2 Agosto Ago 2016 1942 02 agosto 2016

Diaconi in rosa

Con una nota la Santa Sede ha comunicato di aver istituito una Commissione di Studio sui ministri di culto al femminile. Sin dall'inizio del suo pontificato Bergoglio voleva intraprendere questa strada.

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«Dopo intensa preghiera e matura riflessione, Sua Santità ha deciso di istituire la Commissione di Studio sul Diaconato delle donne». È il messaggio diffuso in una nota dalla Sala stampa della Santa Sede. Un'apertura che ha il sapore di storia ma che, sin dall'inizio del suo pontificato, Jorge Mario Bergoglio aveva intenzione di fare. «Il genio femminile è necessario nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti. La sfida oggi è proprio questa: riflettere sul posto specifico della donna anche proprio lì dove si esercita l’autorità nei vari ambiti della Chiesa», aveva confessato in un'intervista a Civiltà cattolica a sei mesi dal Conclave.

VECCHIO PALLINO
La prima idea di una commissione di studio sul diaconato femminile arrivò il 12 maggio 2016 quando Bergoglio, durante il colloquio con l’Unione internazionale superiore generali (Uisg), spiegò come nella Chiesa ci fosse un ufficio del diaconato permanente aperto solo agli uomini, sposati e non. «Cosa impedisce alla Chiesa di includere le donne tra i diaconi permanenti, proprio come è successo nella Chiesa primitiva? Perché non costituire una commissione ufficiale che possa studiare la questione?», aveva chiesto Papa Francesco. Da allora Bergoglio ha ribadito più volte di voler aprire le porte della Chiesa a una maggiore partecipazione femminile. Ora l'ulteriore passo in avanti con la creazione della Commissione.

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