Perry, genetista dell'università di Cambridge, secondo cui anche i nostri comportamenti, in realtà, seguirebbero schemi codificati nei geni da millenni di evoluzione. Compreso il tanto agognato (o temuto) momento del primo rapporto sessuale completo. Analizzando i dati di oltre 500 mila persone, Perry e il suo team di ricercatori hanno dimostrato che il patrimonio genetico influisce almeno per il 25%, dunque in maniera rilevante.

DALLA PUBERTÀ ALL'OBESITÀ
Ovviamente, l'influenza dei geni è indiretta, perché va a colpire fattori come la pubertà e la maturità sessuale. Un particolare gene, inoltre, sembra essere correlato all'inclinazione ad assumersi dei rischi e all'avere bambini. Un gene associato all'irritabilità, invece, sembra più diffuso in persone che perdono la verginità più tardi. Secondo Perry, la ricerca potrebbe essere utile nell'aiutare a contrastare alcuni fenomeni, come ad esempio quello della pubertà precoce, che potrebbe essere correlata a fattori di rischio per la salute. Come l'obesità.

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