27 Giugno Giu 2016 1257 27 giugno 2016

Due mali, un solo farmaco

Una medicina nata per affrontare l'osteoporosi si rivela efficace anche nella lotta contro il cancro al seno. Combattendo il gene BRCA1, lo stesso che ha costretto Angelina Jolie alla mastectomia.

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Ha costretto Angelina Jolie a una doppia mastectomia. Ma, d'ora in poi, affrontare il gene BRCA1 sarà un po' più semplice. E, si spera, meno invasivo. Merito di un farmaco che, almeno fino ad oggi, veniva impiegato contro l'osteoporosi. E che si è rivelato, invece, un formidabile alleato nella lotta contro il tumore al seno.

UN FRENO PER LE CELLULE DIFETTOSE
Il gene difettoso BRCA1, secondo le stime, affligge una donna su 400. Questa mutazione è associata a una proteina, identificata come Rank Receptor, che stimola la crescita del tumore. È qui che entrerebbe in gioco il Denosumab: il farmaco, come ha dimostrato un esperimento condotto dagli studiosi del Walter and Eliza Hall Institute di Melbourne, non solo inibisce il Rank nell'osteoporosi, ma anche nelle cellule difettose precancerose, che hanno smesso di moltiplicarsi o sono state disattivate.

CONFERME ULTERIORI
Lo studio è stato reso possibile grazie a una paziente che, prima di sottoporsi alla mastectomia, ha donato una sezione di tessuto canceroso su cui è stato effettuato l'esperimento. Dopo questa prima fase, ulteriori test condotti su femmine di topi con BRCA1 hanno confermato il potenziale inibitore del farmaco. E anche tre portatrici umane del BRCA1 hanno mostrato una riduzione significativa nel numero di cellule che si dividevano.

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